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Apr 29 2008

Il dolce dell’aceto

Published by Maurice under Alimenti

Olio, aceto, sale e pepe. La classica oliera che troviamo in tutte le tavole di ristorante o di casa, pronta o a richiesta. Quattro elementi che trasformano un piatto da così a così, che personalizzano qualsiasi vivanda a seconda dei gusti e delle necessità.
Dall’aceto bianco col tempo e con la ricchezza siamo passati all’aceto rosso, fino ad approdare all’aceto balsamico, industriale o tradizionale di Modena, che sta soppiantando nelle vendite il buon vecchio aceto. Un po’ come la moneta ed i flussi di immigrati: il nuovo scaccia il vecchio.

Credo che nessuno ricordi come si faceva una volta l’aceto nelle nostre case, metodo che è tutt’ora valido e che consiglio a chi vuole un aceto personalizzato: basta lasciare una bottiglia di vino stappata per qualche settimana finché si vedrà comparire uno strato bianco in superficie. E’ la madre, quella che trasforma il vino in aceto e che si può usare pressoché all’infinito per produrre aceto.
Quindi, se trovate in un angolo della dispensa una vecchia bottiglia ancora mezza piena, ma inservibile perché ormai andata in aceto, come si suol dire, non buttatela, ma lasciatela ancora invecchiare: avrete il vostro aceto di chianti o di barbera o di tocai.

Ma l’aceto non serve solo a condire l’insalata. Lasciando perdere qui i moltissimi usi casalinghi - dalla pulizia del rame al disincrostante per docce e lavabi - vediamo di arricchire il nostro vecchio ed amato aceto bianco, ricavandone un alimento particolare e dalle proprietà benefiche.

Aceto all’aglio, buono per aromatizzare, ma anche come antisettico, antibiotico naturale, fluidificante del sangue ed anche contro l’ipertensione.
Prendete tre teste d’aglio intere, pelatele tutte, tagliate a metà ogni spicchio e mettetele a macerare in un litro di aceto bianco per due settimane. Trascorso questo periodo buttate l’aglio ed usatene qualche goccia per condire la maggior parte dei piatti. E’ particolarmente raccomandato per chi non riesce a digerire l’aglio.

Aceto al pepe, se volete un aceto piccante. Mettete 14 grammi di pepe di Cayenna in un litro di aceto bianco e lasciatelo macerare per due settimane, ricordandovi di agitarlo per bene ogni due giorni. Filtrare prima di usarlo.
Per aumentare il gusto piccante si può usare il peperoncino al posto del pepe.

Aceto al crescione, particolarmente indicato per i fumatori perché le sue proprietà sono un ottimo contrasto alla nicotina, essendo ricco di ferro, fosforo, iodio e vitamina C.
Anche qui mettete a macerare in un litro di aceto quattro bicchieri di fiori di crescione - che trovate in erboristeria - e cinque spicchi d’aglio. Dopo un mese e mezzo filtrate.

Ed infine, per gli amanti dell’agrodolce, un aceto alla vaniglia molto profumato e tonico, indicato anche per la pulizia della pelle.
Lasciate macerare per una settimana una bacca di vaniglia in un litro di aceto, e filtrate prima di usarlo.

Fin qui alcune preparazioni semplici, ma ve ne sono innumerevoli altre, e non solo con l’aceto di vino. Un’altra volta potremmo parlare dell’aceto di birra o di miele o di riso. Vedremo.

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