Feb 07 2008
Aiut..oogle
Sono un cuoco, sono un blogger, a tempo perso sono un fotografo, ma non sono un informatico. Dal primo Commodor 64 mi arrangio, provo, riprovo, faccio, disfo, fino ad ottenere un risultato (per me) decente.
Mi stampo i menu per tutte le occasioni, progetto locandine per il ristorante, ho costruito ormai numerosi siti professionali e blog, metto e tolgo tag, widgets, links, insomma mi arrabatto come meglio posso. Ogni tanto interviene il mio amico ingegnere informatico che mi dà qualche dritta.
Ultimamente, nella sua brevissima apparizione in queste lande, mi sollecita ad inserire le pubblicità di AdSense Google che non costano nulla, e fanno guadagnare qualche centesimo. Siccome io ascolto tutti - anche se qualche volta non rispondo ai commenti - accetto il consiglio dell’ingegnere e metto su tre patacche di AdSense (qualcuno se ne sarà accorto, visto che è cresciuto di quasi un dollaro il mio credito).
Sennonché l’ingegnere mi dice che non vanno bene, sono troppi e soprattutto mal dislocati sul blog: fai così e così, mi dice. Da buon allievo levo i tre banner e tento di inserirne uno solo, da solo, per non disturbare la già sua preziosa cortesia (gratuita).
E qui viene il bello. Durante le prove succede che Google e Adsense si offendono e come dei bambini capricciosi mi mettono il muso, si chiudono in camera e non mi parlano più. Non riesco più ad entrare negli account.
Vado sulle Faq, seguo le istruzioni, cambio le password trenta milioni di volte, elimino i cookies, disattivo quello che devo disattivare, mando le email preconfezionate di segnalazione, mi rispondono con la procedura automatica che avevo già fatto (avete presente certi percorsi in senso unico che ti portano sempre allo stesso punto, e non c’è verso di uscirne se non imboccare la strada in senso vietato?) ma non c’è niente da fare.
Una delle cose più belle è che ti chiedono di usare l’account di Gmail: ma se non mi riconosce, come faccio ad entrare nella mia casella di posta Gmail? Ovviamente, cambiando la Password, l’account predefinito in Outlook non riesce più ad entrare, e vai a riconfigurarlo, non c’è verso.
Alla fine, esausto, ho mandato un’email a Google esprimendo tutto il mio disappunto, chiamiamolo forbitamente così. Con la solita graziosa formula prestampata hanno promesso che entro 48 ore l’assistenza risolverà il problema; ne sono passate 24, ed il mio disappunto sta lievitando come una pagnotta. Ovviamente di un numero verde non se ne parla.
Alle 16,19 finalmente ottengo risposta dall’Irlanda (!), di sicuro già prestampata perché - essendo io gravemente handicappato al cervello - mi ripete come fare tutta la procedura (ormai so a memoria anche le parole di tutte le pagine). Rifaccio la procedura prescritta, ma l’effetto è che la pagnotta sta lievitando ancora di più.
P.S. - Lieto fine: mi è arrivata una nuova email in inglese. Ho seguito le istruzioni e sono finalmente riuscito ad entrare.
Non è che a noi italiani ci nascondono qualche cosa?




















































Io son mesi che penso e ripenso de metter o no la pubblicità…Il punto è che vorrei sapere se davvero qualcosina la si guadagno o no…Mah sono molto indecisa e il tuo contributo mi fa pendere decisamente per il no :)
(ma non dirlo a google che se no si arrabbia di nuovo :)
Cara Coniglia, avrai ben capito che l’informatica è femmina: affascinante, sorprendente, misteriosa… ma anche capricciosa e incomprensibile.
E’ quasi una fede, devi accettarla senza chiederti il motivo per cui succedono certe cose. E, come con le donne, bisogna essere cocciuti ed avere tanta pazienza.
Se tutto va bene, alla fine i risultati pagano.