Feb 27 2008
Un pollo a testa
Le statistiche si possono leggere come si vuole, come più si preferisce o come possono essere più utili ai propri fini. Lo dimostrano tutte le campagne elettorali, compresa l’attuale.
Ma la politica qui non m’interessa, quanto altri aspetti più legati alla vita quotidiana. Per esempio mi tocca il problema dell’obesità, legato agli stili di vita, e quindi all’alimentazione. Un rapporto come quello di Osservasalute,
appena uscito, mi interessa perché può avere conseguenze sul mio lavoro: fare una cucina ancora più "leggera"? o venire incontro a questa ricerca di edonismo anche culinario, proponendo al contrario una cucina più pesante? o rifiutare il ruolo anche pedagogico ed andar avanti per la propria strada?
Fra i diversi aspetti presi in esame dal Rapporto 2007 c’è anche quello relativo all’età della popolazione italiana che da anni ormai è sempre più anziana e più longeva, con un elemento nuovo: che l’aspettativa di vita si sta avvicinando tra i sessi, e quindi - se il trend sarà questo - avremo vedovi e vedove in pari misura.
Anche questo ha riflessi su chi maneggia il cibo: se una donna rispetto ad un uomo è più autosufficiente sul piano della preparazione dei pasti quotidiani, un maggior numero di maschi sopravvissuti potrebbe essere in futuro una fetta di mercato da non sottovalutare.
In altri termini: visto che gli uomini non sono capaci di cavarsela da soli a casa con pentole e pentolini, il ristorante potrebbe essere per costoro una soluzione, a patto di trovare delle soluzioni che siano economicamente interessanti anche per i gestori, attraverso accordi, contratti o convenzioni.
Mi hanno colpito, sempre nel Rapporto in esame, i dati che riguardano la natalità e la diffusione di certe malattie.
Gli italiani fanno più figli, ne fanno di più i settentrionali, di meno (rispetto al passato) i meridionali e gli stranieri e - aggiungo io con una battuta - li scaricano in ristorante.
Controtendenza sono i trentini che proliferano meno ma, in compenso, i più afflitti da sifilide e gonorrea, tipiche malattie che non si prendono andando a passeggio per i boschi, legate come sono a certe abitudini sessuali. Cosa vuol dire questo?
Come dicevo in premessa, ognuno le statistiche se le manipola come vuole: se lo fanno i leader politici, mi si consenta che lo faccia anch’io.
La mia opinione - e non è da oggi che lo dico - è che i trentini lo fanno poco ed aggiungerei anche male. In compenso preferiscono il marciapiede al letto coniugale e, quello che è peggio, lo fanno senza protezione. Di chi la colpa, se una colpa c’è?
Da cuoco posso dire che se un cliente non trova appetibile la mia lista, se ne va in un altro ristorante, così come se - da consumatore - in frigo non trovo niente, me ne vado a cena fuori. Il discorso è chiaro.

















































…cioe’, in buona sostanza, dovrei ritenermi fortunato che mia moglie mi soddisfi sufficientemente?
A parte gli scherzi, riguardo alla prostituzione ho sentimenti contrastanti. Tanto per cominciare mi da’ un po’ fastidio vedere signorine come quelle della tua foto mezze nude per le strade, ma d’altra parte provo empatia per le condizioni di vita da schiave che devono subire. Da un certo punto di vista trovo che sia triste che debbano subire quelle condizioni, mentre noi ci riempiamo la nostra pancia gia’ obesa, ma d’altro canto penso che per loro stare li’ e’ il male minore rispetto la miseria che dovevano subire nei loro paesi d’origine. Da un lato penso che sia giusto che lo Stato apra i cancelli e faccia entrare gli immigranti, dividendo in questo modo l’eccessiva ricchezza dei nostri paesi, dall’altro penso anche che aprire le frontiere in modo totale non puo’ essere la soluzione, perche’ alla lunga cio’ implicherebbe movimenti di massa di gente povera, e non redistribuzione delle ricchezze.
Per quanto riguarda le abitudini sessuali, be’, dire che la colpa del fenomeno sicuramente negativo che porta gli uomini a cercare sfogo sessuale nella prostituzione sia delle donne che non li soddisfano a sufficienza sia sbagliato e comunque troppo semplicistico.
La causa storica della non-liberta’ sessuale delle donne e’ senz’altro da ricercarsi in una organizzazione sociale patriarcale, in cui le donne non hanno, storicamente, avuto mai nessun peso, e anche oggi devono combattere per ottenere cio’ che agli uomini e’ concesso per default.
Non finiro’ mai di stupirmi che, pur essendo vero quel che dici tu, e cioe’ che culturalmente le donne sono piu’ portate a cavarsela in cucina, nelle cucine dei ristoranti nella maggior parte dei casi i cuochi siano uomini. Perche’? Perche’ alle donne non e’ consentito ricoprire quel ruolo. Non da te che sei cuoco, e nemmeno dal tuo capo che ti ha assunto, ma dalla societa’, per la quale una donna al suo posto deve rimanere.
Non credo che sia vero quel che dici che gli uomini cercano le prostitute perche’ le mogli non li soddisfano abbastanza, perche’ se questo fosse il problema allora non si spiegherebbe perche’ non ci sia un pari (se non maggiore) numero di prostituti maschi che si offrono alle mogli non soddisfatte dei propri mariti. Mmmh… si potrebbe dire che gli uomini sono in grado di soddisfare perfettamente i desideri sessuali delle donne ma non viceversa? Se cio’ fosse provato, la troverei una rivelazione rivoluzionaria.
Credo invece che sia piu’ probabile che gli uomini non sono soddisfatti dalle proprie donne piu’ o meno in egual misura il viceversa. A meno che entrambi i componenti della coppia abbiano gli stessi ritmi. Non e’ il caso mio e di mia moglie.
Pero’ io non vado altre donne e nemmeno mia moglie (almeno lo spero! ;-)). Sara’ mica che il problema sia di onesta’, e non di bisogni fisiologici?
Francamente il paragone con il ristorante mi pare che non calzi a pennello. Tra me e il ristorante innanzitutto non c’e’ un rapporto umano ma economico, altrimenti non si spiegherebbe che quando vengo a mangiare nel tuo ristorante mi tocchi pagare il conto. E poi, per quanto mi piaccia la tua cucina (molto!, non finiro’ mai di farti i complimenti), preferisco assaggiare altri ristoranti. Non faro’ mai voto di fedelta’ per il tuo ne’ per nessun altro ristorante. In cucina cerco la varieta’, sessualmente invece sono appagato da un rapporto un po’ piu’ profondo che la botta e via….
ciao, e scusa se stavolta l’ho fatta davvero lunga!
dario