Archive for Settembre 29th, 2007

Set 29 2007

Premio per il miglior blog 2007

Published by Maurice under Mondo Web

Miglior blog di un cuoco professionista 2007: Bistrot Chez Maurice perché come cuoco professionista si racconta oltre la ricetta, comunicando sentimenti, tensioni e retroscena di un ristorante in cui speriamo di riuscire un giorno a mangiare. trono.jpgQuesto il comunicato ufficiale emesso stasera a BlogCafè dalla Giuria composta da Eleonora Cozzella, Luigi Cremona, Tommaso Farina, Paolo Marchi, Diego Orlando, Luciano Pignataro, Philippe Regol, Filippo Ronco, Simona Stagni e Gabriele Zanatta. Per concludere la parte ufficiale sono obbligatori i ringraziamenti a tutti gli amici che dal loro pc hanno espresso il loro affetto votandomi: già vi ho ringraziato giorno per giorno, a mano a mano che uscivano i vostri commenti-voti, senza la vostra spinta non avrei raggiunto mai questo traguardo. E ringrazio anche qui i giurati che hanno dimostrato la loro stima ed il loro apprezzamento scegliendomi fra altri colleghi molto validi, ai quali va tutto il mio plauso. Un grazie particolare va a Eleonora Cozzella (lei sa perché), a Paolo Marchi che addirittura da tempo mi ha linkato sui suoi blog e a Simona Stagni sempre molto attenta e che forse è stata la prima a linkarmi.

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Quando Gabriele Zanatta il 14 settembre scorso mi ha inviato l’email per comunicarmi che Squisito! aveva organizzato questo premio, mi sono entusiasmato all’idea di partecipare: ma sì, cosa ci perdo in fin dei conti?, ho pensato, ed ho applicato il bannerino del concorso. Quasi per scherzo ho inscenato un po’ di "campagna elettorale", sperando ma non credendoci. Poi ho cominciato ad avere il sostegno dei voti che arrivavano, ma di fronte a certe nomination a valanga - soprattutto nell’ultima settimana - ho perso tutte le speranze, meno una che faticava a morire. Stasera, chiusa la cucina sono andato sul web per vedere se c’erano novità. Già mi aspettavo la terza sfiga quotidiana (prima mi sono scottato una mano con una pentola in ebollizione che è quasi esplosa, poi mi è andato in tilt l’abbattitore), alla faccia di Paolo Fox che aveva predetto un sabato fortunato. Ed invece da San Patrignano mi arriva la lieta novella. Vorrei essere creduto: ho i crampi allo stomaco. Ho cominciato poco più di un anno fa a scrivere su Spadellando (ricordate?), facendo quasi un piacere al mio ingegnere preferito, Giulio, che mi spronava da tempo su questa strada. Il gioco mi divertiva all’inizio, perché in definitiva era un gioco. Poi ha preso forma quella che un direttore di giornale definirebbe la linea editoriale: niente ricette, niente recensioni di locali, solo esperienze, emozioni, rabbie, delusioni, gioie, consumate in cucina e fuori della cucina. Ora essere definito dai miei lettori e da un gruppo di esperti il miglior blog di un cuoco professionista d’Italia mi fa un certo effetto. E’ un premio puramente simbolico, certo, ma sapere di essere stato giudicato il n.1, io che abito in mezzo ai monti in un paesino di poco più di duemila abitanti, mi ha fatto venire i crampi allo stomaco. Come dicevo qualche giorno fa, è una bella pacca sulla spalla o un calcio in c… per andare avanti e fare meglio. Spero di non deludere mai i miei lettori. Tutto qui.

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Set 29 2007

Chi paga?

Published by Maurice under Ristorante, Costume & Società

Incuranti della prima neve caduta sulle cime, dei cumuli neri che continuano ad ammassarsi sopra di noi, della pioggia che a corrente alternata imperversa da qualche giorno, della temperatura scesa brutalmente, i tedeschi sfidano tutto e tutti per visitare i nostri borghi. gruppo-a-tavola-3.jpgAll’ora di Berlino - che si differenzia sia dall’ora di Greenwich sia dall’ora legale in vigore in tutta Europa - si presentano a pranzo in ordine sparso di gruppo, diciannove in totale, senza uno straccio non dico di prenotazione, ma neppure di avvertimento, dopo che alle 8 e mezza del mattino il pullman li aveva scaricati in piazza. Prima regola a beneficio dei lettori di questo blog. Quando vi spostate in gregge, cioè oltre i 6-8 al massimo, e pensate di far pasto in qualche ristorante/trattoria/osteria e siete in loco da tempo, usate il buonsenso almeno di avvertire il locale in questione; in cucina saranno pronti all’appuntamento, in sala vi avranno già riservato il miglior tavolo, e non rischierete di dover attendere impalati all’ingresso che preparino un posto per voi, o - ancor peggio - di essere rifiutati perché è al completo. E’ questione di bon ton, ma anche di intelligenza. Ed a proposito di bon ton, se uscite in gruppo, non fate la figura dei tedeschi che pretenderebbero il conto separato persona per persona. Compito del cameriere è accogliere i clienti, farli accomodare, spiegare il menu e la carta dei vini, accogliere le comande, servire i piatti, fare il conto ed incassare; un cameriere o il proprietario non sono lì per fare i ragionieri. Sul rito del conto si potrebbero scrivere interi volumi. Un bel articolo è quello di Eleonora Cozzella su Kataweb, dove presenta un florilegio di comportamenti che descrive tanto bene che non voglio ripetere qui. Si paga alla romana, in quote uguali, in quote proporzionali al consumato, si dichiara prima o al momento del conto, paga uno per tutti e si divide fuori, si fa la colletta al tavolo, si vorrebbe il conto separato alla tedesca? Faccio come Eleonora: per una volta il post lo fate voi. Come vi regolate voi quando andate a cena fuori in gruppo?

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