Mar 18 2008

Lo stile non è da tutti

Published by Maurice at 00:05 under Politica, Mass media

Due notizie che, guarda caso, in tempo di par condicio riguardano i leader dei due maggiori schieramenti in lizza per le elezioni.
La prima riguarda Walter Veltroni che afferma di voler abbassare gli stipendi dei parlamentari, sui livelli dei colleghi europei. La seconda invece è relativa all’ultimo acquisto di Silvio Berlusconi, Villa Bellinzaghi a Cernobbio,alla modica cifra di 12 milioni di euro.

Sgombro subito il campo da due insinuazioni: questo non è un discorso politico a favore dell’uno e contro l’altro, né un moralismo qualunquista alla Grillo.

Le belle notiziole sui nostri eroi arrivano in contemporanea con i resoconti dalle borse italiana e mondiali, alla fine di quello che è stato definito il lunedì nero, aggettivo oramai troppo usato per indicare che stiamo precipitando tutti nel baratro della crisi.
Bulgari (-5,05%), Fastweb (-5,47%), Luxottica (-5,39%), Mediobanca (-5,65%), Saipem (-5,79%), Telecom Italia (-5,46%), Tenaris (-5,52%), Alitalia (-26,76%), Seat Pagine Gialle (-11,33%) Impregilo ed Espresso (rispettivamente -7,71% e -7,63%): tanto per citarne solo alcuni.

Prendiamo le tre news, mettiamoci un pizzico di salari fermi da anni, un po’ di inflazione reale che ci sta falcidiando tutti, la produzione industriale quasi immobile, i consumi fermi, e ne viene fuori un ottimo cocktail di vita italiana.
Personalmente avrei preferito una maggiore discrezione sull’acquisto di Villa Bellinzaghi, o almeno lo spostamento dell’annuncio di un mesetto, tanto non cambiava nulla: un tale sfoggio di opulenza non lo trovo né morale né opportuno in questo momento.
A meno che non sia stato voluto con calcolata malizia, come a dire: cari italiani, vedete cosa potete fare anche voi se mi seguite, se mi date il voto.
C’è chi colleziona automobiline e soldatini, chi gioca al Monopoli reale: ognuno ha i suoi gusti ed ognuno è libero di investire i propri soldi come meglio crede, alla faccia di chi non riesce neanche a pagare il mutuo della prima casa.
Personalmente, caro Cavaliere, io sarei stato più discreto; d’altra parte, ci sono i ricchi ed i signori, che non sempre coincidono. E’ questione di stile, e c’è chi proprio non ce l’ha.

 

5 commenti a “Lo stile non è da tutti”

  1. MisterQil 18 Mar 2008 alle ore 01:56

    Appurato e sottoscritto che lo “stile” non è di casa dal Cavaliere, benché di case ne possegga parecchie, non mi piace come hai scritto questo post.
    Hai un passato da giornalista e metti sui piatti della bilancia due notizie completamente diverse (tralasciamo il lunedì nero… che di lunedì neri ne abbiamo 4 al mese !).
    Ok, parli di Veltroni e Berlusconi citando notizie assolutamente diverse. Di uno si dice di un buon proposito di Governo, dell’altro di fatti personali, che con la politica non hanno nulla a che spartire.
    Nonostante la tua premessa, il non volerla buttare sul politico o sulla morale, il riferimento e l’ovvio confronto che costringi a fare tra Berlusconi e Veltroni, sbilancia malamente questo post/articolo.
    Se tu avessi scritto peste e corna del Berlusca, e solo di lui, non avrei obiettato nulla e ti avrei dato ragione.
    E’ un cafone fatto e vestito.
    Purtroppo, lo Stile è qualcosa che si è perso da tempo, a qualsiasi latitudine geografica e politica.
    Pensiamo a Sarkozy che va in vacanza sullo yacht di un suo amico che, guarda caso ha vinto appalti su appalti per opere pubbliche… o Prodi che una settimana prima del ripristino delle tasse di successione, fa una donazione di 500mila € ai suoi due figli, guardandosi ben bene dal dirlo in giro…

    Mi soffermo spesso sulle differenza tra gelosia (distruttiva) ed invidia (propositiva).
    La prima è quella che ti fa dire “quella casa dovrebbe crollargli addosso”, mentre la seconda suscita un “Vorrei una casa simile e forse la arrederei meglio”

  2. MisterQil 18 Mar 2008 alle ore 02:00

    Semplificando tutto…
    Moni Ovadia raccontava una barzelletta:
    Un accattone davanti alla sinagoga riceve un paio di dollari da un ricco ebreo.
    Al termine della funzione il riccone si reca con la famiglia in un noto ristorante e ci trova il barbone con un vassoio di ostriche davanti. al che lo rimprovera:
    “Ma come !? Io ti ho donato quei soldi e tu li spendi in ostriche !?”
    Al che il mendicante risponde sconsolato:
    “Che grama vita la mia ! Se non ho i soldi non posso mangiare le ostriche, se ho i soldi non posso mangiare le ostriche…”
    :)

  3. Mauriceil 18 Mar 2008 alle ore 08:44

    Lungi da me l’invidia, che è un sentimento che non mi appartiene: al limite critico l’ingiustizia per come è distribuita la ricchezza, ma non l’invidia, come quando - nel mio settore specifico - vedo premiato in una guida un ristorante che non lo merita, ed escluso un altro che invece meriterebbe di esserci.
    Il riferimento a Veltroni è che mi pare dia, se non un esempio, almeno una promessa di introdurre un certo “stile” anche per i parlamentari, in un momento che necessita di buoni esempi di morigeratezza soprattutto in chi è più in vista.

  4. Gallinavecchiail 18 Mar 2008 alle ore 09:28

    Concordo. Per fortuna, classe e stile NON si comprano con il denaro. E si vede ;-)

  5. consumazioneobbligatoriail 18 Mar 2008 alle ore 14:18

    un vecchietto che conoscevo diceva sempre: il denaro fa l’uomo ricco, l’educazione lo fa signore…

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