Mar 29 2007

Santo subito, anzi mai

Published by Maurice at 00:10 under Chiesa

opus-dei.jpgDomenica grande raduno in piazza san Pietro per la beatificazione di Wojtila. Tutta la corazzata CL si trasferirà armi e bagagli dentro il colonnato del Bernini per scandire ancora una volta lo slogan (ma non erano finite le ideologie?): santo subito. Reduce dall’università, ero al buffet della stazione di Padova la sera che uscì dal comignolo della Cappella Sistina quel fumo bianco che stupì tutto il mondo: Annuntio vobis gaudium magnum, habemus Papam, eminentissimum et reverendissum domimum Sanctae Romanae Ecclesiae cardinalem Carol Wojtila. E chi è? Per noi giovani cattolici della chiesa conciliare era la rivoluzione. Temevamo Siri e Florit, paladini del conservatorismo più bieco, speravamo come massimo un cardinale olandese, ed ecco un polacco. Polonia uguale a comunismo, allora: che sia un papa comunista? I tempi cambiano, finalmente. Ed infatti sono cambiati, ma alla rovescia. Lo Spirito ha soffiato, se ha soffiato, dalla parte opposta: negli ultimi decenni Wojtila e la sua corte hanno affossato tutto il Concilio Vaticano II, salvo qualche sporadico singhiozzo che non ha fatto male a nessuno (con i campesinos o contro la mafia). Quello che non ha controriformato Giovanni Paolo lo sta completando Ratzinger, compresa la messa in latino! Chissenefrega, potremmo dire, son fatti loro, visto che mi hanno buttato fuori a pedate nel sedere dalla chiesa. Il pericolo è che ogni giorno di più la piovra fondamentalista cattolica sta allungando i suoi tentacoli sulla nostra società attraverso l’Opus Dei e quelli di CL. Come argutamente ironizza Fabio Fazio dai microfoni del domenicale Black Out, dietro la serena ed ingenua facciata del palazzo vaticano si cela l’artiglio pronto a colpire ogni qualvolta venga messo in discussione il potere temporale (leggi: economico) dello stentardo palatino. In tempi migliori per fare un santo passavano decenni, salvo casi di conclamato martirio alla Maria Goretti. Se era necessario - perché poi? - fare santo un papa recente, credo che nessuno meglio di Giovanni XXIII, il papa buono, se lo meritava. Ed invece ecco che a gran voce loro vogliono Wojtila: ci sono i miracoli, dicono. Ed allora? Anche mia zia mi ha dato i numeri buoni in sogno, senza essere santa. Non sono momenti belli per la chiesa (notare che ne scrivo sempre con la lettera minuscola, perché la Chiesa è un’altra cosa): la laicità degli Stati, la perdita di potere nella vita politica interna alle società post-cristiane, la frustrazione della sua missione in terra, la crisi ormai irreversibile delle vocazioni determinano l’aggrapparsi all’unica ancora di salvezza per la sua sopravvivenza, e cioè il potere economico. Per dare quindi una credibilità religiosa a questo potere ecco allora la sublimazione del santo subito, esattamente come fecero i Romani con la paternità di Romolo e Remo: due burini come fondatori dell’impero? non sia mai detto, inventiamogli un dio come padre. Com’è distante la Chiesa apostolica.

6 commenti a “Santo subito, anzi mai”

  1. rubenil 29 Mar 2007 alle ore 08:42

    Anche per me possono fare quel che vogliono, tanto io con il clero non ho niente a che fare. Ma quando s’intromettono nelle questioni di Stato, allora quello no, non lo tollero. Prima ancora di pacs, dico, eccetera, bisognerebbe proclamare la laicità totale dello Stato. Allora tutti potranno fare le proprie scelte e in modo disinteressato e obiettivo. Sarà il momento in cui la messa in latino non servirà proprio un fico secco…

  2. La conigliail 29 Mar 2007 alle ore 11:17

    Io mi chiedo. Ma la Spagna non è un paese cattolico come noi? Come mai da loro i gay si sposano pure? Solo perchè il Vaticano è DENTRO l’Italia? Ma Gesù non predicava uguaglianza e amore verso tutti indistintamente? Ci ha forse obbligato a sposarci come dice la chiesa oggi? Ha forse detto che la chiesa deve imporre tutti questi vincoli? Non ha forse detto che i ricchi non arriveranno in cielo a meno che un cammello non passi per la cruna di un ago? E la chiesa è ricca o povera? No,no troppe contraddizioni… E poi chi è la chiesa per impormi se posso o non posso avere rapporti prematrimoniali? Io son d’accordo con te…

  3. popAleil 29 Mar 2007 alle ore 11:28

    Penso anche io che il clero e la Chiesa siano due entità diverse. Incontri a volte delle persone che ne fanno parte e ti chiedi come è possibile ci sia tanta distanza, ma esiste e questo mi meraviglia ogni volta.

  4. Callistail 29 Mar 2007 alle ore 18:41

    Concordo in pieno. Assolutamente.

  5. giulianail 29 Mar 2007 alle ore 23:38

    non sarei così severa con woitila, che comunque è stato un grande, se non altro dal punto di vista politico.
    quanto alla laicità dello stato italiano, sottoscrivo in pieno

  6. xil 01 Apr 2007 alle ore 17:00

    Wojtyla…

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