Archive for Dicembre 9th, 2007

Dic 09 2007

Italian Master Chef

Published by Maurice under Colleghi

Spero di essere il primo a diffondere la notizia, come lei è stata fra le prime lettrici del mio blog. Come tutti sanno Piccola Cuoca da mesi è in India con la mission di aprire un ristorante italiano a Chennai.
Nei giorni scorsi è riuscita ad aprire con una strepitosa pasta e fagioli.Ed oggi arrivano già i primi complimenti da quel paese. Dovete assolutamente consultare The Indu Business Line, dove si danno le stelle alla nostra grande Piccola Cuoca, Italian Master Chef Giovanna Marson, capo della brigata del Prego.

Oggi, tirato un doppio respiro di soddisfazione, possiamo scherzarci su.
Giovanna, Prego nel senso di risposta a Grazie, o nel senso di Prego il Padreterno che vada tutto bene?  Behh, penso in entrambi i sensi.

Mi metto nei panni di Piccola Cuoca e sento quanto siano belli questi giorni per lei (ma una notizia del genere ha sollevato anche il mio morale odierno).
Dopo mesi di fatiche, alle prese con proprietà, fornitori, costruttori, brigata di cucina e di sala che l’hanno fatta impazzire, o poco ci mancava, è arrivato il grande momento, il più importante, perché la prima impressione che dai è quella che resta per sempre.
Essere riuscita a partorire con successo un proprio progetto, vederlo realizzare giorno dopo giorno, faticosamente, ma finalmente farlo venire alla luce è la più grande soddisfazione per chiunque. Per uno chef, che nella valigia ha messo tanti sogni e tanti ricordi per andarsene a migliaia di chilometri di distanza, è straordinario, soprattutto quando il parto è coronato anche da lodi ufficiali.

Ciliegina sulla torta per noi: adesso abbiamo il viso di Piccola Cuoca che esce dall’ombra del blog per una foto ufficiale. Brava Giovanna, ad majora, come diceva qualcuno.

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Dic 09 2007

Il sole che ci fa ridere

Published by Maurice under Costume & Società

Ero fermo ai pannelli solari, non sapevo neanche che esistesse la termodinamica. Sapevo che si può risparmiare e far risparmiare con i pannelli, tradizionali o fotovoltaici.
Qualche giorno fa sono inciampato su queste notizie - consulta qui e qui - ed ho imparato qualcosa di nuovo. Tra parentesi: news come queste dovrebbero aprire i telegiornali, non essere imboscate in rubriche specializzate che solo gli appassionati o gli addetti ai lavori frequentano.

Per chi come me - e pare siano in tanti - è sbadato, vedo di riassumere.
Il termodina-
mico si basa sul principio degli specchi di Archimede: la luce solare viene concentrata dagli specchi, con un maggior potere termico rispetto ai pannelli (vi ricordate quando da bambini bruciavamo la carta con la lente d’ingrandimento?), calore che viene "conservato" da sostanze particolari in modo da essere disponibile anche di notte e che viene trasformato in energie elettrica secondo le tecniche tradizionali.
Ma non basta: queste centrali, che andranno a coprire i deserti come ho sempre ipotizzato io,

  • sarebbero fattibili a "poco" costo, con ammortamento in soli cinque anni
  • affrancherebbero tutta l’Europa dal petrolio e dal carbone in una quarantina d’anni
  • porterebbero ricchezza ai paesi africani interessati allo sfruttamento dei loro aridi territori
  • creerebbero delle enormi "zone d’ombra" che, debitamente irrigate, potrebbero essere coltivate e produrre ulteriore ricchezza
  • oltre a tutti gli altri benefici collegati all’energia solare, che ben conosciamo.

Il progetto sarebbe già in fase avanzata, con i primi accordi tra Italia, Germania, Spagna e Tunisia. Dall’Africa un elettrodotto porterà l’energia sulle nostre coste, e da qui a tutto il continente.

Ma ve lo immaginate?

Quando leggo cose del genere mi si riempie il cuore di speranza. Energia pulita ed inesauribile a costo quasi zero, guerre per il possesso delle riserve petrolifere eliminate, annientata l’arma del ricatto petrolifero ora in mano a caste fondamentaliste, ricchezza per i poveri del continente nero.
Forse sono troppo ottimista. Troveranno il modo per rovinare anche questo.

 

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