Giu 12 2007
Sex and cooking
"Cucinare ti dà un’eccitazione mostruosa. E’ come avere un’erezione gigantesca, cosparsa di Viagra, e mancano ancora dodici ore". Ad affermarlo non è uno chef, ché sarebbe troppo di parte, ma uno scrittore americano, il direttore del più prestigioso settimane d’oltreoceano, il New Yorker: Bill Buford. E se lo dice lui, chi non è cuoco se ne faccia una ragione (ecco perché i cuochi lo fanno meglio).
A quasi cinquant’anni Buford si mette in discussione. Durante una cena conosce il celebre chef italoamericano Mario Batali e decide, spinto dalla curiosità professionale e dallo spirito di avventura, di diventare il suo “schiavo” nelle cucine di Babbo’s, uno dei migliori ristoranti di New Yok e di diventare un cuoco esperto. Heat - questo il titolo del libro appena uscito in Italia per Fandango - è il racconto del suo apprendistato, duro e spesso umiliante, ma anche incredibilmente divertente, tra fallimenti e speranze, cadute e successi, in un turbinio di esperienze tra star culinarie televisive, chef e aiutanti, ristoratori, vere massaie italiane e macellatori toscani incontrati durante un viaggio in Italia alla scoperta dei segreti di un’arte antica. "Prendevo appunti solo quando andavo in bagno - ricorda Buford - segnandomi mentalmente ogni episodio sul dito di una mano - l’anulare per la scena dei coltelli, il medio per la crisi isterica sulla misura delle carote a dadini - fino al momento in cui avevo la vescica piena e dovevo andare in bagno per forza". Sarà divertente leggerlo, appena mia moglie riuscirà a trovarlo in libreria o su Bol, sarà come rivedere un film déjà vu, sì, perché come tutti gli spogliatoi del mondo hanno la stessa puzza di sudore, tutte le cucine del mondo hanno la stessa atmosfera: scherzi, battute, momenti di tensione, scatti di collera, isterismi, o - come dice sempre Buford - pressione, eccitazione, nervosismo: la cucina di un ristorante è un concentrato di drogati di adrenalina e testosterone. Se qualcuno ha ancora dei dubbi sul rapporto tra cucina e sesso, questo libro li fuga tutti. Buona lettura.




























cavolo la cucina mi pare sempre più mondi nuovi :)