Ott 30 2007
L’angolo della posta
Un appello ai colleghi chef e ristoratori romani.
Mi scrive Marika, una cara lettrice che vuole intraprendere la carriera di cucina, realizzando il sogno della sua vita. E’ di Roma e vorrebbe frequentare una scuola professionale, ma io sono all’oscuro della formazione che viene offerta nella capitale.
Qualcuno può aiutare Marika con informazioni in merito?
* * * * *
Un lettore anonimo mi manda un’altra email di tutt’altro tenore ed argomento. Potrei glissare e cestinare la missiva senza alcun rimorso, perché l’anonimato si qualifica già da solo (perché non mettere un bel Mario Rossi?).
Non ho nessuna paura ad espormi pubblicamente, tanto da aver sfiorato di recente la querela per diffamazione per un post non chiaro, ma tra persone corrette ci siamo poi chiariti privatamente, e non smetterò di ringraziare quella persona per la sua intelligenza.
Fedele al principio della libertà d’informazione e di critica di ognuno, pubblico integralmente - errori compresi - l’email, lasciando ai miei lettori la libertà di giudizio, dopo che avrò espresso il mio:
Un cuoco dovrebbe fare il cuoco. e starsene in sucina o fare un giro in sala, per sapere se i suoi piatti sono piaciuti.
e non fare il saltimbanco televisivo, vedi il sig Vissani, la cui newsletter viene spedita solo ai fortunati che hanno lasciato svairiati bilgietti da 100 euro alla sua mensa.
non dovrebbero neppure occuparsi di questioni che non conoscono, come Lei, per esempio che non ricorda neppure il contenuto del referendum per il qual, tra le latre cose, ha votato Si e non No come lei sostiene nel suo blog essere o dichiararsi di sinistra conviene sempre, vero?
Personalmente non mi permetterei mai di dire al signor anonimo come svolgere il suo mestiere. Io se ho voglia cucino, se non ho voglia lascio il compito ai miei collaboratori, se ho voglia di intrattenermi con un cliente - e che ne valga la pena - esco in sala, se no vado a guardare il lato B delle signorine che passano. Se mi va scendo in cucina alle 6 del mattino, e potendo andrei anche tutti i giorni ad Uno Mattina.
A proposito, poi, del referendum sul nucleare, invito l’anonimo lettore a leggersi bene il mio post: affermo che ho votato contro il nucleare, della forma del quesito non ricordo una parola e non me ne importa un fico secco. L’importante è la sostanza.
Non si preoccupi il signore: la prossima volta che dovessi occuparmi di fisica nucleare lo interpellerò sicuramente, essendo lui sì esperto, avendo frequentato la Normale di Pisa e quindi il MIT.
Sulla convenienza, infine, ammetto di essere un povero pirla, anzi lo sono sempre stato. Se mi fossi comportato come i vari Giuliano Ferrara, Feltri, Bossi, Maroni, Fede, Bondi, De Michelis, e chi più ne ha più ne metta, oggi non sarei a spadellare, ma dirigerei almeno Libero. Purtroppo ho avuto come pedagoghi preti e laici che mi hanno rovinato, inculcandomi l’onestà e la correttezza mentale e morale.





















































mah, senti, io non ci perderei troppo tempo per una mail di uno (una?) che non sa nemmeno scrivere in italiano….
Per quanto riguarda la formazione a Roma, tu sai che non potrò essere di grande aiuto non essendo io del ramo…
“Giuliano Ferrara, Feltri, Bossi, Maroni, Fede, Bondi, De Michelis” … tutti comunisti, a quanto pare. :-)
un cuoco in cucina e un analfabeta ignorante a scuola ovviamente : )
@ Cliente: ex PCI, ex Lotta Continua, ex Psi…