Archive for Marzo 20th, 2007

Mar 20 2007

Grandi i gay

Published by Maurice under Chiesa, Costume & Società

Sono salpati i galeoni dei Crociati per la liberazione di Gerusalemme dagli Infedeli. Il raduno di tutta la flotta al completo di commodori, capitani e tenenti di vascello, fanteria da mare e ciurma varia è fissato per il 12 maggio nella Città Santa, nel mar di San Giovanni. Nulla da eccepire in uno stato democratico. Mancano solo i predicatori sopra le cassette della frutta come in Central Park. Sarà una grande manifestazione (e non c’è da dubitarne, visto che l’8 permille frutta dei bei milioni di euro per le attività "sociali" della Chiesa Cattolica) a sostegno della famiglia. Si potrebbe disquisire sull’ipocrisia di tali soggetti: è risaputo da tutti il gran traffico di auto che ogni sera escono in incognito dal Vaticano per portare gli alti prelati dalle proprie compagne (non mogli, non fidanzate, non concubine, ma un po’ di tutto). Ma questo è un altro discorso. Trovo, invece, grandiosa l’idea di alcune associazioni di omosessuali di partecipare alla manifestazione per il Family Day. Grandiosa e geniale. Si va in piazza per i diritti della famiglia? Bene, ci siamo anche noi, famiglie di fatto gay e lesbiche, che di diritti non ne abbiamo. Sotto questo punto di vista i Crociati rischiano di autoaffondarsi sotto il fuoco amico. Se poi aderiranno anche le coppie di fatto eterosessuali, sarà una Trafalgar del fondamentalismo cattolico.

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Mar 20 2007

Cena a Palazzo Chigi

Published by Maurice under Cucina

Pennette di Gragnano con carciofi e guanciale Lombetto di agnello con flan di carciofi Mousse di pastiera napoletana Vini: Chardonnay, Teroldego, Passito di Pantelleria Stanco dei tiggì oggi tutti uguali, cambio canale e dalla procace Antonella (ma è dimagrita?) stanno dissertando sulla cucina di Palazzo Chigi. All’odg un servizio a pagina 12 del Corrierone. Alessandro Scorsone, da anni ospite fisso della Prova, spiega la sua filosofia di Gran Maestro di Cerimonie nel palazzo del premier, che condivido pienamente, soprattutto quando dice che in cucina rifiuta l’uso di materie prime pregiate, visto che si tratta dei soldi dei contribuenti. Per la spesa va dal macellaio in via della Scrofa (che i miei amici romani mi dicono non essere proprio il Lidl di Centocelle) e per le verdure al mercatino di piazza Monte d’Oro. Siamo comunque ben distanti dallo stile francese che riserva le carni di classe E solo pour Monsieur le President. Leggo il menu preparato per la cena con la Cancelliera di Germania Merkel. Per legittimo onor di patria sono felice di vedere che è stato scelto il teroldego, ma mi lasciano perplesso i piatti. Mi hanno insegnato che lo stesso ingrediente non può apparire in due piatti consecutivi, a meno che non si tratti di una cena a tema. La regola "classica" prevede un primo leggero (minestra), un eventuale altro primo corposo (pasta), un secondo leggero (pesce) per arrivare all’apice del piatto cosiddetto forte (carne), per finire con il dessert. In questa sequenza non potremo mai e poi mai fare - per esempio - un’anguilla in guazzetto seguita da un umido di carne. Nel menu-Merkel primo e secondo con carciofi: bocciato all’alberghiera. Se è vero, poi, quello che sostiene il mio amico sommelier Raffaele, che cioccolato e carciofi non sono abbinabili con nessun vino, che gusto avranno avuto quel Chardonnay e quel Teroldego? Bah, tutti i gusti sono gusti, o è solo invidia di non essere stato invitato?

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