Apr 16 2007
La democrazia taroccata
Perchè stupirsi dei Cinesi che copiano di tutto e poi buttano sul mercato? Ed infatti non ci stupiamo, visto che noi italiani siamo i primi a contraffare, soprattutto le griff. Borsette, occhiali, cinture, polo, musicassette e cd, lire ed euro, tutto può e viene taroccato nel paese della fantasia, e non è un caso che quelli che hanno maggior fantasia - napoletani in testa - sono anche i migliori imitatori. Non ho invece sentito o letto mai nessuno che si scandalizzi di quelli che taroccano un bene più prezioso, la democrazia. Siamo tutti concordi nell’affermare che l’atto forse più alto di democrazia è la diffusione dei computer, e tramite questi la diffusione di Internet: con la rete chiunque può arrivare dappertutto, anche sotto la peggiore dittatura ognuno può far sentire la propria voce di dissenso, senza sfidare i servizi segreti nell’esportare uno scritto proibito. Lo Sean Connery, che da libraio si trasforma in paladino della democrazia per portar fuori dalla santa madre Russia il libro del dissidente di turno, fa parte dell’archeologia cinematografica ed oggi ci ha sorridere. Due sono gli strumenti più democratici che Internet mette a disposizione: il blog e l’email. Con la possibilità di scrivere in un proprio spazio quello che più aggrada senza alcuna regola, e la libertà per chiunque di replicare con un commento, la democrazia ha fatto un enorme passo avanti. Dopo dipende dall’ampiezza della propria "platea" il fatto che una certa idea possa essere più o meno recepita. L’email è l’altro strumento, oltretutto gratuito, per arrivare dove sarebbe impensabile con i metodi tradizionali, o almeno dà l’illusione di poter arrivare. Se voglio mettermi in comunicazione con il presidente della Repubblica basta che apra Outlook ed il gioco è fatto. Quand’era presidente del Consiglio mandai un’email a Massimo D’Alema, ed il giorno dopo mi arrivò la risposta: di certo non mi rispose lui personalmente, ma uno del suo staff, ma il fatto che la mia modesta voce fosse arrivata nella stanza più importante del potere se non altro mi fece sentire ‘cittadino’. Ora, mi chiedo, che senso ha aprire un blog, lasciar libero sfogo ai commenti, se poi l’amministratore non si degna di replicare anche solo con un ok o una precisazione? Giustamente una commentatrice ad un famoso conduttore radiofonico osservava che costui farebbe meglio a farsi il suo bel libro, invece del blog, visto che non si degna di (leggere?) e rispondere almeno una volta ai commenti. E’ una falsa democrazia, è comunque un atteggiamento villano e presuntuoso, per cui ho deciso di eliminare dai miei link quei blog che democratici non sono. E quindi le email. Dal sito del Parlamento si possono raggiungere tutti i deputati ed i senatori della Repubblica con un semplice click del mouse. Ho scritto agli onorevoli Grillini e Mussi, ma penso che le mie email abbiano fatto la fine delle spam: che senso ha allora mettere l’indirizzo di email? Meglio fa Forza Italia che nel suo sito ufficiale non dà la possibilità di mandare alcunchè, a patto di non essere un hacker, e mi sta bene, visto che di democratico ha ben poco. Ma che il ministro della Repubblica Fabio Mussi (o chi per lui) non si degni neppure di mandare una ricevuta di ricevimento dell’email, questo mi irrita e non poco. Cosa ci sta a fare al ministero, visto che in un anno di attività non ha prodotto assolutamente nulla, e la nostra università galleggia nella melma prodotta dall’ultima pseudo riforma? Ho il fondato sospetto che anche lui aspetti la fine del mese.




















































MAI scrivere ai parlamentari! Anche io ho scritto a Luxuria, ma prontamente mi è arrivato il messaggio che diceva “Sto a Bali con mia sorella”. Ma le immagini di gente che occupa le poltrone del Parlamento sono di rpertorio???
Ma l’hai visto Mussi. Ti sembre uno che legga le tue e.mail, o più in generale “una” emali. Mi sembra Poldo, quello di Popeye. Si vede che invece di pensare alla ns università, pensa troppo al dibattito inutile sulla fusione fredda di DS e DL dentro il PD. Argomento per cui milioni di persone non dormono la notte. Ma forse è meglio che lasci stare l’Università, forse riuscirebbe a far peggio anche della Moratti.
Non vorrei sembrar qualunquista. Ma a ’sti signori gli mancano proprio i fondamentali. Son impegnati su cose che alla gente normale fregano ben poco, intanto andiamo indietro in tutte le classifiche …
Non credo abbiano mai fatto la spesa o pagato un conto loro in un ristorante. fanno fine mese, come dici te, ma mettono al pizzo (come di dice a Roma), avendo attaccato il “cappello al chiodo” (altro detto romano). E la pensione matura.
Ne parlai proprio nella mia tesi di laurea, dell’incapacità tutta italiana di ascoltare, specialmente attraverso il più democratico dei mezzi di comunicazione: internet.
Purtroppo è così.
Sono stato educato male perché mi hanno sempre insegnato che prima di criticare devi saper far bene il tuo dovere.
Non mi sembra che il ministro in questione stia dimostrando grande impegno, o almeno tanto quanto ne metta per candidarsi a segretario del prossimo terzo partito comunista.
Certo che è più facile sfasciare che costruire (la solita vecchia malattia della sinistra italiana). E poi dicono che la storia insegna.