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Lug 08 2007

Va in onda il Valium

Published by Maurice under Mass media

Dallo squallore dei palinsesti televisivi estivi nonché domenicali si salva una trasmissione: Magnifica Italia, Trentino, su Rete 4 alle 9,35. Non ne faccio l’apologia per amor patrio, ma effettivamente vale la pena vederla, ovviamente se non si può uscire in barca, andar per boschi o il/la partner alla mattina non ne ha voglia. tg3.jpgE’ già la seconda domenica che, sceso in cucina, accendo la tv per farmi compagnia tra un arrosto ed una salsa, e per la seconda volta - facendo zapping a cominciare da Rai1 - mi blocco su Rete4. A parte le immagini molto molto belle (e d’altra parte è facile avendo a disposizione i nostri scenari), è molto buona la regia, i testi, insomma tutto il programma nel suo complesso. L’impressione positiva è ancor più esaltata se, finito il documentario, si passa immediatamente su Rai3 dove - penso e spero solo a diffusione regionale - va in onda lo speciale del TG Regione del Trentino-Alto Adige. Volendo fare un paragone culinario potremmo dire di passare da una Sachertorte fatta dalla miglior pasticceria di Vienna ad un budino Cameo. La reazione normale può essere duplice, passando tra le numerose varianti intermedie: cadere in una profonda depressione, o prendere a martellate il televisore. Non potendo permettermi né l’una né l’altra, mi ha preso una profonda fitta sulla destra, proprio sotto le costole. Capisco e sono solidale con Betta quando si sfoga sul suo blog: lei ha l’ulteriore aggravante che dentro l’azienda di servizio pubblico ci lavora (un bacio Betta, spero di rivederti presto). Quello che non capisco è perché non abbiano ancora chiuso la sede regionale della Rai di Trento. Siete sull’orlo di una crisi di nervi? Dovete restare svegli alla guida in autostrada? Il vostro amore vi ha lasciato? Vi è arrivata una cartella esattoriale con qualche migliaia di euro di tasse arretrate da pagare? Non ascoltate e non guardate Rai Regione del Trentino Alto Adige. Se lo fate rischiate grosso. E per l’equilibrio psichico e per la vostra incolumità fisica. Sono arcisicuro che i ragazzini di terza media con i telefonini riescono a fare delle riprese migliori di quelle che vediamo qui noi. Una prova è andare a vedere le immagini dell’incendio di ieri dell’albergo di Lavìs: le uniche riprese sono state fatte con un cellulare, e si noti che Lavìs dista da Trento 10 minuti in auto. Non a caso i migliori hanno pensato bene di andarsene dalla sede di via Perini: Poltronieri, Lilli Gruber, la M.Luisa Mattei, Stefano Bizzotto, sono solo alcuni che hanno preso il volo per Roma. Ero abituato al GR del Veneto. Ai microfoni di Palazzo Vendramin Calergi si alternavano fior fiore di giornalisti e scrittori, da Cibotto a Maffioli, tanto per citare i due che mi vengono in mente per primi. I servizi erano di prima mano, mai scopiazzati dal Gazzettino, le interviste fatte sul posto. Quando ci fu il disastro del Vajont la Rai di Venezia arrivò quasi subito a Longarone, o a quello che ne era rimasto, allertata immediatamente dal giornalista che in quel momento era da quelle parti. Fortuna? Forse, ma la fortuna da sola non basta a fare del buon giornalismo. E, mi si permetta, lo dice uno che una decina d’anni di servizi ed inchieste per quotidiani e settimanali l’ha fatti. Ok, il Trentino non è una terra - per numero di abitanti e per stile di vita - che riempia pagine e pagine di cronaca nera. Ma la notizia va anche trovata, l’inchiesta si può anche andare a cercarla, non esistono solo le feste campestri e le riunioni sezionali degli alpini. Purché se ne abbia voglia, ovvio, perché se invece è più comodo starsene seduti in redazione con l’aria condizionata, allora il discorso è diverso. Sono sicuro che se, per puro caso, uno di Rai Trento commentasse questo post direbbe: ci mancano i mezzi, perché questa è la scusa madre di tutte le pigrizie ed atrofie celebrali. Ho voluto leggere bene i titoli di coda di Magnifica Italia di Rete4: è una produzione Mediaset, non è un format esterno. Allora non è questione di mezzi, ma di qualcos’altro. Di questa non-informazione non sappiamo che farcene. Chiudete baracca e burattini e ridateci Fiorello.

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