Nov 22 2007
A Trento un mare, di bollicine
Parlo poco della mia terra d’adozione perché, dopo tre decenni, mi sono ammalato di provincialismo. Penso che quello che succede qui non abbia rilevanza nazionale, perché solo Milano e Roma fanno Italia (ora anche Torino). Da qui in avanti voglio, invece, segnalare fatti rilevanti che valgono bene un viaggio.
Si inaugura questa sera dunque a Trento, a Palazzo Roccabruna, la festa dello spumante trentino, il Trento DOC, prodotto sotto diverse etichette il cui fior fiore è rappresentato dal Ferrari, perchè più conosciuto a livello internazionale, ma che deve vedersela con altre etichette, meno blasonate ma per niente inferiori come qualità.
Quest’anno gli enti organizzatori hanno voluto fare le cose in grande.
Tanto per cominciare la rassegna sarà portata a livello di grande pubblico (radiofonico) tramite collegamento con Decanter, il popolare programma di Radio 2. Poi, oltre alle bottiglie, vi sarà una curiosa rassegna cinematografica dedicata alle bollicine, Cinema… Cin Cin!.
Visi e situazioni cult si
affiancheranno a brani di film meno noti: si va da Sabrina ad Amarcord, da La cena delle beffe a C’era una volta in America, da Colazione da Tiffany a Novecento, da Casablanca a Gigi.
Fanno da contorno alle immagini in movimento, i grandi affissi cinematografici scelti e selezionati in analogia con il video, a loro volta sintesi delle pellicole e alcuni raffinati ed evocativi costumi originali di scena.
Ma anche degustazioni esclusive, laboratori enogastronomici con sommelier ed esperti di Slow Food (che proporranno i migliori abbinamenti fra Trento D.O.C. e grandi prodotti della tradizione italiana), seminari, approfondimenti ed incontri con opinion leader.
Tanto interesse per questo prodotto non è casuale. Sono ventuno le cantine trentine che producono il Trento DOC, per un giro d’affari sicuramente rilevante.
Lo spumante italiano, e quello trentino in particolare, si inserisce nella tradizione dello Champagne francese, e spesso lo supera in bontà e qualità.
La lavorazione di questo vino avviene secondo il metodo classico della rifermentazione in bottiglia. Al vino base tranquillo, ottenuto principalmente con uve Chardonnay, vengono aggiunti zuccheri e lieviti selezionati.
Il vino, così imbottigliato, inizia una seconda fermentazione, a cui segue il riposo sui lieviti, che dura almeno 15 mesi, l’eliminazione dei residui, la dosatura e la tappatura finale. A conferma della sua indiscussa qualità, nel 1993 lo spumante trentino ha ottenuto il riconoscimento della D.O.C. " TRENTO" , la prima nel suo genere in ambito nazionale.
Come sanno tutti lo spumante trentino si presenta di un bel colore giallo paglierino, più intenso nella riserva, con un gusto secco, fresco, fine ed aromatico ed un perlaggio fine e persistente.
Il profumo è delicato ed elegante, fruttato e fragrante con delicato sentore di lievito.
Servito rigorosamente fresco a 6 - 8 ° è il vino per eccellenza come aperitivo, ottimo su antipasti e piatti delicati a base di pesce, ma può accompagnare superbamente tutto il pasto. Mi raccomando: non bere mai questo vino con il dessert (il classico torta e spumante dei matrimoni), ne andrà di mezzo la bontà del vino e del dolce!
Per chi vuole esserci, l‘inaugurazione è prevista per le 18. Il vostro chef sarà presente dopo cena (tanto è aperto fino alle 22.30). La festa dura fino al 6 gennaio dell’anno prossimo: non solo neve (che sta arrivando mentre scrivo) ma anche un’occasione da non perdere.
Chi vuole saperne di più può consultare qui e qui. A tutti cin cin!




















































