Apr 11 2007
Caro Ratzinger, tutto è relativo
Anche la scuola italiana è relativa. Io ho studiato Senofonte e Saffo, ma ogni parola di inglese o ogni conoscenza di informatica mi derivano da altre fonti, mentre i "classici" di oggi escono dalla maturità sapendo almeno qualcosa di subdirectory ed about English. La forte industrializzazione del dopoguerra ha fatto scomparire le Professionali con i corsi di Economia Domestica, non servivano più alla donna che era chiamata a lavorare fuori casa. Ed è cresciuta una generazione (o più?) di analfabete domestiche anzi, in tema di parità, di persone - maschi e femmine - analfabete domestiche. Il 10 febbraio Diamante Rosa affrontava l’argomento della stenditura del bucato. Ne è seguito un bel dibattito, e mi è tornata in mente stasera, quando è toccato il mio turno di stiraggio. Ricordavo a Diamante che stendere è importante come ritirare il bucato: vanno stesi assieme capi omologhi (fazzoletti con fazzoletti, slip con slip, camicie con camicie) perchè poi si ritirano assieme, si impilano assieme e si stirano assieme, in una sequenza logica. Se tutto si svolge in questo modo, sul tavolo della roba stirata avremo già belli e pronti i "pacchetti" da riporre negli armadi e/o cassetti e/o cassettoni di ogni membro della famiglia. Questo sempre che il Q.I., di cui dissertavo qualche giorno fa, sia sufficiente. Se invece è deficiente, capita che il pacco di bucato da stirare, ritirato dalla colf, si presenti come una misticanza di panni alla rinfusa. Se i corsi di Economia domestica fanno parte dell’archeologia scolastica italiana, una donna sposata da trent’anni, di professione casalinga e colf in nero, con marito e tre figli allevati, dovrebbe almeno intuire, se non proprio sapere, che se stiro i pantaloni del pigiama subito dopo devo trovare anche la sua giacca, se stiro la giacca da cuoco subito dopo (sarebbe meglio prima) devo trovare i relativi pantaloni, senza dover rimestare tutta la montagna di biancheria alla ricerca del capo perduto.




















































Come sei esigente… Fai come me: sparpagli ogno capo stirato sul divano/letto/tavolo e poi ci impili sopra il corrispondente… è quasi divertente, sembra di fare un puzzle! (ok, confesso, io stiro ogni 2 settimane e mi si ammucchia di tutto, quindi devo per forza arrangiarmi…)
Baci!
ehm…..in effetti non sono proprio una brava casalinga, nonostante sia abbastanza grande da avere avuto le mie lezioni di Economia Domestica. In effetti però tutto ciò che può essere piegato subito e riposto, lo ritiro prima di ciò che poi andrà stirato. Poi però tutto il resto viene riposto nell’apposita cesta in attesa di avere un paio di ore libere per poter giocare con il ferro da stiro.
Comunque, quanto prendi all’ora?
secondo me la tua colf è un picasso del bucato…tutto li!
E i tomi interi che mia mamma scriverebbe sul lato su cui si deve appendere il calzino con la molletta?!?
Prima non credevo,ma crescendo ne sto scoprendo di cose!!!
Finalmente qualcuno che la pensa come me :-)
Stendere è un arte troppo trascurata…
La mia cheffa si è assicurata il contratto esclusivo a vita, cara la mia Bella Addormentata, imponendomi delle penalità pesanti in caso di non rispetto (su questo e su altro…).
Sullo stiraggio, stiramento, o come cavolo si chiama, sarei cerchiobottista: ognuno/a faccia come vuole, salvo il caso che venga pagata in eurini per fare il lavoro come - democraticamente - lo pretendo io.
Maria trentina, come ci capiamo!
Ohibò, Maurice. Davvero non credevo che avrei scatenato un tale putiferio, rendendo pubblica la mia tecnica di stendimento. In effetti, ogni volta che mi càpita di stendere, penso ai tuoi insegnamenti. Quanto meno, non appallottolo più, e cerco di mettere vicine le calze uguali. Progressi, Maurice, e di ciò non ho che da ringraziarti.
P.s. La foto del profilo è di questi giorni di mare. Non sono venuta granchè: ma mi piace perchè si vede il vento.