Mar 29 2007
DICOno male e razzolano peggio
Apro una pagina nuova. Come avevo previsto, il dibattito sui diritti dei conviventi nelle coppie di fatto (Dico) sta entrando nella fase caldina, poi arriverà quella calda con la discussione nelle aule parlamentari, per finire a quella rovente al momento delle votazioni. Gli anatemi di Ruini e Bagnasco sono solo degli appetizer, diremmo in cucina; prima di arrivare al piatto forte ne vedremo di belle. Io vivo in una famiglia civilmente "regolare", quindi chi me lo fa fare a schierarmi? L’idea me l’ha data mia cognatina, "regolarmente" sposata anche lei, durante una passeggiata pomeridiana: "Ho votato Casini - mi ha detto - ma non capisco come possa fare battaglia contro i Dico, lui che ha lasciato la moglie per andare a vivere con un’altra". Allora mi è venuta l’idea di aprire una nuova pagina, dove metteremo i nomi ed i cognomi di tutti quelli che hanno cominciato la crociata contro i Dico, ma sono essi stessi "irregolari", secondo il pensiero magistrale di Santa Romana Chiesa. Metteremo i nomi dei divorziati e risposati, dei concubini, dei gay e delle lesbiche uniti in coppie omosessuali, tutti contrari alla nuova proposta di legge. Volete collaborare?

















































collaborerei volentieri, se non che non frequento abitualmente certi salotti. dovessi avere degli insight, stai sicuro che sarai il primo a saperlo!
ci conto
Mi sono espressa più volte sull’argomento, io che sono “pacsabile” a tutti gli effetti e non ho nessunissima intenzione di sposarmi, pur con bambino in arrivo, casa in comune, eccetera.
E non approfondisco perché potrei infuriarmi pensando a ipocriti come Casini. Certo che a loro non gliene frega niente dei Dico! I conviventi dei parlamentari godono GIA’ di tutti i diritti che vengono assicurati da un matrimonio. Ma è venerdì e voglio stare tranquilla…
Ho saputo anch’io di Casini e sono rimasta di sale: ma ha ragione ruben, purtroppo.
Baci
Come i Brangelina, anch’io mi sposerò (anzi, dicherò) solo quando l’unione legale sarà un diritto di tutte le coppie.
Approvo la tua iniziativa Chef, mi metto al lavoro.
“I conviventi dei parlamentari godono GIA’ di tutti i diritti che vengono assicurati da un matrimonio.” Anche se gay, peraltro. E il privilegio vale anche per i commessi delle Camere.
Quanto ai nomi: ovviamente Casini (divorziato, non so se annullato dalla S.Rota, e convivente); Fini è sposato con una divorziata (ma in sue prime nozze: quindi non so se conti); Berlusconi - beh - due matrimoni, molte voci di un’amante, la figlia si è sposata palesemente incinta, uno dei figli pare abbia pagato il silenzio della madre di un figlio fuori dal matrimonio (Cuore ne aveva trovato le prove, illo tempore). Meno noti ci sono di sicuro, ma non saprei dove trovarli…