Archive for Marzo 29th, 2007

Mar 29 2007

DICOno male e razzolano peggio

Published by Maurice under Politica, Costume & Società

inquisizione.jpgApro una pagina nuova. Come avevo previsto, il dibattito sui diritti dei conviventi nelle coppie di fatto (Dico) sta entrando nella fase caldina, poi arriverà quella calda con la discussione nelle aule parlamentari, per finire a quella rovente al momento delle votazioni. Gli anatemi di Ruini e Bagnasco sono solo degli appetizer, diremmo in cucina; prima di arrivare al piatto forte ne vedremo di belle. Io vivo in una famiglia civilmente "regolare", quindi chi me lo fa fare a schierarmi? L’idea me l’ha data mia cognatina, "regolarmente" sposata anche lei, durante una passeggiata pomeridiana: "Ho votato Casini - mi ha detto - ma non capisco come possa fare battaglia contro i Dico, lui che ha lasciato la moglie per andare a vivere con un’altra". Allora mi è venuta l’idea di aprire una nuova pagina, dove metteremo i nomi ed i cognomi di tutti quelli che hanno cominciato la crociata contro i Dico, ma sono essi stessi "irregolari", secondo il pensiero magistrale di Santa Romana Chiesa. Metteremo i nomi dei divorziati e risposati, dei concubini, dei gay e delle lesbiche uniti in coppie omosessuali, tutti contrari alla nuova proposta di legge. Volete collaborare?

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Mar 29 2007

Santo subito, anzi mai

Published by Maurice under Chiesa

opus-dei.jpgDomenica grande raduno in piazza san Pietro per la beatificazione di Wojtila. Tutta la corazzata CL si trasferirà armi e bagagli dentro il colonnato del Bernini per scandire ancora una volta lo slogan (ma non erano finite le ideologie?): santo subito. Reduce dall’università, ero al buffet della stazione di Padova la sera che uscì dal comignolo della Cappella Sistina quel fumo bianco che stupì tutto il mondo: Annuntio vobis gaudium magnum, habemus Papam, eminentissimum et reverendissum domimum Sanctae Romanae Ecclesiae cardinalem Carol Wojtila. E chi è? Per noi giovani cattolici della chiesa conciliare era la rivoluzione. Temevamo Siri e Florit, paladini del conservatorismo più bieco, speravamo come massimo un cardinale olandese, ed ecco un polacco. Polonia uguale a comunismo, allora: che sia un papa comunista? I tempi cambiano, finalmente. Ed infatti sono cambiati, ma alla rovescia. Lo Spirito ha soffiato, se ha soffiato, dalla parte opposta: negli ultimi decenni Wojtila e la sua corte hanno affossato tutto il Concilio Vaticano II, salvo qualche sporadico singhiozzo che non ha fatto male a nessuno (con i campesinos o contro la mafia). Quello che non ha controriformato Giovanni Paolo lo sta completando Ratzinger, compresa la messa in latino! Chissenefrega, potremmo dire, son fatti loro, visto che mi hanno buttato fuori a pedate nel sedere dalla chiesa. Il pericolo è che ogni giorno di più la piovra fondamentalista cattolica sta allungando i suoi tentacoli sulla nostra società attraverso l’Opus Dei e quelli di CL. Come argutamente ironizza Fabio Fazio dai microfoni del domenicale Black Out, dietro la serena ed ingenua facciata del palazzo vaticano si cela l’artiglio pronto a colpire ogni qualvolta venga messo in discussione il potere temporale (leggi: economico) dello stentardo palatino. In tempi migliori per fare un santo passavano decenni, salvo casi di conclamato martirio alla Maria Goretti. Se era necessario - perché poi? - fare santo un papa recente, credo che nessuno meglio di Giovanni XXIII, il papa buono, se lo meritava. Ed invece ecco che a gran voce loro vogliono Wojtila: ci sono i miracoli, dicono. Ed allora? Anche mia zia mi ha dato i numeri buoni in sogno, senza essere santa. Non sono momenti belli per la chiesa (notare che ne scrivo sempre con la lettera minuscola, perché la Chiesa è un’altra cosa): la laicità degli Stati, la perdita di potere nella vita politica interna alle società post-cristiane, la frustrazione della sua missione in terra, la crisi ormai irreversibile delle vocazioni determinano l’aggrapparsi all’unica ancora di salvezza per la sua sopravvivenza, e cioè il potere economico. Per dare quindi una credibilità religiosa a questo potere ecco allora la sublimazione del santo subito, esattamente come fecero i Romani con la paternità di Romolo e Remo: due burini come fondatori dell’impero? non sia mai detto, inventiamogli un dio come padre. Com’è distante la Chiesa apostolica.

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