Nov 29 2007
Il gnocco dello chef
Ricordate il film Il Presidente, dove il capo della Casa Bianca, Michael Douglas, si innamora dell’attivista ambientalista, Annette Bening?
Bene, una storia simile sembra stia avvenendo all’Eliseo. In questi giorni, infatti, il gossip anche telegiornalistico si è occupato di Laurence Ferrari, giornalista francese che avrebbe conquistato il cuore del Presidente Sarkozy durante un’intervista.
Prima di lei l’incontro giornaliste-potenti ha avuto illustri precedenti: il più famoso è quello della cronista del Washington Times-Herald, Jacqueline Lee Bouvier, diventata signora Kennedy a fianco di John.
In Spagna Letizia Ortiz abbandona gli studi televisivi per diventare principessa. Doris Koepf, quarta signora Schroeder, faceva la giornalista quando conobbe l’ex Cancelliere tedesco, che a causa sua fu buttato fuori di casa, con grande scandalo.
Da noi la giornalista ed ex letterina Silvia Toffanin da parecchi anni è la fidanzata di Piersilvio Berlusconi.
Allora: si può approfittare del proprio lavoro per mettere il cuore in pace?
In ristorante questa è storia abbastanza comune. Marito in cucina e lei in sala, o viceversa, o entrambi in cucina. Di storie d’amore nate fra i fornelli o fra i tavoli è piena la storia gastronomica italiana, e mi pare superfluo ricordare qui nomi e cognomi di coppie famose.
Ma è legittimo che lo chef approfitti della sua bella giacca bianca - come quella degli ufficiali di marina - per abbordare e sedurre la cameriera o la cliente?
D’altra parte, quando si passano ore insieme (con la cameriera) tutti i giorni, anche la forchetta può diventare galeotta. In genere, però, gli chef sono già accoppiati quando arrivano a diventare affascinanti, e la cameriera diventa un genere off limits a cui non è possibile avvicinarsi.
Che gli chef siano l’oggetto neanche tanto oscuro del desiderio femminile lo dimostra il successo televisivo di taluni colleghi, più abili ad ancheggiare che a spadellare.
Il caso più clamoroso è Jamie Oliver, che nella classifica degli inglesi più belli viene dopo Sean Connery (e vorrei ben vedere) e la star olimpica Steve Redgrave, prima di David Beckam e Robbin Williams.
I maligni dicono che come cuoco lasci a desiderare, però, però…

















































Ma l’hanno guardato bene? L’eros non gli manca, è simpatico e pure un bravo ragazzo, ma bello!? Non credo che cucini così male, cmq ci ama alla follia, noi italiani, e gli dovremmo dare la cittadinanza onoraria per come promuove il nostro paese.
La Toffanin una giornalista? Ma io allora sono Gesù Cristo!
Mmmhh… descrivi situazione che non godono di parità. La politica e la cucina sono state per anni ambiti prettamente maschili, vuoi per cultura che per semplice fatica fisica. Il fascino del Potere non segue distinzioni di sesso; è solo questione di tempi. Leggendo Bourdain, proprio un paio di sere fa, raccontava di Elena, figlia di uno chef e chef a sua volta, bella ma non troppo, ma elegante ed abituata a comandare quanto a cucinare, in grado di ammaliare intere schiere di colleghi, camerieri e clienti !
@ Mara: non spetta a me dire se è bello, mi fido del tuo giudizio.
@ Ferro: di che ti meravigli? con il giornalismo che c’è in giro…
@ MisterQ: infatti non parlavo della bellezza fisica, ma del fascino della divisa. Cosa stai leggendo di Bourdain? (lo sai che è fra i miei preferiti)