Apr 08 2007
Guarda e stupisci
Mi piacerebbe vivere in uno di quegli spot dove si pranza tranquilli, si beve il caffè tranquilli, si legge il giornale in poltrona. Non so se esiste qualche famiglia di questo tipo, certo non con il mio lavoro: pranzo (si fa per dire) almeno mezz’ora prima di cominciare il servizio, un caffè per far finta di aver finito, su le chiappe e via a raccogliere le comande ed a distribuire pasti. Questo è uno dei motivi per cui da anni non leggo più un quotidiano, e le mie fonti d’informazione sono i gr, i tg e il web. Più tempo passo su Internet e più scopro la bellezza di questo mezzo. Su un blog ho scoperto un commento interessante, sono andato a vedere il sito dell’autore ed ho scoperto Not Not Tana: sarà che ho un debole per l’arte, sarà che in questo sito ho trovato tante immagini che mi hanno riportato alla mia città, ma Luc mi ha preso. Partendo da Luc ho quindi scoperto un mondo di artisti, di cartoonist, di comics che non immaginavo neppure, e sto meditando il modo migliore di valorizzarli in questo blog, perchè se lo meritano. Qualcuno potrà obiettare che cosa centra questo con la cucina: tutto e niente. Non abbiamo sempre detto che la cucina - a certi livelli - è arte? Non si parla di food art? E poi, "sfogliare" certi siti è come una sana e rilassante lettura dopo il caffè. Quello che mi fa incazzare con madre natura e mi fa invidiare questi benedetti da dio è la loro bravura (e di conseguenza la mia totale ignoranza) a tradurre i sogni in realtà, anche se virtuale. Io da sempre mi dedico alla fotografia, direi con discreti risultati, ma per fare una foto ho bisogno di centomila cose; agli artisti basta una qualsiasi cosa che lasci un segno - una matita, un pezzo di carbone, un coccio di terracotta - ed una superficie per crea un’immagine, per far vivere una storia. Se io volessi fotografare una donna sullo sfondo di un’isola vergine, dovrei trovare una donna, trovare un’isola vergine, trasferirmi lì armi e bagagli per fare uno scatto. Un pittore (e nella categoria ci metto tutti quelli che usano una matita) basta che abbia un attrezzo qualsiasi fra le dita, un foglio ed ecco materializzarsi la donna più bella del mondo sul bagnasciuga di una spiaggia incantata, al tramonto. Spesso un’immagine vale più di cento parole. Ricordo ancora un’interrogazione di storia dell’arte su Piero della Francesca. Avevo appena letto una monografia della Rizzoli-Larusse che riportava degli studi recenti sulla pala dove compare la colomba dello Spirito Santo ed un uovo sospeso nell’aria. Gli scienziati avevano scoperto che quello che rimane oggi della pala è una parte di un’opera più grande, e l’uovo era il punto esatto d’intersecazione delle diagonali della pala: ecco spiegata "l’asimmetria" dell’uovo in un’epoca dove la geometria era alla base di ogni composizione pittorica. Per la cronaca il mio studio mi portò un bel 8 sul registro, ma la morale è che per spiegare un dipinto - ma anche la tavola di un comics - a volte non bastano cento parole e mille commenti.




























ho letto con piacevole stupore questo tuo post. e sono contento che ti abbia suscitato emozioni quello che hai visto sul mio sito. ma sopratutto ho piacere che tu abbia usato il sito come secondo me va fatto, e cioè come una bussola per scegliere strade da esplorare. strade fatte di immagini, emozioni e pensieri, con i quali si può esser d’accordo oppure no. ma che non ci lasciano indifferenti. se aveva un senso per me usare la tecnologia per proporre dei lavori ad una platea potenzialmente infinita, questo tuo post mi conferma che vale la pena farlo.
a bientot.
Luc (reduce dal pranzo pasquale casalingo)
Sì, Luc, anche se ci fosse una sola persona al mondo a cui interessa, vale sempre la pena, e la tua platea è molto ma molto più vasta.
Approfitto per segnalare a te, e tutti gli affezionati lettori, che ho eliminato la sfilza di link degli artisti. Li sto raccogliendo tutti (quelli che preferisco) in una pagina a loro dedicata: è ancora in costruzione perchè vorrei mettere per ogni artista anche una piccola immagine significativa.
Se anche questo può servire a diffondere un po’ di amore per l’arte, ben venga.
P.S. - Se non ti dispiace, avrei bisogno della tua email per un’informazione privata. Grazie.
Io non sono tanto per la “Merde d’artiste” di Manzoni. Sarò grezzina, anche grezzona, ma penso che il passato ci abbia tramandato il meglio, selezionato dall’intuito collettivo, dal buon gusto che adesso non esiste.
L’arte contemporanea, e ci metto anche i sommi Picasso e De Chirico, è difficile da “digerire”,penso perchè la nostra educazione/istruzione artistica si è fermata ai macchiaioli, o giù di lì. La scuola, sempre lei, dovrebbe accelerare il percorso formativo, e darci almeno le basi d’interpretazione delle forme attuali.
Poi sono convinto che l’arte tutta - pittura, scultura, musica, fotografia, danza e, perchè no?, anche cucina - debba dare delle emozioni; quando non le da, o siamo noi desintonizzati con lei, o è lei che non è arte.