Dic 01 2007
Solo la camera, non tutto il Parlamento
Le cose non sono andate come dovevano andare, e quindi abbiamo rimescolato le carte e rifatto i giochi.
E’ incredibile. Dopo lunghe meditazioni, telefonate ed email avevo scelto il mio nuovo aiuto. Eravamo quasi giunti al dunque quando…
Finora il mio braccio destro in cucina era autoctono o comunque qui residente. Ora questo povero ragazzo era disponibile a farsi la stagione invernale nell’inferno del Bistrot, ma aveva anche bisogno di un angolino dove riposare le stanche membra dopo il lavoro.
Non chiedeva una suite, un loft, una mansarda con vista sul Parco Nazionale dello Stelvio, gli bastava una stanza qualsiasi.
Su queste basi mi sono mosso alla ricerca di una cella cistercense. Vedove ed anziane solitarie, più o meno giovani single, parenti, amici, colleghi spaiati: ho chiamato tutti quelli che mi venivano in mente con possibile ospitalità (a pagamento), ma nessuno vuole rinunciare alla propria libertà in mutande.
A nove-dieci anni passavamo - tutta la banda di piccoli amici della via Pal - ore sulla strada a gridare Zimmer! ai maggiolini tedeschi che passavano. Se qualcuno si fermava, lo accompagnavamo da famiglie del vicinato che affittavano ben volentieri una camera a turisti di passaggio. Tutti erano felici: i tedeschi per un alloggio trovato a buon prezzo, gli ospitanti per qualche soldino che ragranellavano con poca fatica, noi che rimediavamo una piccola mancia per il servizio offerto.
Era un modo per passare i lunghi pomeriggi estivi in attività lucrative.
(E’ così che ho conosciuto un’amica di penna di Rouen, Michelle, con la quale ci siamo scambiati quintali di corrispondenza per un triennio)
Ora siamo nella situazione di accendere la lavatrice solo di notte, spegnere completamente pc tv e tutti i marchingegni che hanno lo standby, sostituire le lampadine normali con quelle a basso consumo, preferire la filiera corta, riciclare anche la carta igienica (se si potesse), tutto per risparmiare perché la busta paga non basta per arrivare al 30.
Ma non ci si chieda di rinunciare a quella camera vuota che abbiamo in più nel nostro appartamento per un pugno di euro in più: anche Friends ha finito il suo ciclo televisivo e Monica oggi si concede senza veli a letto in Dirt. L’appartamento in cui hanno vissuto per anni è stato venduto, tutti si sono imborghesiti e non esiste nessuno che rinunci a qualche metro quadrato per una manciata di denaro in più. Oppure si affittano 250 appartamenti per anni in nero, come a Bologna.
Così sono saltati tutti i piani. L’aiuto siculo rimane a casa sua, il Capo passa in cucina e diventa il nuovo aiuto, ed in sala arriva una nuova fanciulla.
Com’è difficile lavorare.



















































