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Mag 18 2008

Ggiovani di sessant’anni

Published by Maurice under Costume & Società

Qualche giorno fa Eleonora Cozzella presentava su Kataweb MedOliva, un appuntamento sull’olio d’oliva che si è svolto lo scorso fine settimana. Alla fine dell’articolo la valente giornalista ricordava che si sarebbe svolto anche

Cooking for Olive Oil, curato dal giornalista enogastronomico Luigi Cremona. Si tratterà di performance di giovani chef emergenti che arrivano da tutti i continenti e fanno parte degli ITCHEFS GVCI (Gruppo Virtuale Cuochi Italiani). Non mancherà anche la competizione con il Concorso per il miglior giovane chef dell’Italia Centrale.

Non so come sia andata, chi abbia vinto, ma l’annuncio mi ha colpito.
Non avrei mai partecipato alla competizione, non fa per me; non faccio nemmeno le gare provinciali fra cuochi, immaginarsi se vado alle kermesses internazionali. Non ne ho né il tempo né la voglia.
Ammettiamo però che in un momento di pazzia avessi voluto andarci, signornò che non potevo, perché era riservata ai ggiovani.

Alla tenera età di 78 anni Gualtiero Marchesi ha appena inaugurato un nuovo ristorante, il Marchesino, vicino alla Scala di Milano. Bob Dylan (67 anni) e Mick Jagger (65) continuano imperterriti a tenere concerti in giro per il mondo.

Fra quelli che quest’anno festeggiano in piena attività i loro primi 70 anni d’età ricordo fra i più noti Manuel Noriega, Adriano Celentano, la regina Beatrice d’Olanda, Bruno Bozzetto, Margherita Boniver, Claudia Cardinale, Giuliano Amato, Tony Renis, Maurizio Costanzo e Pupi Avati.

Fra i miei coetanei annovero Carmen Covito, Fabrizio Del Noce, Claudio Scajola, Marco Tronchetti Provera, Michail Nikolaevič Baryšnikov, Sergio Cofferati, Alice Cooper, Sven-Göran Eriksson, Aldo Busi, Isabella Bossi Fedrigotti, Emma Bonino, James Taylor, Tullio Solenghi, Patty Pravo, Marcello Lippi, Gino Strada, Maurizio Nichetti, Grace Jones, Beppe Grillo, Raffaele Morelli, Carlo di Galles, Giuliana Sgrena, Edwige Fenech, Gérard Depardieu, Donna Summer.

E mi fermo qui, già l’elenco è lunghissimo.

Capisco che noi "vecchietti" ci siamo già fatti, o avremmo dovuto aver già fatto la nostra strada, e quindi largo ai ggiovani, ma dal momento che è stato eliminato anche lo sbarramento d’età per i pubblici concorsi, che senso ha limitare le gare gastronomiche (e non solo) ai ggiovani?
Scusatemi, ma a me non va proprio giù questa discriminazione.

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