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Ott 21 2007

Storie di ordinaria follia

Published by Maurice under Cazzeggiamenti

Gli angeli custodi non esistono, e se esistono sono come le tre scimmiette. Perché, se esistessero, ogni tanto uno scappellotto alla Agente Speciale Gibbs dovrebbero pur darcelo. Come Gallina Vecchia anch’io ogni tanto sono preda della folle idea delle ristrutturazioni, o forse è ancora la voglia di fare architettura che avevo dopo il liceo, e l’unica cosa che mi frena è il conto in banca. cantiere.jpgQualche tempo fa mi (o ci, a me e alla paziente consorte) è venuta la folle idea di ristrutturare le camere dei ragazzi. Sono grandi, non sono quasi più a casa, quando tornano il grande - due volte all’anno quando va bene - viene con la fidanzata/compagna, la piccola avrebbe voglia di una sua autonomia "più larga", perchè non abbattere la tramezza e fare un vano unico? Si tratta di poca cosa, in definitiva. La poca cosa è che:

  • abbiamo sgomberato qualcosa come una trentina almeno di scatoloni di libri, quaderni e compagnia cantante. Per fortuna gran parte dei testi di elementari, medie e superiori avevano già preso il volo
  • abbiamo occupato l’intero appartamento vicino che i nostri amici ci hanno imprestato per mettere momentaneamente le quattro cose
  • nonostante le precauzioni, da una settimana viviamo con la polvere che si deposita dappertutto come una eruzione vulcanica
  • abbiamo mobilitato un battaglione di persone che nell’ordine sono: ingegnere, primo manovale, elettricista, gessino, secondo manovale, cognato-terzo manovale, trattorista, amico-quarto manovale. E poi arriveranno: amico-aiuto montatore di mobili, operai Ikea, pavimentatori, e chissà chi altri
  • la spesa che doveva aggirarsi in poche centinaia di euro è lievitata come un soufflè, e speriamo di non dover intaccare la scorta, sennò addio ferie.

Dopo una settimana di demolizioni, domani si riposa tutti e lunedì sotto di nuovo con i lavori:

  • domenica sera si sgombra mezza libreria del soggiorno perchè bisogna far passare il collegamento della televisione nella camera, forando un muro di cm. 70
  • lunedì si portano via i detriti
  • contemporaneamente l’elettricista mette "sotto traccia" scatole e tubi flessibili porta-cavi
  • martedì il gessino comincia con il soffitto da abbassare e la tramezzina in carton gesso
  • poi si va con le pareti da rasare
  • poi l’imbiancatura generale. Si dice imbiancatura, ma la figliola che ha l’ultima parola è ancora indecisa tra lillà, rosso veneziano e prugna chiaro
  • poi la posa in opera del pavimento
  • quindi tornerà l’elettricista per tirare i fili, sistemare prese, deviatori, filo tv, fili per altoparlanti, fili per telefono e ADSL, ed infine le placchette e le mascherine
  • ed infine - se non ho dimenticato qualcosa - sarà la volta della porta. La seconda porta arriverà tra un mesetto, quindi nessuna fretta.

Se tutto va bene domenica prossima sarà tutto finito, ci spero, ma non ci credo. Dopo essermi defilato per i prossimi due giorni, destinazione Saxa Rubra, il mio turno arriverà dopo le feste dei Santi, quando dovrò:

  • riportare tutto in casa, liberando l’appartamento dei vicini
  • rimontare i mobili
  • spacchettare libri, trofei et similia
  • rimettere a posto tutto il guardaroba
  • risistemare l’intera casa dopo il terremoto edilizio
  • buttar via quello che comunque non troverà più posto
  • ripulire da cima a fondo l’intero appartamento dalla polvere più nascosta
  • lavare e stirare montagne di roba che "vanno comunque rinfrescate" dopo il ciclone.

Ma chi ce l’ha fatto fare?

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