Ott 31 2007
Cosa mettereste nel piatto
Nel dizionario gastronomico ultimamente è entrato l’aggettivo democratico, più che altro riferito al prezzo di certi piatti e di certi menu, che sarebbero accessibili anche ai meno dotati di carte di credito.
Vorrei fare con i miei lettori un’operazione democratica, non sui prezzi ma proprio sul menu. Un menu fatto dal cliente e non più dallo chef.
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Fra pochissimo chiudo battenti e vado in ferie. Alla riapertura d’inizio dicembre non ci sarà più il menu dell’autunno che lascerà il posto a quello dell’inverno. Il concetto di base è che andrò ad impiegare le materie di prossimità e di stagione, quelle vere, non quelle che provengono dall’Argentina o da Israele. Quindi niente zucchine o fagiolini.
Democraticamente vi chiedo: se doveste fare voi un menu per un vostro ipotetico ristorante, che vada bene da dicembre alla fine di febbraio, cosa proporreste?
Oppure: cosa vi piacerebbe mangiare al ristorante sotto casa o durante la vostra settimana bianca nei prossimi mesi?
Accetto tutti i consigli, singoli ingredienti o piatti completi, antipasti, primi, secondi, contorni o dessert, carne o pesce. Datemi qualche idea, qualche suggerimento, scatenate la vostra fantasia culinaria.
Non temete critiche: anche chi si diletta una volta al mese con i 4 salti in padella è benvenuto, non fatevi intimorire da chi riempie il suo blog con ricette e recensioni.
Forza, cosa volete nel piatto?
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