Gen 30 2008

OOhhhh…!

Published by Maurice at 00:05 under Mass media, Costume

Mi meraviglio che la gente si meravigli.
Ci meravigliamo che nelle prestigiose aule parlamentari gli "onorevoli" si prendano a sputi in faccia o stappino bottiglie di spumante (rappresentano perfettamente chi li ha votati).
Ci meravigliamo che un solo politico, indagato assieme alla moglie ed ai suoi soci, invece di ritirarsi in buon ordine si faccia passare da martire e mandi in crisi un paese già in crisi.
Ci meravigliamo che un altro politico sia reo di istigazione armata contro lo Stato senza che nessun magistrato alzi un’unghia.
Ci meravigliamo che le strade di un’intera regione siano scomparse sotto tonnellate di rifiuti (in compenso qualcuno è capace di rimboccarsi le maniche per liberare l’ingresso della discoteca).
Ci meravigliamo che un uomo prenda un martello o una roncola per affondarli nella testa o nella gola della moglie.
Ci meravigliamo che un processo a degli (presunti) assassini si trasformi in uno spettacolo in diretta.

Io non mi meraviglio, non perché sia ormai assuefatto a tali crimini, ma perché - come diceva il Papa Buono - questo è il segno dei tempi.

Quando un gruppo di adulti si reca al ristorante a pezzi, quando il primo pezzo non aspetta i ritardatari (di dieci minuti, non di un’ora) ed ordina, perché meravigliarsi?
Quando dei bambini scambiano la sala di un ristorante per un kinderheim, o una ludoteca, o un parco giochi, senza che un genitore accenni minimamente alla doverosità di un comportamento civile, perché meravigliarsi?
Quando la tavolata se ne va e sotto al tavolo ed alla panca si trova di tutto, dalla pasta al pane ai kleenex (usati),  perché meravigliarsi?
Quando i menu bisogna passarli con lo straccio perchè inondati da acqua, olio o chissà cos’altro, perché meravigliarsi?

Alla mattina, quando usciamo di casa per andare in fabbrica, in ufficio o a sciare, non è che prepariamo il troller per cambiarci d’abito a seconda degli ambienti e delle persone che frequentiamo. Siamo noi, sempre e dovunque, sempre noi, con i nostri pregi ed i nostri difetti.
E’ chiaro che se sono un cattivo esempio come padre o addirittura un cattivo padre, sarò anche un cattivo deputato, un cattivo ministro, un cattivo commensale, un cattivo cliente, un cattivo cittadino.

Non chiedete cosa può fare il vostro paese per voi, chiedete cosa potete fare voi per il vostro paese. Era il 20 gennaio 1961, l’imbecille che disse queste cose era John F. Kennedy.

5 commenti a “OOhhhh…!”

  1. Gallinavecchiail 30 Gen 2008 alle ore 09:52

    Dici bene Maurice, cosa ci meravigliamo a fare. Tutto quello che accade ci rappresenta, nel bene e nel male. Ultimamente quasi sempre nel male.
    La cosa che mi fa più paura è che mi accorgo di essere talmente schifata da aver oltrepassato anche la soglia dell’indignazione e di stare lentamente sprofondando nel disinteresse. E dire che mi vengono i brividi è poco. Ma del resto, cosa posso fare io per questo paese se non c’è neanche mezza persona all’orizzonte degna del mio voto.
    Che tristezza.

  2. Pepeneroil 30 Gen 2008 alle ore 12:34

    Volevo chiederti il piacere di votare il mio blog che sta partecipando ad un concorso.
    Basta cliccare all’indirizzo http://www.sw4n.net/votazione-awards/ e selezionare “Pepenero” nella categoria “FontediSpunti”. Te ne sarei grato…

  3. Robertoil 30 Gen 2008 alle ore 12:35

    Ho viaggiato moltissimo, sia per lavoro sia per piacere. SOno stato in mille alberghi e in mille ristoranti.
    Da qualche tempo ho un b&b e mai e poi mai mi sarei nemmeno sognato di fare in una stanza d’albergo quello che ho visto fare nel b&b:
    - coperte bruciate da mozziconi, dove non si può fumare
    - appendi asciugamani divelti (si, divelti)
    - mensoline di vetro distrutte
    - abat jour usate come cestino dei rifiuti
    - bicchierino in acciaio per spazzolino usato come bicchiere per il vino.
    Non sarà un grand hotel, ma certa gente, dove crede di essere?
    Il problema è proprio di educazione: ma d’altra parte, basta vedere come la gente parcheggia, come rispetta le code.
    Sarà forse vero: è lo specchio dei tempi: ecco perché il cavalier banana è stato assolto dal falso in bilancio. Perché oggi, non è più reato

  4. Valeriail 30 Gen 2008 alle ore 15:33

    Non ci si meraviglia più perchè oggi pensi che sia sia raggiunto il peggio, e poi sucede che il giorno dopo scopri che c’è sempre un “peggio del peggio”.
    Tuttavia bisogna continuare ad indignarsi… anche se sembra non servire a nulla.
    Noi ci indignamo, prova ne è il fatto che stiamo qui a parlare di queste cose, a sottolinearle… cosa fare? non saprei, forse al momento di votare, esercitare il prorpio diritto, ma annullare il voto… vi immaginate che cosa succederebbe se si facesse tutti così?… è un’utopia, lo so, ma al momento, visto l’avvilimento che sento, in mente non mi viene altro…

  5. Mauriceil 30 Gen 2008 alle ore 17:00

    @ Alberto: fatto, con grande piacere.

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