Mag 13 2008
Non c’è Oust che tenga
Un veneziano sta camminando per le calli della città quando viene omaggiato da un colombo; alza gli occhi ed esclama: "Per fortuna che le vacche non volano".
Questa vecchissima battutaccia mi è venuta in mente leggendo l’articolo del Corriere di venerdì scorso: "Le mucche producono 80 milioni di tonnellate all’anno" di rutti e scoregge. Per ovviare al dilagare di questo micidiale oceano olfattivo alcuni scienziati australiani hanno inventato in laboratorio l’erba antigas che risolverebbe il problema n.2 delle emissioni nocive per l’eco sistema mondiale, dopo le emissioni di CO2.
Entrare nel ginepraio della salvaguardia dell’ecosistema ha un solo risultato: suscitare un vespaio di opinioni pro e contro le varie tesi, dove chi le spara più grosse sembra aver ragione. Due cose però mi va di dirle lo stesso.
Mio zio chimico affermava un giorno che il primo fattore inquinante del pianeta è l’uomo, con le sue deiezioni liquide, solide e gassose. Una breve ricerca mi ha fatto scoprire che al mondo ci sono 1,3 miliardi di bovini (fonte vegetariana), contro i 6 miliardi e passa di esseri umani. Sbaglio se dico che le emissioni degli uni e degli altri dovrebbero equivalersi, vista la diversa mole e il diverso tipo di apparato digerente?
Se non sbaglio, cosa si inventeranno gli scienziati per combattere le nostre deiezioni? Magari le mutande e le lenzuola ecologiche in grado di assorbire i nostri gas diurni e notturni.
Dell’invenzione australiana si sa ben poco, se per esempio le caratteristiche della nuova erba siano trasmissibili dai bovini all’uomo. E’ il dibattito aperto già da anni sugli OGM.
Se così fosse, addio corse nei corridoi dell’ufficio per guadagnare il bagno più vicino dove dedicarsi con immenso piacere ad atti liberatori, addio a letti matrimoniali gonfiati da gare a chi la fa più grossa e più puzzolenta, addio a sguardi indagatori a 360 gradi per verificare che non ci sia nessuno nelle vicinanze in grado di sentire i nostri rumori.
Verrebbe a scomparire un altro piacere della vita, dopo le sigarette, l’alcool ed il sesso. Fra qualche decennio saremo tutti arruolati nel Terz’Ordine francescano.
Sempre da fonte vegetariana si afferma che mangiare una bistecca di carne equivale a fare 50 chilometri con un’auto di media cilindrata. E quindi: mangiamo meno carne, o non mangiamone assolutamente, così si riducono i capi di bestiame allevati, le relative flatulenze ed il conseguente inquinamento terrestre.
Ohi ohi, ho capito dove si va a parare. Vuoi vedere che dietro a tanti bei discorsi ecologici c’è qualche brevetto internazionale? Qui lo dico e qui lo nego.


















































Mamma mia, e’ proprio un Post maleodorante. Mi sembra quasi di sentire le mucche che si liberano in campagna…..
Certo, fa pensare.
Mah…. anche io ho pensato allo stesso tipo di complotto, cioe’ appunto quello che spinge la produzione degli organismo GM.
E’ indubbio pero’ che i processi digestivi animali producono metano, il quale aumenta l’effetto serra. Mi chiedo se il mondo sarebbe comunque in pericolo da questo fattore se l’uomo non avesse alterato gli equilibri con gli allevamenti…
Se l’uomo fa disastri sul nostro pianeta, la natura non e’ da meno: pare che tutto il nostro substrato biologico sia stato causato dall’introduzione degli organismi fotosintetici, che hanno infestato la nostra bella e pulita atmosfera di metano con quel disgustoso gas chiamato ossigeno. Questo ha fatto scomparire la quasi totalita’ di organismi. Boh!
E’ anche indubbio che digerendo vegetali si produce molto meno metano che digerendo carne, e quindi i sei miliardi di uomini fanno mooooolto piu’ danno dei bovini.
E poi c’e’ un altro punto su cui secondo me bisognerebbe riflettere.
Piu’ un uomo e’ ricco piu’ e’ longevo, piu’ e’ longevo piu’ mangia, piu’ digerisce e piu’ inquina.
Inoltre piu’ un popolo e’ ricco e piu’ e’ demograficamente numeroso, e di nuovo piu’ inquina.
In buona sostanza risolvere il problema della fame nel mondo significa inquinare il pianeta, senza risolvere il problema della fame nel mondo, perche’ se tutti avessero la possibilita’ economica di mantenere i propri figli ad un tenore di vita migliore del proprio, la poplazione mondiale aumenterebbe con un tasso ben maggiore, facendo collassare il pianeta sotto il peso delle vacche che servirebbero per nutrire tutta quella gente. Tanta gente sarebbe impossibile sfamarla, e quindi si ripresenterebbe il vecchio problema della fame.
Ci lamentiamo che non facciamo abbastanza bambini. Cavoli, e’ una benedizione. Che ci prendessimo cura un po’ di quei bambini gia’ fatti destinati a morte quasi sicura che si producono in sovrabbondanza in altre parti del mondo!
forse sono andato un po’ fuori tema eh?
No, no, Dario, tutto è permesso, anzi. Proprio ieri mattina da Magalli (Rai2, ore 11) hanno intervistato una signora di 45 anni che per professione fa la gravida: 13 figli con un altro in arrivo. Lei casalinga, il marito bidello, con la vocazione di esprimere l’amore divino.
Altro che applausi: gente del genere bisognerebbe esporla al pubblico ludibrio.
Bé sai che soddisfazione a mangiare fagioli con le cotiche e ad avere gli stessi effeti una verdurina :(
Che tristezza !
Secondo me sta storia delle scorregge delle vacche serve solo a spostare l’attenzione dalle vere cause dell’inquinamento.
Scusate, ma i dinosauri hanno campato su questa terra per oltre 165 milioni di anni, tra la fine del Triassico medio e il Cretaceo. Ora erano tanti e anche più grossi di una vacca, avranno scorreggiato sicuramente, e in maniera proporzionale alla stazza, e non è successo niente. Si sono estinti per un meteorite o qualcosa di simile, e adesso dobbiamo berci sta storia delle vacche ?!
Mi verrebbe da dire che vadano tutti a cag**e.
Mi perdoni per le parolacce Maurizio ?! :)
Sono perfettamente in tema :-)