Dic 30 2007
Buon 2008

Dic 28 2007
Parallelamente ai bilanci ci hanno insegnato a fare anche i buoni propositi per il nuovo anno.
Cosa porterà il 2008, al di là delle previsioni astrali? Di sicuro sarà l’anno degli europei di calcio in Austria e Svizzera - e non me ne può fregar di meno - l’anno del mio sesto decennio su questa terra - e questo è già più importante - e, come è consono all’età, dovrà cominciare l’età della saggezza, se ancora non è iniziata. Quindi un proposito, uno solo, a me me lo faccio.
Sono della generazione nata nell’immediato dopoguerra, quella che si è ritrovata a diciotto anni a scendere in piazza contro la guerra del Vietnam, e da lì a battersi per tutta una serie di valori e di ideali che sono stato poi affossati dalla generazione seguente. Ringraziando Iddio, con il latte materno i nostri figli pare abbiano assimilato anche i nostri princìpi, e c’è da sperare che almeno nei prossimi decenni qualche briciola dei principi di pace, uguaglianza, giustizia venga distribuita nel mondo.
Per noi, però, tutto questo è rimasto lettera morta, non per colpa nostra.
Abbiamo poi tentato di fare progetti non più pubblici, ma privati: metter su famiglia, farci una "posizione", costruire qualcosa di solido, in qualche maniera affermarci. Quanto si è realizzato? e come si è realizzato? e quanto è durato?
Nelle mie vene oltre al sangue scorre acqua salata. Figlio di un popolo di pescatori, mi ritrovo a sentirmi soffocare se il mio sguardo non riesce a spaziare all’infinito per 360 gradi. Intendiamoci, come tutti i naviganti bramo il porto sicuro, la tranquillità e la dolcezza della casa, ma dalla finestra devo poter vedere l’orizzonte equamente diviso tra cielo e mare. I piccoli spazi mi angosciano, ho bisogno di levar l’ancora per nuovi lidi.
E qui intervengono gli anni passati, già tanti, con il loro carico di esperienze, positive e negative.
Se applicassi il metodo suggeritomi dal mio amico Enrico, quello che ho fatto negli ultimi - ipotesi - vent’anni posso farlo nei prossimi venti. In teoria.
In pratica le cose stanno molto diversamente.
Sono cambiate le circostanze, sulle spalle ho un carico materiale e psicologico che mi dice: attento, non puoi farlo, ed anche se lo puoi, hai voglia di altre bastonate sui denti?
Quanti obiettivi, progetti, grandi e piccoli propositi sono andati in fumo, non per colpa mia, ma perché coinvolgevano altre persone che non erano disponibili?
Un esempio piccolo piccolo, che è successo a tutti, maschi e femmine indistintamente.
Stasera mi sento nella serata giusta. Ecco allora progettare qualche ora di sano piacere: cena, profumo giusto, atmosfera giusta, sguardo assassino, parole perfette. Cosa succede all’ultimo momento? Per un motivo o per l’altro salta tutto. Tanto sforzo per nulla. E parliamo solo di una piccola cosa.
Ecco allora il buon proposito per il 2008 che devo realizzare, perché la mia strada verso l’Inferno è già abbondantemente lastricata, e non per colpa mia.
Basta illusioni, basta programmi a brevissimo, breve, medio o lungo termine, solo un sano carpe diem: se è vero che la c’è la Provvidenza, lasciamo che faccia lei. Vorrà essere benevola? Eccomi, sono qui pronto a raccogliere tutto. In caso contrario, come diceva mia madre, è passato Napoleone, passerà anche questo.
Almeno però non mi illuderò e disilluderò.
Dic 27 2007
Ultimi scampoli dell’anno e, quindi, tempo di bilancio dei dodici mesi alle spalle, complice l’abbuffata di oroscopi che ci viene propinata in versione carta stampata e radiotelevisiva.
Nessuno ci crede, ma tutti stiamo con le orecchie incollate a Radio2 alle 7,50 o a Rai2 alle 12.10, per i quotidiani appuntamenti con Linda Wolf e Paolo Fox.
Senza parlare delle colonne dedicate alle previsioni astrologiche sui giornali e sui settimanali che leggiamo regolarmente, salvo poi dimenticarci di tutto solo un minuto dopo.
Come dice Paolo Fox, all’oroscopo non bisogna credere, ma verificare. Ed ecco che io allora verifico.
Per l’anno che sta per finire avevo raccolto la bellezza di dodici pagine di previsioni, tratte dai siti di Leonardo.it, Libero.it, Horus, Excite, Alice, Oroscopo.com, Yahoo ed il Corriere.
Bene, su dodici pagine quello che hanno imbroccato è questo:
Cos’è successo, in pratica?
E’ successo che fino a primavera ho sofferto di una forma di fibromialgia che è scomparsa solo con una cura di vitamina D, ad ottobre ho ricevuto il riconoscimento del premio BlogCafè come miglior blog di cuoco professionista,sempre ad ottobre sono andato a UnoMattina a fianco di Vissani e pochi giorni fa abbiamo fatto la scelta di lavorare assieme in cucina, mia moglie (il Capo) ed io. Tutto qui.
Di tutto il resto - undici pagine e mezza - neppure l’ombra. Tutto è stato all’insegna della più scontata routine.
Non c’è previsione della frattura del ditone che mi ha handicappato per l’intera estate, non ci sono state le meravigliose entrate economiche che tutti avevano pronosticato (mi sono anzi svenato nelle spese per la camera dei figli), non ci sono state notti fantasmagoriche all’insegna di eros e sesso, non ci sono state avventure, non ci sono stati viaggi d’evasione, non ho fatto diete dimagranti o abbellenti, la forma è sempre la stessa, con i primi acciacchi dell’età, anche se di tutto rispetto, non ci sono stati cambiamenti di lavoro.
Alla fine di tutte le somme, ne hanno imbroccato ben poche, anzi pochissime.
Nonostante ciò ho scaricato anche quest’anno nove pagine di oroscopi e venerdì sera ascolterò attentamente Paolo Fox.
Mi conforta il fatto che, visti i risultati precedenti, la massima sfiga in arrivo (Giove opposto per tutto l’anno, come preconizzato dai vari maghetti) sarà un nulla di fatto.
Cin cin a tutti, e crepi l’astrologo.
Dic 24 2007
A tutte le persone che mi vogliono bene
a quelle che mi odiano
a quelle che mi sopportano
a quelle a cui sono indifferente.
Auguri a tutti i colleghi chef
a tutti gli amici blogger
a tutti quelli che mi hanno già fatto gli auguri
a quelli che me li faranno
a quelli che se ne infischiano e non me li faranno.
Auguri proprio a tutti.

Dic 23 2007
Mi chiedo se certe persone sono ignoranti (nel senso che ignorano, non sanno), ed allora signor ministro Fioroni provveda ad istituire corsi di recupero per adulti, o se certe persone facciano finta di essere imbecilli per vedere se noi siamo effettivamente dei poveri zoticoni deficienti.
Sono arrivate le avanguardie dei primi vacanzieri fai da te. Arrivano di primo mattino, pensando che qui - a differenza di tutto il resto d’Italia - si usi dare la camera o l’appartamento a qualsiasi ora, e non dopo le canoniche 5 del pomeriggio. O forse pensando che il Trentino si trovi più o meno dalle parti della Finlandia, e quindi bisogna partire qualche giorno prima per arrivare in orario.
Dopo aver girato per qualche ora, arrivano i dodici rintocchi. Si tratta allora di rimediare un pasto e, visto che fa freddo, non è il caso di comperarsi quattro panini da consumare su una panchina. Cercano un ristorante posto dove diano da mangiare e, guarda caso, una lavagna indica che qui c’è il menu di lavoro a pochi euro; peccato che sia anche scritto (a caratteri grandi) che tale menu viene servito dal lunedì al venerdì, ed oggi è sabato.
Fa lo stesso, anzi, facciamo finta di niente. Eccoli quindi accomodarsi e chiedere il menu "che c’è scritto fuori".
La scuola ha insegnato a leggere solo la prima riga? La scuola cerchi di porre rimedio: siano istituiti corsi serali per adulti, soprattutto giovani adulti, per l’insegnamento della lettura della lingua italiana. Non importa che non sappiano scrivere, basta che almeno sappiano leggere.
O forse fuori sull’insegna c’è scritto Ristorante ai Farlocchi? Secondo il calendario gregoriano oggi è sabato, come in tutto il resto d’Italia presumo; vuoi prendermi per i fondelli? Ho forse scritto Giocondo in fronte?
Ma non è finita. Con fare balzandoso entra un giovinotto, ambasciatore di un gruppo: "Siamo in dieci, quanto ci fate?"
Premesso che sul sito del ristorante esiste la possibilità di praticare condizioni particolari per i gruppi organizzati, è anche scritto cosa si intende per gruppo organizzato e che le condizioni (menu e prezzo) vanno trattate con diverso anticipo.
In genere succede quello che succede normalmente in questi casi: un’agenzia ci contatta, forniamo tre preventivi con relativi menu e prezzi, l’agenzia sceglie quale preferisce, il giorno e all’ora stabiliti arrivano, mangiano, pagano subito o ci danno un voucher, noi fatturiamo. La normale prassi.
Dieci ragazzotti devono ancora imparare queste regole.
Oltre a sapere che un ristorante non è una pizzeria, dove ci si presenta in tremila senza uno straccio di prenotazione e si tenta di accomodarsi. Buona norma - in qualsiasi ristorante di questo mondo - è che in dieci si prenoti, almeno una mezz’ora prima, primo per sapere se c’è posto, secondo per farsi preparare un tavolo comune.
E se mamma e papà non gliel’hanno ancora insegnato, i ragazzotti devono sapere che il ristorante (o il mio, almeno) non è il Suk, non è Porta Portese, non è la merceria sotto casa dove trattare il prezzo delle mutande. Forse che quando vanno da Trony a comperarsi il videofonino, trattano il prezzo? Da noi Trony ha i prezzi fissi, da altre parti forse no.
Ultima chicca della giornata.
Telefona la signora per sapere se facciamo il cenone di Capodanno. "Certo Signora". "Vorrei sapere quanto costa".
Il primo istinto era di risponderle male, poi mi sono trattenuto e cortesemente le ho chiesto: "Non le interessa sapere prima cosa c’è nel menu? Perché potrei fare anche un cenone da 10 euro, e le do due fettine di salame".
Per fortuna l’ha capita, e - dopo aver ascoltato tutto il predicozzo sul menu - è rimasta piacevolmente sorpresa dal prezzo, o così ha dato da intendere. Vedremo se prenota.
Certo che se questo è il mattino vacanziero, dobbiamo aspettarci una gran bella giornata.