Apr 21 2007

Il terzo di Aladino

Published by Maurice at 00:05 under Ristorante

foto-esterno.jpg Mi è avanzato un desiderio di quelli che mi ha lasciato Aladino. Quasi quasi mi faccio il ristorante nuovo, tanto paga lui. Mi piace molto questa villa che ho rubato su un sito specializzato nella vendita online di progetti di case: parco e verde intorno con alberi d’alto fusto, un’architettura mossa caratterizzata dalle forme rotonde, molto sensuale, piena di luce in ogni sua stanza, ad un solo piano senza dislivelli (bisogna pensare ai camerieri). L’interno l’ho ristrutturato adattando la casa privata ad un locale pubblico, secondo la mia esperienza ed il mio gusto.pianta-grande.gif Dal portico coperto (bisogna pensare anche al brutto tempo) si entra nel foyer dove si viene accolti dal maître, si depositano i capi nel guardaroba a destra e dove si può aspettare seduti nei divanetti a sinistra. In fondo al foyer si apre la doppia porta a vetrata che apre sul giardino, ai cui lati due fioriere anticipano la flora esterna. Un ampio terrazzo coperto si sviluppa sul retro della costruzione; nella bella stagione può essere attrezzato con tavolini per sorseggiare il caffè o il digestivo all’aria aperta. Dalla destra del foyer si accede al bar (solo per uso interno al ristorante) e ad una prima sala con 28 posti a sedere, isolata, destinata alla clientela dei fumatori. Completano quest’ala i servizi doppi per donna e per uomo, ed una zona privata destinata all’ufficio ed all’archivio amministrativo. Sempre nell’ingresso il cliente può osservare, mediante una finestra interna, la cella frigorifera dove trovano posto le derrate deperibili: pesce, carne, verdure e frutta, tutto sistemato in bell’ordine su scaffalature illuminate e visibili dal cliente che, all’occorrenza, può acquistare direttamente i prodotti esposti. A fianco del foyer si apre la sala principale con altri 28 posti a sedere. Tutti i tavoli quadrati (70 x 70) si possono spostare in modo da poter ottenere delle tavolate in caso di necessità. Una terza sala con altri 30 posti completa la ricettività. Questa sala viene progettata per poter essere sfruttata "in terza battuta", quando cioè le altre due sono piene, ma anche per piccoli convegni, riunioni d’affari, meeting, una sala multifunzionale dotata di sistemi audiovisivi e di comunicazione internet e per videoconferenze. E vediamo il mio regno, la cucina, dove possono muoversi con comodità anche una decina di cuochi. Situata in posizione centrale rispetto a tutta la costruzione, è accessibile da una porta che immette subito sulla destra alla plonge, la zona del lavapiatti, e sul davanti al pass, dove ritirare i piatti in uscita. I fuochi sono sistemati al centro della stanza, ad isola. Lungo tutte le pareti sono sistemati i banconi di lavoro, sopra i pensili, il tutto illuminato da ampie finestre Sempre dalla cucina si accede alla cella frigorifera mediante porta interna. Il personale entra in cucina direttamente da una porta di servizio, senza passare dalla sala. A destra dell’ingresso si cambia, a sinistra trova i servizi separati per la truppa. Un bel progetto. O un bel sogno. Devo solo ricordarmi dove ho messo la lampada che mi ha lasciato Aladino.

2 commenti a “Il terzo di Aladino”

  1. La conigliail 21 Apr 2007 alle ore 08:44

    In bellissimo progetto…Mi piace soprattutto la cella frigorifera che permette ai clienti di dare una sbirciatina…E’ sempre stato il mio sogno vedere il più possibile del ‘dietro le quinte’ dei ristoranti,credo che più ti facciano vedere, meno abbiano da nascondere, vedi cibi guasti o caduti per terra e rimessi nei piatti…Son certa che non è il caso del tuo(la serietà della tua professionalità traspare dalle tue parole) ma quanti ce ne sono così….Alla faccia dei NAS!

  2. Pepeneroil 21 Apr 2007 alle ore 13:33

    senti, puoi darmi l’indirizzo di aladino? vedo di far un salto a casa sua..

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