Ago 23 2007
Piccoli grandi elettrodomestici
Ho parlato di pentole, ed ora vediamo gli elettrodomestici, quelli piccoli, gli indispensabili, ma anche gli inutili. Il più prezioso in assoluto è il minipimer o mixer ad immersione. In cucina ne tengo due, nel caso uno si rompa, oltre a quello industriale che però non fa al caso di chi vuol mettere su casa.
Il minipimer è quell’aggeggio fatto come uno spazzolino elettrico, con una lama che gira a non so quanti herz e che riesce a fare di un fondo di cottura una meravigliosa salsina. Bastano pochi secondi e l’emulsione è fatta, trasformando l’olio ed il fondo in una cremina morbida e compatta che serve a nappare la carne o il pesce, e a cambiare il piatto da così a così. I migliori minipimer sono dotati di diversi accessori intercambiabili. Io, per esempio, uso il bicchierone con la lama per grattugiare grossolanamente il pecorino o un altro formaggio semistagionato; su una pasta dà un effetto molto più bello di quello passato con la grattugia. Esiste anche la frusta, ottima per montare a neve gli albumi d’uovo in pochi secondi, risparmiandosi una slogatura al polso. Un altro piccolo grande elettrodomestico è il microonde, che ormai - credo - è presente in tutte le case come il televisore. Confesso che all’inizio anch’io ero scettico sull’uso e su eventuali danni del microonde per la nostra salute. Fino ad ora nessuno mi ha dimostrato seriamente, cioè con dati alla mano, che lo scuotimento delle molecole di acqua del cibo ha degli effetti collaterali, ragion per cui ben venga il fornetto per scongelare o riscaldare rapidamente un alimento. Esistono anche microonde di tipo professionale, con un vano di carico a misura Gastronorm, ma il costo e la dimensione li rendono improponibili per una coppietta. Nei piccoli elettrodomestici utili inserisco anche la bilancia. E’ passata l’era delle bilance da cucina analogiche, pressapochiste, che non davano mai lo stesso risultato con due pesate uguali. Con qualche decina di euro si trovano oggi in commercio delle bilancine super piatte, eleganti, con il diplay elettronico; il vantaggio è che si può escludere la tara o fare pesate successive escludendo le precedenti. Un esempio. Per fare una torta metto nella bastardella - quella specie di grande bicchiere a fondo tondo - 3 uova, metto il tutto sulla bilancia ed azzero; aggiungo quindi 200 grammi di zucchero. Una volta montate le uova posso rimettere la bastardella sulla bilancia, azzerare di nuovo ed aggiungere la farina fino alla quantità di 400 grammi, riazzerare e pesare altri 50 grammi di burro sciolto. La ricetta poi continua… Un utile, anche se non indispensabile, è la pastatrice. Se non avete l’abilità ed il tempo delle nostre nonne, la macchinetta vi dà la possibilità di fare dell’ottima pasta a mano. Certo, le tagliatelle fatte a mano sono un’altra cosa, con il loro spessore diseguale, la loro ruvidità che assorbe meravigliosamente la salsa, ma anche le loro sorelle fatte con la macchinetta non sono disprezzabili. Per esperienza personale lascerei perdere certi marchingegni che costano anche qualche migliaia di euro (l’ho bruciata due volte la mia, prima di consegnarla al macero), o anche la pastatrice a motore. Meglio la vecchia cara macchinetta di Nonna Papera - come dice la Clerici - che con un po’ di pratica vi dà l’ebbrezza di una bella pasta all’uovo, naturale o colorata. Per la serie, invece, elettrodomestici fatti per la felicità unica …dei costruttori, metterei i vari coltelli elettrici, le macchinette per il caffè espresso (a meno che non vogliate spendere centinaia di euro per quattro tazzine al giorno), gli apriscatole elettrici, i termometri a sonda (lasciateli agli chef professionisti) e chi più ne ha più ne metta. Sarei tentato di inserire anche il computer, se usato per cercare senza criterio ricette in rete o nei blog. Usatelo invece per archiviare le vostre ricette, quelle che provate e che vi hanno soddisfatto; non debbono per forza essere state inventate da voi, ma dovete provarle, adattarle, personalizzarle perché - attenzione! - molti pubblicano ricette che scopiazzano da libri vari, ma pochi le provano sul serio.

















































