Set 03 2007

Due palle (di gelato)

Published by Maurice at 17:25 under Alimenti

Pur sulla via dell’autunno, un qualche piacere estivo possiamo ancora togliercelo, come un bel cono o - ancor meglio - una gran coppa di gelato ai gusti che preferiamo, dalla panna al cioccolato, e chi più ne ha più ne metta. gelato.jpg Tanta è la fantasia che i maestri gelatai italiani hanno messo negli ultimi anni nel loro lavoro che dalle Alpi alle Piramidi, dal Manzanarre al Reno, oggi possiamo avere il gelato a qualsiasi gusto vegetale e gastronomico piaccia. Su questo punto potrebbe essere esaustiva una dissertazione in materia di Francy, la Coniglia, anche se ho tutti i numeri per parlarne anch’io, essendo compaesano - a detta del mio chef e docente Giorgio Nardelli - del miglior gelataio d’Italia. Al cioccolato o al melone, alla grappa o al radicchio trevigiano, non inoltriamoci nel vespaio dei gusti, e lasciamo ad Eleonora Cozzella la maniera di alzare il rating del blog. Non sazi di tutto questo ben di Dio, oggi ci si sono messi anche gli scienziati con tanto di microscopi e raggi X per definire il gelato perfetto e - a detta loro - ci sono riusciti. Non scaldiamoci subito a tirare ad indovinare sul gusto, che questo è un lato molto soggettivo, ma concentriamoci sulla formula. Per fare il gelato perfetto i ricercatori della facoltà di Agraria dell’università Cattolica di Piacenza hanno decretato che occorre miscelare esattamente

  • il 30 % di grassi
  • il 15 % di proteine, ed
  • il 55 % di zuccheri

ed il gioco è fatto. Semplice! Ne esce non un gelato qualsiasi, ma il Gelato Perfetto, quello degno di essere inserito nella dieta mediterranea, quello che sostituisce un pasto completo (anche se su questo punto non indicano la quantità: una pallina o una super coppa da 20 euro?, dipende dalle esigenze di ognuno). Trovo la notizia molto divertente. Cosa diranno ora i paladini della "cucina di un tempo" o i beppebigazziani nemici della cucina "molecolare"? Non è che siamo ai prodromi di una guerra ideologica sul gelato? Che poi la faccenda non è così semplice, e non basta fare le spallucce e sentenziare il classico Chissenefrega: qui si parla addirittura di brevetto e di marchio registrato e, come si sa, chi primo arriva meglio alloggia… ed i cocci sono suoi! Staremo a vedere.

Ecco il primo commento a “Due palle (di gelato)”

  1. La conigliail 04 Set 2007 alle ore 11:57

    ogni gelatiere ha le sue tecniche…e i suoi metodi, se al mio gli dicessi che deve seguire alla lettera queste indicazioni mi riderebbe in faccia e mi risponderebbe ‘e il divertimento dove sta?’ perchè lui adora sperimentare, provare sempre gusti e miscele diverse…Infatti io ai clienti consiglio sempre di non rimandare al domani il gusto che gli consiglio oggi. Non sarà mai lo stesso!

Comments RSS

Lascia una replica


Comments links could be nofollow free.