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Mag 09 2008

Vacanze d’Inverno, un film già visto

Published by Maurice under Politica

Sarà, ma a me questo governo non mi fa né caldo né freddo, forse un po’ di ilarità, ma solo un po’. Invidio la passione che ha preso Giuliana che vuole dedicarsi alla politica attiva, in un certo senso ammiro il nervosismo di Annachiara, due modi di rispondere al buio – in tutti i sensi - di questi tempi.

Tremonti, Bossi, Maroni, Frattini, Calderoli… tutto déjà vu, tutto previsto. Da un governo conservatore non si potevano attendere rivoluzioni, neanche quella della riduzione dei ministri che nominalmente sono ventuno, a cui si aggiungeranno un altro bel pacco di viceministri (cambia il nome, ma la sostanza rimane la stessa, come dire che l’operatore ecologico altro non è che il vecchio spazzino).

Se a destra, mi pare, c’è una sorta di pudica rassegnazione senza schiamazzi – ma ci l’ha fatto fare a vincere, adesso dobbiamo anche governare questa fase fecale – a sinistra, mi pare, all’entusiasmo della campagna (elettorale) è subentrata la calma del lago: hanno vinto? Bene, ora son cazzi loro.

D’accordo che non hanno ancora cominciato, e c’è tempo per scannarsi, per infuriarsi, per riempire ore ed ore di Porta a Porta e di Matrix, per decidere di fare le valigie gli uni o per chiamare a raccolta la stampa servile gli altri, ma sono sicuro che alla fine tutti – di destra o di sinistra – finiremo per aspettare rassegnati la nuova ondata di occupanti (gli Unni, i Visigoti, i Normanni, i Turchi?) che scacci quella precedente, tanto non cambierà mai niente, in meglio, in questa Penisola che è abituata da millenni alle invasioni barbariche, e stavolta senza la Bignardi.

A proposito di donne, ringrazio il Cavaliere che ci ha lasciato la Prestigiacomo, anche l’occhio vuole la sua parte. Ma la Cavagna, che titoli ha per essersi meritata un dicastero? Oltre ad aver presenziato in tv con Magalli, di che cosa si intende o quali medaglie ha per essersi meritata un posto nella nostrana Sala Ovale (absit injuria)? Mi piacerebbe saperne di più, ma il privé non si tocca.

Almeno il neo ministro Zaia è perito agrario, quindi di anticrittogamici ed estimo qualcosa dovrebbe saperne; non sarà molto, ma sempre meglio di un astrofisico.

Assieme al portafoglio a Calderoli hanno dato anche il bisturi: sarà capace di tagliare ed estirpare anche la sua porcata?

Interessante l’abbinata in camicia nera: La Russa alla Difesa e la Meloni alle politiche giovanili, moschetto e libretto, come diceva il Duce. L’Ignazio nazionale, diciamocelo, è contento perché finalmente realizza il sogno della divisa: gli hanno già regalato la mimetica con cui parteciperà al Consiglio dei Ministri e a tutte le interviste oftalmiche; pare che abbia già tirato fuori la proposta di nominare il responsabile della Difesa (cioè se stesso) gran Maresciallo d’Italia.

Il primo Consiglio dei Ministri – quando si dice mantenere le promesse! – sarà a Napoli, una toccata e fuga per trasferirsi tutti e subito a Capri, dove Peppino ‘O Guaglione ha già messo sul fuoco l’impepata di cozze. Che dire al nuovo governo? Tanti auguri… e buon appetito.

 

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