Ago 15 2007

Zucchero amaro

Published by Maurice at 22:38 under Cucina, Ristorante

Eh sì, Zucchero ha sbagliato. In questi giorni ferragostani, dove non c’è biada per sfamare i giornalisti accampati in Costa Smeralda, la notizia che Zucchero Fornaciari abbia litigato con i vip super-ricchi di Cala di Volpe ha fatto più scalpore di altri fatti collegati ad illustri ospiti a pochi chilometri di distanza. zucchero.jpg E allora, visto che ci sfamiamo di questi grossi titoli, diciamolo onestamente: Zucchero ha sbagliato, dal mio punto di vista. Vengono a cena dei signori nel mio ristorante, ordinano quello che vogliono, li servo nel migliore dei modi e lasciano tutto nel piatto. Volete che lo dica chiaro e tondo? Non me ne può fregar di meno, purché paghino quello che è uscito dalla cucina. Sia chiaro: la soddisfazione di un cuoco è veder tornare i piatti lucidi, spazzolati fino all’ultima goccia di salsa con la "scarpetta", accompagnati dai migliori complimenti per lo chef. Questa è la soddisfazione maggiore; il massimo è che quei clienti tornino ancora - e spesso - per apprezzare la cucina. Detto questo, se per i suoi motivi un cliente mi rimanda indietro il piatto, accampando le scuse più inverosimili, son fatti suoi, non miei. Basta che paghi. Qualche sera fa in una tavolata di sei persone una sciura mi lascia lì il meglio, mentre i suoi commensali puliscono i piatti. Mi preoccupo e ne chiedo il motivo alla cliente; alla sua giustificazione capisco che non posso ribattere, non perché il piatto faccia schifo (gli altri si sperticano in lodi), ma perché lei è fatta così. Che dire? Certamente non mi scuso, certamente vedo se gradisce qualcos’altro, ma al suo rifiuto me ne vado tranquillo, preoccupato solo che paghi il conto alla fine. Non tutti sono intenditori. Quante delle persone che vanno all’inaugurazione della Scala si intendono di musica? Quante ci vanno solo perché noblesse oblige? Importante è che paghino e non rompano l’opera nel bel mezzo dell’esecuzione. Se a Zucchero dava fastidio che la vip "di classe" digitasse sms invece di ascoltare la sua musica, perché prendersela? Incassa e porta a casa, Zucchero. Lo so, a volte bisogna buttar giù bocconi anche amari, come quando vieni a sapere che il tal ristorante è entrato in quella guida, anche se evidentemente ha pagato, perché non esiste proprio come cucina. O come quando una cliente rifiuta il cervo perché quando l’ha mangiato ha dovuto andare al pronto soccorso. Ebbe’, signora, se vuole avvelenarsi dove con 6 (sei) euro le danno il menu completo, senza riflettere minimamente che con 6 (sei) euro come minimo la roba l’hanno comperata perché scaduta, se non avvelenata, non può venire da me e dire che non le piace. C’è anche questa gente, caro Zucchero, incassa, turati il naso e porta a casa.

4 commenti a “Zucchero amaro”

  1. Stefanoil 16 Ago 2007 alle ore 01:21

    porta a casa (almeno) 150.000€, per la cronaca. ma oggigiorno succede anche che chi viene dalla strada preferisca fare il cafone anziché baciarsi i gomiti.

  2. Altro Clienteil 16 Ago 2007 alle ore 04:54

    Per citarti: “Non me ne può fregar di meno” … Zucchero e’ un pirla, giustificarlo e’ da pirla.

  3. popaleil 16 Ago 2007 alle ore 09:19

    Mi suonano sempre strane le ribellioni “strapagate”. Se suoni per un pubblico che paga mille euro per il tuo concerto con cena non puoi aspettarti il fanclub sotto il palco… sono scelte e Zucchero ha scelto la “grana”

  4. Callistail 16 Ago 2007 alle ore 11:00

    Io lo piglierei a calci nel didietro: sempre con molta classe, che lo dico a fa’?

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