Gen 07 2008
Cose dell’altro mondo
Non si sa come e perché, ma sotto le feste - natalizie, pasquali o ferragostane che siano - da noi salta la raccolta dell’organico.
Il sistema funziona così. Abbiamo un centro di raccolta differenziata comunale (Centro Recupero Materiali) che ha degli orari d’apertura e dove si porta di tutto: carta, cartone, legno, metallo, barattolame, bottiglia di plastica, imballaggi di plastica, materiale tossico, medicinali, vetro e l’"ingombrante", tutto quello cioè che non è riciclabile.
Si scarica tutto, ben diviso, in container che verranno poi destinati alle industrie di riciclaggio. Il sistema funziona bene, anche se non ottimamente, se i dati del Comune evidenziano che un’alta percentuale della popolazione si serve del CRM e che i rifiuti sono calati drasticamente. A fronte del servizio il cittadino ottiene una riduzione d’imposta.
Ma non basta. In vari punti del territorio comunale vi sono dei grandi cassoni di ulteriore raccolta domestica per il vetro, l’umido o l’organico che dir si voglia, e il non riciclabile. Ogni famiglia porta qui i propri rifiuti, ed una o due volte la settimana passa il camion a prelevare. Le aziende che trattano l’alimentare, come il nostro ristorante, hanno infine a disposizione un cassonetto "personale" che si tiene nei locali, ed una o due volte alla settimana si porta nel punto più vicino la sera prima della raccolta per ritirarlo vuoto la mattina dopo.
Sotto le feste, però, non si sa perché l’organico rimane lì per "salto del turno" di raccolta.
Nonostante questo disguido il sistema funziona. Abbiamo anche delle discariche controllate, usate soprattutto dalle aziende per le grandi quantità di rifiuti: calcinacci, imballaggi ed altro intaserebbero il CRM con scadenza quotidiana, e quindi ecco le discariche dove liberarsi delle grandi quantità di rifiuti, ovviamente a pagamento e senza sconto d’imposta, come avviene per le famiglie e le piccole attività.
I nostri vicini di Bolzano da decenni si sono attrezzati di inceneritore (sulla sinistra dell’autostrada del Brennero, proprio vicino all’uscita di Bolzano Sud), e mi risulta che ne sono talmente contenti della sua utilità che stanno per ampliarlo.
Da tutto questo non riusciamo a comprendere da qui quello che sta succedendo a Napoli. Capiamo che c’entrano l’incompetenza ed il menefreghismo degli amministratori di laggiù, la presenza indiscutibile della camorra e di certe frange politiche ben individuate interessate al tanto-peggio-tanto-meglio, il vecchio vizietto del clientelismo, l’ignoranza e la scarsa coscienza sociale della gente.
Se mi sono concessi dei suggerimenti di soluzione - ma ha sparato la sua anche l’ex ministro Caselli - direi che occorrerebbe:
- mettere subito al fresco un manipolo di amministratori locali e centrali
- isolare e mandare al fresco anche i manipolatori della protesta, tanto palesi quanto infiltrati
- creare un cordone sanitario sulla camorra che si ingrassa con i rifiuti
- liquidare con un bel colpo di spugna dirigenti e dipendenti delle società e degli enti che su questo si stanno ingrassando
- impiantare di forza qualche bel inceneritore, o come cavolo si chiama oggi (ci sarà pur qualche area libera)
- fare un bel corso forzato di educazione civica per tutti i cittadini.
Il triste, sempre da questo angolo di visuale, è che anche questo problema è il pretesto per altre polemiche tra tutte le forze politiche, opposizione contro maggioranza, partito contro partito, singolo amministratore contro altro amministratore della stessa parte. Tutti contro tutti a sparare a zero, ma nessuno che dica: embè, diamoci una mossa o, ancor meglio, che si tiri su le maniche e dia l’esempio, materiale.
Dicono che tutto il mondo ci sta guardando. Per forza. E’ più facile capire come funzionano le macro di Excel che quello che capita a Napoli, anche per noi.
















































