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Gen 27 2008

Non fidatevi delle ricette

Published by Maurice under Cucina

In un raptus di buona volontà ho preso in mano otto mesi di riviste di cucina. Oh, mica la cucina di suor Genoveffa o le ricette di Chef Beppone: una rivista seria che non si trova in edicola, che arriva a casa sei volte l’anno solo in abbonamento, con i migliori chef d’Italia e di Francia.
Finalmente, dopo otto mesi di polvere, mi sono deciso a leggere tutti i numeri per appuntarmi qualche ricetta che mi può servire come spunto per i miei piatti.

Al primo numero, dopo poche pagine, trovo una stuzzicante - sotto tutti i profili - ricetta di Ezio Santin  che non ha bisogno di presentazioni, ma che rammento comunque come uno dei più bravi e prestigiosi chef italici, pluripremiato con stelle Michelin e molto altro ancora.
"Spiedino di cappesante profumate allo zenzero con paleta iberico, composta di mele verdi e olio al profumo di carota e yuzu" dice il titolo. Non sono un patito dello zenzero, non conosco né il paleta né lo yuzu, non mi risulta che la carota sia profumata, però il titolo mi intriga parecchio: già ho una minestra con le cappesante e potrei sfruttarle per un altro piatto, in versione spiedino. Idea niente male.

Leggo il procedimento, vengo a sapere che il paleta iberico può essere sostituito con il nostro prosciutto crudo o con il culatello e che lo yuzu è un succo di arancia concentrato, ma non trovo traccia dello zenzero. Forse un po’ di Alza sta mostrando i primi sintomi; per sicurezza chiedo sia al mio Capo sia alla figliola di leggere la ricetta per vedere cosa mi è sfuggito, ma il responso è unanime: non esiste lo zenzero, né nel procedimento né negli ingredienti.

Ezio, Ezio, vuoi prenderci in giro? O è un refuso di stampa?
Capisco che lo zenzero fa molto chic, come la triglia di scoglio (ma quanti se ne stanno con l’amo ad aspettare che abbocchino?), come il maialino iberico o il fegato grasso, ma metterlo solo nel titolo della ricetta senza poi darlo al cliente è frode.
Proprio come un notissimo ristorante di Trento, finito qualche giorno fa nei verbali dei Nas, che proponeva nella Carte la chianina, mentre era un "banale" roastbeef austriaco.
Per fortuna che i clienti non hanno accesso alle cucine o ai frigoriferi delle cucine!

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