Mar 01 2008
Coltello, forchetta e pc
Com’è che si dice? Essere al posto giusto al momento giusto con la persona giusta.
Bene, delle tre condizioni io ne sbaglio sempre almeno una, e quando leggo notizie come questa mi domando cosa ho fatto di male nella vita.
Saranno quasi dieci anni (la data del file lo può attestare) che un’idea del genere mi è frullata per la prima volta nella testa, in termini più generici, ma sempre di questo tipo. Oggi posso palarne, visto che l’idea me l’hanno già bruciata, e poi questo blog non lo legge nessun collega.
Sono partito da alcune considerazioni di base.
Nelle coppie più democratiche, più evolute, più dialoganti, diciamo pure nelle coppie in generale chi è che decide? La donna. Succede anche nella scelta del ristorante. E sempre di più le donne si trovano fra di loro per passare una serata a chiacchierare (di che? a noi poverelli non è dato sapere) attorno ad un tavolo. Il fenomeno mi aveva particolarmente colpito già una quindicina d’anni fa frequentando Salisburgo, ma anche l’Alto Adige, dove il giovedì sera è dedicato all’uscita settimanale al femminile.
Da queste considerazioni avevo già pensato alla cena in rosa, la cena fatta una volta al mese e dedicata esclusivamente alle donne, con la partecipazione di una ospite importante che avrebbe dettato il tema della serata. Per partire avevo pensato a Lilli Gruber che, per andare a casa, passa vicino a me, ma nella mia mente c’era posto per la ginecologa, la scrittrice, la pittrice, l’architetta, la pediatra, la giudice, l’avvocata. Ognuna avrebbe illuminato la serata con la sua esperienza, rispondendo alle domande delle commensali tra un boccone e l’altro.
Purtroppo sono al momento giusto ma nel posto sbagliato.
Butto lì un nome a caso: qualcuno immagina la Marcegaglia che viene nel piccolo ristorante alla periferia della periferia d’Italia? Più semplice prendere il Pendolino o un volo Catania-Milano per essere pel posto giusto tra le Vip e le altre Donne In Carriera.
Pazienza, non si può aver tutto nella vita: c’è chi ha le idee e muore di fame, chi ha invece tanto culo e vive beatamente.
Un P.S. che è anche un invito: se fra le mie quattro lettrici qualcuna ieri sera era qui ed ha voglia di parlarne, mi mandi un’email che pubblico tutto. Grazie.
















































