Mag 05 2007
A tavola con Ségolène
Domani sera sapremo se la Francia ha fatto la scelta storica di eleggere la prima donna all’Eliseo, o di continuare sulla via della vecchia politica.
I sondaggi e l’atmosfera che si respira a Parigi non danno molte chances alla Royal; peccato, perché se andava bene avevo già il contratto per le cucine presidenziali. Scherzi a parte, voglio dare il mio piccolo contributo di simpatia alla Signora di Francia, dando - in via del tutto eccezionale - la ricetta di un piatto italiano che Ségolène ama molto, l’impepata di cozze del Ristorante Lei in Avenue de la Motte-Picquet n. 17, fornitami direttamente dal cuoco che l’ha preparata, cioè da mio figlio.
Si fa rosolare in una padella con un filo di olio extravergine d’oliva uno spicchio d’aglio ed il peperoncino (la quantità di quest’ultimo è direttamente proporzionale al grado di sopportazione). Quando è ben caldo aggiungere le cozze ben lavate e pulite dalle barbe. Aggiungere dei rametti di rosmarino e di timo al limone, sfumare con del buon vino bianco e lasciar cuocere, finché le cozze saranno tutte aperte. Tutto qui. Ironia vuole che M.me Royal questo piatto non l’ha mai mangiato. Infatti, il giorno che andò al ristorante le cozze erano finite, e venne servita un’impepata di vongole, con grande disappunto della signora che si sentì un po’ presa in giro dallo scambio di crostacei.




























Io spero di cuore che vinca lei anche se la danno perdente dalle ultime rilevazioni dei sondaggi. Ci vogliono più donne ai vertici.
Morgan
No, io voglio andare a mangiare da tuo figlio. E prima ancora venire da te.
@ Morgan: come di prassi, quando c’è una new entry prima mi informo sul suo blog, poi rispondo.
Mi levo tanto di cappello, Morgan, ed è un onore averti qui. Veramente importante il tuo blog e non posso fare a meno di linkarti.
Sulla Royal siamo sulla stessa lunghezza d’onda.
@ Smoking: potremmo trovare una soluzione intermedia, andare insieme a Parigi a cena chez mon fils. Pardon, mademoiselle, mais tes mots m’excitent toujours.