Archive for Dicembre 21st, 2007

Dic 21 2007

Andrea s’è perso

Published by Maurice under Cucina

Il principe se n’è andato, mi ha lasciato per la principessa.
E’ la prima volta che soffro quando un aiuto se ne va; in precedenza avevo vissuto il distacco con un
respiro di sollievo o, nel migliore dei casi, con il fatidico "morto un papa, se ne fa un altro". Stavolta è stato diverso.

Lasciato in braghe di tela dal precedente - scomparso? disperso? - sono ricorso ad Andrea in un momento di folgorazione cerebrale.
L’avevo conosciuto come cuoco nella pizzeria di amici: sapendo di essere colleghi, aveva un occhio di riguardo quando capitavamo da loro. Finito il servizio e dismesso il grembiule, si fermava volentieri a chiacchierare al nostro tavolo. Così avevo saputo delle sue origini abruzzesi, anche se il cognome poteva far supporre di radici locali, della morosa con cui divideva la casa in valle, dei suoi trascorsi in diversi alberghi.

Rimasto solo, avevo telefonato per conoscere se era occupato. Non lo era, e ben volentieri il giorno dopo era già al lavoro, anche se provvisoriamente:
"Ho in ballo una chiamata - mi aveva subito avvertito - ed altre idee. Voglio girare il mondo, finché sono giovane".
No problem, ragazzo. Così, di giorno in giorno, in attesa della chiamata è cresciuta e si è consolidata la collaborazione e la stima reciproca. Questo in ottobre.
Poi è arrivato novembre con le ferie. Bisognava preparare il menu invernale, il cenone di Capodanno, ed Andrea ha passato pomeriggi con me a studiare ricette, trovare la soluzione migliore per i piatti, sempre in perfetta sintonia con il carattere della cucina, con le mie idee.

Non so se sia stato un feeling dovuto allo stesso segno zodiacale, un riconoscerci a priori nei nostri pregi e nei nostri difetti, non so se sia stata la sua preparazione ed i suoi trascorsi professionali, ma con Andrea ci capivamo al volo. Sapevamo quando l’uno aveva bisogno dell’altro, e l’uno o l’altro interveniva senza sopraffare, senza prevaricare i compiti, con intelligenza e rispetto reciproco.
Neanche il Capo sa "prendermi" come è riuscito lui. Nei momenti in cui tutto girava storto era capace di dire la parola giusta per far ritornare il sereno.

Per lui ero sempre lo chef, per me anche lui era uno chef, un collega prima che un collaboratore.

Mi accorgo che di questo passo sto scrivendo un coccodrillo. Andrea è vivo e vegeto, e quasi in procinto di prendere l’areo per incontrare la principessa.
Auguri principe, passati un buon Natale, un felice Capodanno. Tagliando lo zampone ti penserò.

3 responses so far

  •