Ago 20 2007
Pentole e coperchi
Sono stato chiamato in causa dalla Musa mia conterranea che se ne va a migliori lidi su un argomento che non ho mai trattato, e che vale la pena affrontare: pentole e padelle.
Quando si mette su casa, presi dall’euforia o dai regali di nozze che non rispettano la lista predisposta, ci si trova ad avere pentole che non servono mentre mancano proprio quelle che servono. Tipiche le tre pentole a pressione ("figurati se qualcuno gliele regala") o o il pentolone per dieci persone, che non avremo mai a tavola. Pensiamo come se dovessimo fare una valigia per due persone, senza sovraccaricarci di roba inutile. Al mattino come facciamo colazione? Serve una caffettiera piccola (due tazze), un bollitore del latte - che andrà bene anche per il tè o una tisana - ed un colino se ci piace il tè in foglia. Il coperchio non serve, e se proprio un giorno avessimo bisogno di coprire il bollitore, possiamo usare un piattino. Per il pranzo o la cena ci serviranno due pentole alte (una per cuocere la pasta ed una per la verdura cotta), uno scolapasta, un pentolino per fare la salsa, una pentola bassa per fare il risotto, qualche tegame di diverse misure per i secondi. Se vi piacciono le carni o le verdure alla griglia prendetevi una di quelle piastre studiate appunto per grigliare. Per le torte consiglio vivamente gli stampi in silicone che ormai si trovano anche nei supermercati: non serve imburrarli, non attaccano e, se trattati bene, sono indistruttibili. Ed a proposito di forno, pensate ad una piccola placca, vi servirà se un giorno vorrete fare dei cannelloni od una lasagna. Non lesinate sul costo dei coltelli, pochi ma buoni. Io ne uso in tutto cinque: uno spilucchino (piccolo e a lama ricurva, va splendidamente per lavorare frutta e verdura), uno a lama dentata per il pane ed i pomodori, uno a lama larga per il formaggio, uno piccolo - ma non troppo - per piccoli usi ed il classico coltello da chef, lungo, poderoso, per l’uso generale. L’ultimo che ho acquistato l’ho pagato 130 euro (ce ne sono che costano di più) che non rimpiango. Non comperate i coltelli ai grandi magazzini, ma in una coltelleria: il proprietario vi darà il consiglio migliore. Non mi dilungo sui vari tipi di acciaio o di leghe in commercio, tutto sommato vi servono a casa, non in un ristorante, ma - ripeto - non lesinate sul prezzo, e non fatevi ammaliare dalle novità: i coltelli in ceramica sono il massimo, ma non servono in casa. E ricordatevi che i coltelli ogni tanto vanno affilati; quindi comperate anche un buon acciarino, ed ogni tanto riportateli all’arrotino (per non sbagliare, chiedete a qualche cuoco dove li porta lui, per avere un buon servizio al miglior prezzo). Tornando alle pentole e alle padelle, io le voglio pesanti, anzi, più sono pesanti e meglio lavorano. Se comperate un’antiaderente - che serve sempre - non prendete una di quelle sottili come un foglio di carta velina: dopo poche volte che l’avrete usata si consumerà lo strato antiaderente e dovrete buttarla via, inesorabilmente, se non volete avvelenarvi. Sulla scelta dei materiali noi italiani guardiamo troppo all’aspetto e poco alla sostanza. L’inox va forte perché è sempre bello lucido, ma ricordiamo che l’alluminio è impagabile per la conducibilità termica, che vuol dire velocità di cottura e quindi anche meno spreco di energia. Ottimo anche il rame stagnato: il risotto o la polenta (per noi settentrionali) cotti nel rame sono tutta un’altra cosa. Non fatevi incantare dai venditori televisivi o dalle offerte speciali sulle batterie intere. Molte pentole non fanno al caso vostro, sono inutili e vi occuperanno soltanto spazio. Diffidate anche dalle pentole firmate o dai risultati miracolosi: chi cucina sarete voi, e potete fare un capolavoro anche con una semplice padellina, se ci saprete fare. Lasciate perdere la pietra ollare o il coccio: al momento di metter su casa non vi servono, se ne parlerà più avanti. Come anche per il vetro e simili, sono materiali molto particolari per usi particolari, e non li userete mai. Ma sui materiali penso che dovrò tornarci su in futuro, come per i piccoli elettrodomestici che aiutano molto (alcuni) e che non servono a niente (altri).




















































Grazie, questo post me lo stampo e me lo porto in giro a fare acquisti. Sei un mago della cucina, te l’ho già detto?
…e se volessi una padella/pentola in rame, solo una, come sfizio da poter usare in più modi cosa consiglieresti? Considerando che il paiolo troneggia sulla cucina economica tutti i mesi dell’anno :)!
(Bello questo vademecum!)
@ Marco: dipende dall’uso che ne vuoi fare. Magari una casseruola media per uno stracotto o un tegame per saltare il risotto.