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Dic 12 2007

Profumo di donna

Published by Maurice under Ristorante

Non fumare. Il fumo danneggia gravemente te e chi ti sta intorno.
Questa ed altre scritte simili sono familiari ai viziosi del fumo, come me. Sappiamo tutti i danni che fa ed i rischi a cui ci sottoponiamo ogni volta che accendiamo quella maledetta sigaretta.

Giustamente il legislatore ha deciso di proibire il fumo nei locali frequentati, compresi i ristoranti, e non c’è niente di peggio di entrare in un locale dove c’è puzza di fumo. A volte ci chiediamo tutti, noi fumatori, come si faceva un tempo a vivere, a mangiare e a bere nelle sale dove ristagnava quel tremendo puzzo, impregnato negli intonaci e nelle tovaglie.
Dobbiamo ammettere che la legge ha fatto bene a tutti.

Ma, eliminato il fumo, quando elimineremo anche gli altri cattivi odori?
Non mi riferisco al profumo di arrosto, di salse varie, anche di cavolfiore bollito: questi non sono odori, ma profumi. Il buon cibo profuma sempre. E quando non assomiglia proprio al giglio in piena fioritura o al muschio umido del sottobosco, si può facilmente sopprimere con gli impianti di aspirazione.

Tutte le cucine hanno obbligatoriamente l’impianto di aspirazione, anche se hanno tutte e quattro le pareti finestrate. E non potrebbe essere altrimenti: quando la griglia va non ci sono finestre che tengano, occorrono parecchi cavalli per succhiare tutto il fumo di costolette, filetti e branzini vari.
Se l’aspirazione della cucina non può che essere super potente, questo comporta una conseguenza per chi ha una cucina a vista, o aperta sulla sala, come la mia.

Succede che ogni tanto una sbirciatina in sala si dia, per vedere chi è il gourmet che ha ordinato il filetto stracotto o la stragnocca che è uscita dal bagno. Ed ecco che per poco non vieni steso da un attentato alle narici, vere bombe lacrimogene lanciate dalle clienti, atti terroristici per il nostro olfatto che nulla hanno da invidiare alle emissioni di gas di Porto Marghera.
Cosa abbiamo fatto per meritarci tanto?

Sono cresciuto con i tocchi di Chanel n.5 e di Atkinson che mia sorella picchettava dolcemente dietro le orecchie e alla base del collo. Per le mie donne non sono mai sceso sotto questi livelli, quando volevo fare un regalo. Il profumo deve avere la base di rosa o mughetto, lavanda o altra pianta odorosa.
Ma cosa ci mettono oggi dentro le boccette? Fosgene, ammoniaca, ipoclorito di sodio o tutte e tre assieme, con un pizzico di cadavere in putrefazione, il tutto coperto inutilmente da concentrato di vaniglia e mandorla?
Oggi gli estratti essenziali dei profumi femminili (ma anche qualche maschile) non vengono sperimentati in Provenza, ma nei laboratori segreti del Pentagono. Sono armi di distruzione di massa: quello che è avanzato da Vietnam, Kossovo, Afganistan ed Iraq lo vendono agli stilisti che ne fanno profumi per Natale.

Se ne vengo ammorbato io che metto casualmente la testa in sala, come fanno tutti gli altri che stanno intorno a sopportare certi lezzi finché mangiano?
Non si può proibire di fumare e permettere queste sconcerie. Se le signore in questione non hanno il buon gusto di non "profumarsi"  quando vanno a cena, lo imponga la legge. Credevo che certi cattivi gusti fossero appannaggio delle matrone - mi scusino - germaniche, ma oggi le nostre ragazze le battono di brutto.

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