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Lug 06 2007

Ristorante Da Gratis, a Montecitorio - Roma, piazza Montecitorio

Published by Maurice under Ristorante

Notizia brutta e notizia bella. La brutta: un pasto degli (poco) onorevoli della Camera della Repubblica costa 90 euro, ed ogni deputato lo paga 9 (nove) euro, un decimo, ovvero il popolo italiano dà da mangiare tutti i giorni - in senso letterale - ai propri rappresentanti, che lasciano praticamente la mancia. La bella: l’ufficio di presidenza della Camera ha deciso di chiudere il ristorante "Montecitorio aggratis" ed affidare il servizio ad una società di catering esterna, sperando - aggiungo io - che però gli onorevoli si paghino il conto intero. brueghel.jpgE’ fin troppo facile parlar male della casta politica, soprattutto di questi tempi, quindi mi astengo dall’infierire. Da operatore del settore, trovo però interessante che per un primo, un secondo ed un dessert il conto salga fino a 90 euro: se dessero a me la gestione della Buvette, con questi soldi darei agli onorevoli anche l’antipasto, una bottiglia di vino Doc, il caffè ed il liquore, il tutto per due persone. Ma sarebbe l’ultimo ristorante dove vorrei lavorare e gestire. Guarda caso, proprio ieri, a pranzo fuori con la mia signora per l’ultima "libera uscita" prima del turno continuato estivo, si parlava di nuove iniziative per aggredire il mercato (quanto mi piacciono questi giri di parole da marketing per dire "facciamo più soldi"). Tra le varie idee che ci sono venute inforcando i tagliolini alla bottarga e, in successione, il filetto di branzino, una era quella di estendere il nostro database dei clienti agli onorevoli locali (con alcuni ci diamo del tu), ai nostri consiglieri provinciali, ai sindaci, e compagnia cantante. Veto di mia moglie: "Se non vuoi che moriamo prima io e poi te, meglio lasciarli perdere, questi". Ed ha ragione, devo ammetterlo. Non conosco a fondo la legge elettorale, ma per essere eletto credo che ci sia anche il certificato di rompiballe (i colleghi lo sanno). Il politico a tavola si comporta come sullo scranno di eletto. "Cosa c’è di buono oggi?", come se a giorni facessimo schifezze ed altri qualcosa di decente. "Le porto subito la carte" "No no, dimmi a voce cosa avete" E si comincia a sciorinare a memoria tutto il menu. "I sedanini tricolori con…?" "Sedanini tricolori con ragù di triglia e funghi porcini, molto buono". "Ma cosa sono i sedanini?" e qui a spiegargli il tipo di pasta. "Uhm, interessante. Va bene, per me i sedanini, ma senza la triglia, non mi piace il pesce". Eccheca…o, se il piatto è fatto così e non ti piace il pesce, scegline un altro, o dimmi subito che vuoi la pasta con i funghi. "Vedo in cucina se me li possono fare". "Come siete difficili, basta non mettere il pesce". Come sei rompiballe, forse che a Montecitorio ti fanno il piatto su misura? Comunque, ossequioso all’innato servilismo che è in me, faccio come Sua Signoria comanda. E questo è il fatidico errore: d’ora in poi, quella volta all’anno che si farà ancora vedere, bisognerà fare quello che dice lui e come dice lui. Gianfranco, ma il Massimo faceva così anche con te? O lo fanno solo con me perché sono piccolo e nero? Depenniamo allora dal nostro database i politici, grandi o piccoli che siano. Meglio i tedeschi in mutande.

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