Gen 02 2008

Spilorci no, avveduti sì

Published by Maurice at 17:01 under Cucina, Alimenti

Invece di mandarsi i biglietti d’auguri, in questi giorni Zapatero e Prodi si scambiano bigliettini del tipo "Io ce l’ho più grosso, il Pil". Sembrano adolescenti in vena di confronti. Forse Zapatero si è montato un po’ la testa, non per fare gli sciovinisti, ma non è elegante ostentare la propria opulenza - ammesso che di questo si tratti - confrontandola con paesi più che amici.
E sempre dalla Spagna arriva anche un’altra notizia: anche lì, dopo gli Usa, si stanno diffondendo i "freegan".

Chi sono i freegan? Neologismo per indicare i sostenitori del non-spreco. E fin qui siamo tutti d’accordo, spero.
Il Natale è l’apoteosi dello spreco, anche in tempi di conclamata austerità: non tanto del cibo, quanto dei regali che non servono. Regalare al figlio o al coniuge un nuovo pc che sostituisca il vecchio che arranca non è uno spreco, come invece è la paccottiglia che riempie gli scaffali della libreria, in momentanea attesa di finire nel cestino dopo una caduta "accidentale" dalle mani.
I freegan che si diceva se ne vanno tra i bidoni di rifiuti a raccattare quanto ancora è utile, servibile, edule; non sono dei clochards, degli homeless, ma persone di tutto rispetto che raccolgono, in nome del non spreco, tutto il ben di dio che ancora può andare.

Il principio non è detestabile.
Mio figlio, a Parigi, si è arredato il suo pied-à-terre con gli "scarti": un divano ancora in buone condizioni (a volte basta un semplice lenzuolo per fargli cambiare aspetto), una libreria perfetta, servizi di piatti, bicchieri, pentole e posate dismessi dal ristorante. Insomma, con niente si può arredare una casa.
Ne so qualcosa anch’io quando ho rifatto la camera dei ragazzi. Mi sono avanzate mensole, scaffalature, letti, armadi; che farne? Qualcosa è servito per arredare qualche cantina, ma altre cose ho dovuto portarle al macero, ed altre sono ancora lì, nella vana attesa che interessi a qualcuno che non abbia la puzza sotto il naso.
Qualche anno fa ho pensato di alleggerire le dotazioni di cucina e sala: vecchio pentolame, utensili, piatti, bicchieri, tutta roba che viene sostituita in nome di nuove attrezzature o di normale turn-over. Ho interpellato un ordine di missionari: in qualche villaggio africano non hanno neanche questo e sarei stato ben lieto di mandar loro tutto. Neppure loro l’hanno voluto.
Siamo troppo tesi, si dice dalle mie parti, stiamo troppo bene per "abbassarci" a riusare quello che scartano gli altri, ci fa apparire poveri, bisognosi.

Non parliamo, poi, del cibo. Ha ragione Vissani quando mi diceva che oggi la preoccupazione è riempire il carrello ed il frigorifero, salvo buttar via impietosamente gran parte degli alimenti che non si usano.
E guai a proporre in ristorante polpette, pasta ai quattro formaggi, o cannelloni: ti guardano con disprezzo. Un mio chef ci suggeriva di non mettere mai in menu le polpette, ma di chiamarle con un altro termine: polpettine, bocconcini, ballotte, la sostanza non cambia ma non si dà l’impressione del riciclo.

Personalmente sono assolutamente favorevole alla cucina degli avanzi.
Per il cenone di Capodanno mi è avanzata una montagna di teste e carapaci di mazzancolle; buttarle via? Non sia mai detto, con quello che costano. Un po’ di pazienza e ne ricavato tante vaschette di bisque surgelata che mi serviranno per salse e risotti, a Pasqua o a Ferragosto.
Per i "signori" le foglie dei cavolfiori non vanno bene da mangiare lesse in insalata? Perfetto, le uso per le vellutate che vanno alla grande. Non si butta via niente, o quasi, anche senza mettersi il distintivo di freegan.

7 commenti a “Spilorci no, avveduti sì”

  1. caravaggioil 02 Gen 2008 alle ore 17:18

    concordo ed approvo il riciclo di avanzi, fanno lavorare il cervello, sguazzare tra spezie, aprire il frigo e il più delle volte si creano chicche di sapidità sereno 2008

  2. Giuliil 03 Gen 2008 alle ore 01:50

    Bravissimo!!! Usi la tua creativita’ in cucina per evitare gli sprechi. Sei grande e continua cosi’.
    Buon anno nuovo e fregatene degli oroscopi. Carpe Diem e’ la filosofia giusta.
    Tu continua a solleticare i palati….

  3. la conigliail 03 Gen 2008 alle ore 10:55

    Se un cibo è buono chissenefrega se è avanzo o no? Poi se lo cucinitu sfido io a dire che è un avanzo…!

  4. Gallinavecchiail 03 Gen 2008 alle ore 11:07

    Sfondi una porta aperta. Questa società è troppo “usa e getta” a mio parere e spesso si gettano cose poco o per niente usate per la verità. E non va bene. Non per la sindrome di Paperon de’ Paperoni ma bensì per il vecchio e troppo spesso dimenticato Buon Senso. Io raramente getto via qualcosa. Gli avanzi del frigo li riscaldo, li surgelo, li riciclo per altre pietanze. Gli abiti dismessi li dono alla Caritas o li porto in un conto-vendita (qui ce ne sono molti, uno anche solo per bambini dove porto gli abitini e i giocattoli ancora buoni della picci) così che chi ha meno possibilità può acquistarli a pochissimo e io con il ricavato le compro un jeans e una maglietta. Stessa cosa per gli arredi in eccesso o da cambiare. Insomma, come diceva mia nonna, buttar via è peccato ;-)

  5. mil 03 Gen 2008 alle ore 11:21

    Maurice, BUON ANNO!!!
    ma non solo qui solo per questo (e per aggiornarmi, ovviamente!). Volevo chiederti un consiglio: dovrei regalare una pentola Le Creuset. Cosa mi dici? Una bufala? soldi (e non pochi) buttati o ne vale la pena. Denchiu.

  6. Anonimoil 03 Gen 2008 alle ore 14:12

    …dimenticavo: se disdegnano le polpette, manda qua. Io vado matta per il cibo “da riciclo”: la mia torta preferita è quella di pane. E poi, la maggior parte dei piatti nazionali più celebri è frutto di riciclo, vedi la paella!

  7. Mauriceil 03 Gen 2008 alle ore 17:01

    E ci siamo dimenticati di citare i giocattoli che vengono usati quindici giorni e poi abbandonati. Quando ho proposto al mio Comune di istituire una ludoteca mi hanno riso in faccia.

    @ Ruben: onestamente non conosco la ditta. Però puoi farti una piccola cultura, e quindi decidere sulla scelta, consultando questo sito di pentole professionali:
    http://www.sapsitalia.com
    Ultimamente mi sono convertito all’alluminio, su cui ci sono tanti pregiudizi infondati. Magari una volta facciamo un post su questo.

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