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Mag 25 2008

Orto in condotta

Published by Maurice under Alimenti

Le nostre caselle di posta elettronica sono invase da spam, tanto che spesso non apriamo neppure le mail e le cestiniamo senza neppure averle lette.
Oggi ne ho trovato invece una che vale la pena segnalarla, tale e quale. Se qualche mia cara lettrice ha prole in età scolare, ne prenda nota.

Ricola - quella delle caramelle balsamiche, NdA - si pone gli stessi obiettivi di Slowfood, associazione internazionale che ha tra le sue priorità la diffusione della cultura alimentare attraverso l’educazione del gusto, la tutela della bio-diversità e lo sviluppo di comunità del cibo. Piena sintonia quindi tra i partners e per il secondo anno consecutivo scolastico Ricola abbraccia il Progetto Orto in Condotta.

Orto in Condotta di Slowfood è atto a educare al consumo critico e all’acquisto consapevole di prodotti che siano non solo buoni, ma anche frutto di un sistema agricolo, lavorativo e distributivo sostenibile. Quindi prodotti buoni, puliti e giusti.

Orto in Condotta è il progetto che nell’orto scolastico trova uno strumento ideale per educare ad una sana e corretta alimentazione, al gusto e per approfondire i temi dell’educazione ambientale, dello sviluppo sostenibile e del consumo consapevole. Gli studenti, con l’aiuto degli insegnanti, i nonni degli studenti che diventano ortolani, i genitori, le amministrazioni locali, il convivium Slow Food e, a seconda delle diverse realtà, anche i produttori locali, i ristoratori, i soggetti che vivono sul territorio e che contribuiscono a vario titolo al suo sviluppo. L’insieme di questi soggetti, facendosi carico ognuno per la sua parte del diritto all’apprendimento delle nuove generazioni, da’ vita alla Comunità dell’apprendimento, elemento caratterizzante l’Orto scolastico di Slow Food. Anche Ricola intende dare un contributo utile alla comunità e per mette a disposizione delle scuole partecipanti un kit composto da un semenzaio, sementi di erbe officinali, un annaffiatoio e di piccoli attrezzi da far utilizzare dagli ”ortolani”.

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