Set 21 2007
Un virus si aggira tra i blog
Ci risiamo. Gio, la Stregaccia, mi ha incastrato con un altro meme.
Wikipedia: il termine meme è usato per indicare un qualsiasi pezzo di informazione che viene trasmesso da una mente ad un’altra. Questa interpretazione è più simile all’idea del "linguaggio come virus" piuttosto che all’analogia di Dawkins dei memi come comportamenti replicantisi.
Le regole sono semplici : bisogna parlare di otto fatti a caso che riguardino se stessi in un post dedicato, scegliere altre otto persone da taggare e dire loro che sono taggate (e, ovviamente, ricordarsi di postare le regole!). 1. Ho giocato per la prima volta un sistemino di 9.200 lire al Totocalcio. Mi sono sognato di vincere e la domenica ho vinto con un 13 e cinque dodici. Risultato: abbiamo finito di arredarci la casa e siamo andati in viaggio di nozze. 2. Mi sono raccomandato. Dopo aver lasciato la società per cui lavoravo, sono venuto a conoscenza che un’altra società - capogruppo della prima - stava cercando una persona per un lavoro simile. Ho parlato con il capo area della seconda, facendo il nome del direttore della prima: quindici giorni dopo sono state assunto, saltando le selezioni del personale. Ed ho fatto carriera. 3. Avete presente la pubblicità della Melinda, quella del cagnolino che azzanna le chiappe del corridore? A me è successo da piccolo, con un pastore tedesco: non è stata una bella esperienza. 4. Ci siamo persi in montagna. Ad un campo scout era stata organizzata un’uscita dei capi squadriglia fino ad un rifugio sul Monte Civetta; abbiamo camminato tutto il giorno, ma ad un certo punto abbiamo preso un sentiero al posto di un altro. Siamo arrivati al rifugio di destinazione alle 10 di sera, al buio, senza più batterie nelle torce, affamati ed allucinati! 5. Ho vinto il premio di poesia d’Istituto all’ultimo anno di Liceo Classico. Le poesie dovevano essere presentate in forma anonima assieme ad uno pseudonimo scritto in una busta chiusa. Il mio era "Cercasi Apprendista", ed ho sbaragliato i vari Leopardi e Prevert del liceo. Modestamente. 6. Ho scatenato un pandemonio. Poco dopo essermi trasferito a Brunico mi sono iscritto al locale fotoclub che stava organizzando la mostra annuale dei lavori dei soci. Io ho partecipato con i miei nudi. E’ intervenuto direttamente l’assessore comunale alla cultura per farmeli ritirare, ed al loro posto abbiamo esposto dei cartelli con la scritta Censurato. Per qualche giorno nella cittadina non si è parlato d’altro, divisa tra favorevoli e contrari ad ogni censura. Da notare che mi hanno fatto ritirare le foto meno "scandalose". 7. Ho picchiato una sola volta in vita mia una donna: la vittima è stata una fidanzata con la quale si stava già parlando di metter su famiglia. Di punto in bianco, una sera in vacanza, mi annuncia che è finita così, senza un altro incomodo, senza un motivo (lo capirai, mi disse, ma non l’ho ancora capito). Mi è sfuggito un ceffone, di cui non sono orgoglioso, ma di cui non mi sono mai pentito. 8. Sono partito di notte per andare a fotografare l’alba sul delta del Po. Non ho fotografato il sole che si levava perché c’erano le nuvole, ma ho visto gli aironi: uno spettacolo indimenticabile. Ho assolto il mio compito in maniera - spero - non infame. Ora devo perpetuare il meme nominando otto colleghi blogger che facciano altrettanto:
- Smoking Permitted
- Aurora
- Alberto
- Cavoletto di Bruxelles
- Annachiara
- Callista o Mafalda una o tutte e due
- la Cuoca Sentimentale
- e Sandra.
La gatta da pelare è vostra, buon divertimento.

















































