Archive for Aprile 6th, 2007

Apr 06 2007

Il vero volto delle Derelitte

Published by Maurice under Mondo Web

Ringrazio la piccola Aidi che ha trovato su YouTube un video finora inedito delle Derelitte.

Io ho capito subito chi è Callista e chi è Mafalda. Per i non trentini, devo avvertire che il video è in lingua originale senza sottotitoli, quindi qualcosa si può perdere. Buona Pasqua a tutte le Derelitte.

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Apr 06 2007

Il frigo sta scoppiando

Published by Maurice under Cucina

Come per tutte le grandi occasioni, gli acquisti continuano ad arrivare copiosi in dispensa, tanto che i frigoriferi stanno letteralmente scoppiando. stockfood_italy_302290.jpg Due capretti, una cinquantina di stinchi posteriori d’agnello, quattro carrè d’agnello, roastbeef, copertine di manzo, cinghiale ed istrice per il ragù nel reparto carni. Nel reparto verdure: zucca e cavolfiori per la vellutata, ananas e basilico in abbondanza per il dessert, gli immancabili (cipolle, carote, rosmarino e prezzemolo), cuori di carciofo, pomodorini, pomodori a grappolo ed asparagi, erbette, coste ed altro che mi sfugge. E poi i formaggi. Un classico della nostra valle, il casolèt, una sorta di taleggio che sta aspettando la DOP, quattro variazioni dello stesso casolèt (al peperoncino, alla rucola, alle erbe, alle noci), il nostrano stagionato, la fontina, la ricotta di malga, i caprini, il canestrato al vino rosso. Da stamani i ripiano dei frigo cominceranno a svuotarsi per far posto ai semilavorati ed ai finiti. Erbette e caprino si trasformeranno in tortini, tutti belli allineati nelle placche, in attesa di essere impiattati con la dadolata di pomodoro ed i trancetti di asparagi. Quando cucino molto spesso penso alla grandezza del cervello umano. In secoli di pratica e di esperienza l’uomo (ma molto più spesso la donna) ha capito come trasformare un prodotto di per sè incommestibile a qualcosa di sublime. Facciamo un esempio che mette d’accordo tutti, onnivori e vegetariani: le patate. Fin da piccolo la mia curiosità mi ha spinto ad assaggiare tutto, anche le patate crude: fanno schifo. Ma basta poco perchè diventino il miglior cibo del mondo. Pensiamo ad una patata "cucinata" semplicemente sotto la cenere calda, a quale sapore assume solo con l’aggiunta del calore. O cotta con l’acqua: una patata di qualità semplicemente lessa, con un pizzico di sale e basta, ancora calda o ancor meglio bollente, è un’esperienza mozzafiato. Vogliamo arricchirla con un pizzico di burro (o di olio extravergine d’oliva), un po’ di latte, un cucchiaio di parmigiano grattugiato e magari una spezia particolarmente gradita? Un boccone da re. Se l’uomo è geniale, Dio (o madre natura, come preferite) è immenso. La bestemmia è rovinare tutto questo ben di dio - è proprio il caso di dire - cucinandolo male o non degustandolo a dovere, ma solo ingollandolo. Io e tutti i migliori colleghi faremo il massimo, la speranza è che Pasqua non sia l’occasione solo per ingozzarsi a mo’ di anatre da paté.

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