Dic 23 2007

El Suk

Published by Maurice at 00:05 under Ristorante

Mi chiedo se certe persone sono ignoranti (nel senso che ignorano, non sanno), ed allora signor ministro Fioroni provveda ad istituire corsi di recupero per adulti, o se certe persone facciano finta di essere imbecilli per vedere se noi siamo effettivamente dei poveri zoticoni deficienti.

Sono arrivate le avanguardie dei primi vacanzieri fai da te. Arrivano di primo mattino, pensando che qui - a differenza di tutto il resto d’Italia - si usi dare la camera o l’appartamento a qualsiasi ora, e non dopo le canoniche 5 del pomeriggio. O forse pensando che il Trentino si trovi più o meno dalle parti della Finlandia, e quindi bisogna partire qualche giorno prima per arrivare in orario.
Dopo aver girato per qualche ora, arrivano i dodici rintocchi. Si tratta allora di rimediare un pasto e, visto che fa freddo, non è il caso di comperarsi quattro panini da consumare su una panchina. Cercano un ristorante posto dove diano da mangiare e, guarda caso, una lavagna indica che qui c’è il menu di lavoro a pochi euro; peccato che sia anche scritto (a caratteri grandi) che tale menu viene servito dal lunedì al venerdì, ed oggi è sabato.
Fa lo stesso, anzi, facciamo finta di niente. Eccoli quindi accomodarsi e chiedere il menu "che c’è scritto fuori".

La scuola ha insegnato a leggere solo la prima riga? La scuola cerchi di porre rimedio: siano istituiti corsi serali per adulti, soprattutto giovani adulti, per l’insegnamento della lettura della lingua italiana. Non importa che non sappiano scrivere, basta che almeno sappiano leggere.

O forse fuori sull’insegna c’è scritto Ristorante ai Farlocchi? Secondo il calendario gregoriano oggi è sabato, come in tutto il resto d’Italia presumo; vuoi prendermi per i fondelli? Ho forse scritto Giocondo in fronte?

Ma non è finita. Con fare balzandoso entra un giovinotto, ambasciatore di un gruppo: "Siamo in dieci, quanto ci fate?"
Premesso che sul sito del ristorante esiste la possibilità di praticare condizioni particolari per i gruppi organizzati, è anche scritto cosa si intende per gruppo organizzato e che le condizioni (menu e prezzo) vanno trattate con diverso anticipo.
In genere succede quello che succede normalmente in questi casi: un’agenzia ci contatta, forniamo tre preventivi con relativi menu e prezzi, l’agenzia sceglie quale preferisce, il giorno e all’ora stabiliti arrivano, mangiano, pagano subito o ci danno un voucher, noi fatturiamo. La normale prassi.

Dieci ragazzotti devono ancora imparare queste regole.
Oltre a sapere che un ristorante non è una pizzeria, dove ci si presenta in tremila senza uno straccio di prenotazione e si tenta di accomodarsi. Buona norma - in qualsiasi ristorante di questo mondo - è che in dieci si prenoti, almeno una mezz’ora prima, primo per sapere se c’è posto, secondo per farsi preparare un tavolo comune.
E se mamma e papà non gliel’hanno ancora insegnato, i ragazzotti devono sapere che il ristorante (o il mio, almeno) non è il Suk, non è Porta Portese, non è la merceria sotto casa dove trattare il prezzo delle mutande. Forse che quando vanno da Trony a comperarsi il videofonino, trattano il prezzo? Da noi Trony ha i prezzi fissi, da altre parti forse no.

Ultima chicca della giornata.
Telefona la signora per sapere se facciamo il cenone di Capodanno. "Certo Signora". "Vorrei sapere quanto costa".
Il primo istinto era di risponderle male, poi mi sono trattenuto e cortesemente le ho chiesto: "Non le interessa sapere prima cosa c’è nel menu? Perché potrei fare anche un cenone da 10 euro, e le do due fettine di salame".
Per fortuna l’ha capita, e - dopo aver ascoltato tutto il predicozzo sul menu - è rimasta piacevolmente sorpresa dal prezzo, o così ha dato da intendere. Vedremo se prenota.

Certo che se questo è il mattino vacanziero, dobbiamo aspettarci una gran bella giornata. 

5 commenti a “El Suk”

  1. la conigliail 23 Dic 2007 alle ore 08:00

    Mi sento rinfrancata. Certe cose io non le farei mai per rispetto ai ristoratori…So leggere e anche all’estero mi è sempre andata bene, non ho mai sbraitato, non ho chiesto prezzi senza sapere menù e sorrido pure. E faccio i complimenti anche… Promossa? :)

  2. Mauriceil 23 Dic 2007 alle ore 08:17

    Brava, anzi bravissima. La classe non è acqua.

  3. sandrail 23 Dic 2007 alle ore 23:00

    :-))))
    Pare che in italia leggere sia diventato un optional!!!
    Un abbraccio caro Maurice e auguri di un sereno periodo di feste..

  4. Losteil 24 Dic 2007 alle ore 07:21

    Quando io cerco di spiegare la differenza tra la Svizzera e l’Italia ai miei amici che non sono mai andati là… porto esempi di questo tipo.
    Buon Natale e speriamo che il resto della flotta sia meno str…ano ;)
    Marco

  5. Giuliil 24 Dic 2007 alle ore 18:21

    Come ti capisco. Mio marito aveva un negozio di artigianato dei Nativi americani in Sardegna e ne sentivamo di tutti i colori…. Trattare con il pubblico puo’ essere interessante ma a volte ti chiedi perche’ esiste gente cosi’ ottusa e ignorante!!!
    Non demordere, tu hai una dignita’, difendila. se vogliono sconti vadano al Suk a mangiare!!!

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