Ago 29 2007
Le 5 cose che vorrei fare
Invece di farmi una partita a Mah Jongg metto giù la mia lista dei pii desideri, tanto per essere di moda. Lo faccio adesso perché non c’è nessuno in rete, quindi posso sbizzarrirmi con sogni senza rimetterci la faccia. Prendere le 3 stelle Michelin. Stiamo parlando di sogni, quindi vorrei diventare come Alain Ducasse e Massimiliano Alajmo. Essere ospite da Bruno Vespa e dare pacche sulle spalle a Vissani, vedere le paperelle televisive di Uno Mattina che sbavano mentre dico "Prendete due uova, baciatele, rompetele con delicatezza, adagiatele in una bastardella…". Ma soprattutto prendere le 3 stelle senza pagare un euro. Farmi una casetta a Filicudi. Questa non è una novità per i lettori di Bistrot, perché l’ho già detto in precedenti post. Quindi vado di fretta e passo al terzo desiderio.
Scattare cento rullini a Gisele Bundchen per Vogue. Gisele in piedi, seduta, in ginocchio, distesa, vestita e nuda, in guépière e in minigonna, solo con le calze ed in una piscina, nel bosco a settembre ed in mezzo alla neve a dicembre. E vedere poi l’effetto che fa sulle smorfiose che la danno, ma rifiutano uno scatto. Passare: la vigilia di Natale a Korvantunturi, dando una mano a Babbo Natale a preparare la slitta, Capodanno a Vienna con lo smoking in prima fila al concerto della Wiener Philharmoniker Orchestra, e Ferragosto a bordo di una barca tra i fiordi norvegesi con un paio di hostess locali. Ed infine, per non farci mancare nulla, sceglierei un infarto secco e fulminante prima di rincoglionirmi e star qui a pesare su tutti. La lista della spesa è completa. Se qualcuno di passaggio vuole cimentarsi sul suo blog, ben venga: dite la vostra che io ho detto la mia.



















































