Un cuoco, una cucina, un mondo

Bistrot Chez Maurice 2.0


Di cosa parliamo?

Scritto il 01 luglio 2008 da Maurice

In tutt’altre faccende affaccendata Piccola Cuoca ci ha abituati alle sue lunghe pause: è dal 12 maggio che non ci delizia più con i suoi scritti, e speriamo che sia solo una pausa.
Poi Stefano Gorgoni il 21 giugno chiude "per inventario", quindi la Meringa, senza né perché né percome una settimana fa impianta tutto lì e cala il sipario sul suo blog.

Oggi faccio un giro nel web e di punto in bianco trovo simultaneamente Marco Loste che si chiude nel silenzio del suo eremo (per fortuna che rimane nel giro almeno a commentare), Ruben che lascia il suo patio e se ne va in ferie, ed infine Muccapazza che spranga il suo blog definitivamente, mentre Kelablu annuncia la chiusura (reale! non virtuale) del Gambero Rosso di Fulvio Pierangelini a San Vincenzo, tre stelle Michelin.

Che sta succedendo? La crisi dei mutui colpisce anche la bloggosfera? O il caldo fa più morti del freddo, anche nel www2? Credo semplicemente che ogni caso sia una storia a sè.
Dopo un anno di lavoro molti accusano la stanchezza ed il caldo e se ne vanno a migliori lidi, in cerca di ricaricare le batterie fisiche e mentali, altri sono tuttora impegnati sul lavoro e a casa, altri cercano altre strade, altri ancora non hanno più nulla da dire. O credono di non aver più nulla da dire.

Come i quotidiani online: li apri alle 10 di sera ed hanno le medesime notizie delle tre del pomeriggio. Una giornata è passata senza che foglia si sia mossa, a parte le parti esposte di vip e meno vip sulle spiagge di mezza Italia (ma ad agosto quest’anno chi va in vacanza?). Andrà a finire che il blog che me lo scrivo e me lo leggo.

Aldilà di ogni altra argomentazione sono convinto – perché ci sto passando anch’io – che ci sia una pandemia di rassegnazione, da una parte e dall’altra.
Da una parte c’era chi aveva dato fiducia a questo esecutivo, bollando come fallimentare quello precedente, e sperando quindi che un "nuovo" direttore portasse una musica nuova. Dall’altra c’è chi dice l’avevo detto, ma si trova incatenato mani e piedi, conscio che qualsiasi forma di protesta lascerà il tempo che trova, salvo il caso dei kamikaze. Lo stesso Beppe Grillo sa che il raduno contro il governo dei prossimi giorni sarà solo un intermezzo tra un bagno e l’altro a Porto Cervo.

Allora di cosa parliamo? Dell’inflazione italiana ed europea e della BCE che continua ad alzare i tassi di interesse, come se questo servisse a qualcosa? Del prezzo del petrolio che continua a salire all’inverosimile, senza che nessuno dei potenti europei ed italiani batta ciglio (tanto non fanno loro il pieno delle auto blu)? Parliamo dei rom, dei rumeni e degli extracomunitari che sono la causa del tracollo del potere d’acquisto delle famiglie? Parliamo della Fiat che fra qualche giorno metterà in mobilità i dipendenti, colpita anche lei dalla crisi dopo Ford e General Motors? O parliamo della bufala dell’Alitalia, dichiarata da tempo in stato di morte clinica, ma senza che nessuno abbia il coraggio di staccare i tubi e la dichiari definitivamente defunta?

Oppure si potrebbe parlare di calcio mercato o di sesso. O di cucina. Ma mi faccia il piacere!

14 to “Di cosa parliamo?”

  1. Loste scrive:

    Ma che fai ? Leggi anche nel pensiero ?
    Trenta secondi fa commentavo con casa che tutto questo dannarsi questo scrivere sul blog, alla fine serve solo a se stessi e a pochissimi afficionados. Il mio contatore in sei mesi si è esattamente dimezzato, significa qualcosa? Per me si, sostanzialmente interesso la metà di quanto interessavo a gennaio. E visto che con i numeri ci vivo questo è un segnale. Non credi anche tu?
    E’ un po’ come se dalla tua porta entrassero la metà delle persone, che fai? ti metti seduto ragioni: caro prezzi, stagione piovosa, il menù che non va…. Tiri le somme. Ci provi. Ci riprovi. E poi tocca di decidere. Staremo a vedere.

    Marco

  2. Loste scrive:

    Ma che fai ? Leggi anche nel pensiero ?
    Trenta secondi fa commentavo con casa che tutto questo dannarsi questo scrivere sul blog, alla fine serve solo a se stessi e a pochissimi afficionados. Il mio contatore in sei mesi si è esattamente dimezzato, significa qualcosa? Per me si, sostanzialmente interesso la metà di quanto interessavo a gennaio. E visto che con i numeri ci vivo questo è un segnale. Non credi anche tu?
    E’ un po’ come se dalla tua porta entrassero la metà delle persone, che fai? ti metti seduto ragioni: caro prezzi, stagione piovosa, il menù che non va…. Tiri le somme. Ci provi. Ci riprovi. E poi tocca di decidere. Staremo a vedere.

    Marco

  3. Gallinavecchia scrive:

    Come hai detto tu, credo siano tutte motivazioni diverse tra loro. Ognuno una storia a se.
    E’ vero però che questo caldo annienta tutto, anche la voglia di pensare figuriamoci quella di scrivere. Poi bisogna vedere in primis perché lo si è aperto il blog, qual’è stata la molla che ha fatto scattare il desiderio di questo diario virtuale. Un periodo un pò storto magari, dove era facile e terapeutico sfogarsi sul blog, poi magari il vento tornato a gonfiare le vele e il diario virtuale non è più necessario. Insomma, bisogna capire per chi lo si è fatto, se per gli altri (e qui la rincorsa al dover scrivere per forza, alla ricerca di argomenti migliori di altri, alla cosiddetta ansia da post) o per se stessi (e in questo caso poco importa se lo apri oggi e lo chiudi domani).
    In ogni caso, mi raccomando, non azzardarti a sparire anche tu, eh? ;-)

  4. Gallinavecchia scrive:

    Come hai detto tu, credo siano tutte motivazioni diverse tra loro. Ognuno una storia a se.
    E’ vero però che questo caldo annienta tutto, anche la voglia di pensare figuriamoci quella di scrivere. Poi bisogna vedere in primis perché lo si è aperto il blog, qual’è stata la molla che ha fatto scattare il desiderio di questo diario virtuale. Un periodo un pò storto magari, dove era facile e terapeutico sfogarsi sul blog, poi magari il vento tornato a gonfiare le vele e il diario virtuale non è più necessario. Insomma, bisogna capire per chi lo si è fatto, se per gli altri (e qui la rincorsa al dover scrivere per forza, alla ricerca di argomenti migliori di altri, alla cosiddetta ansia da post) o per se stessi (e in questo caso poco importa se lo apri oggi e lo chiudi domani).
    In ogni caso, mi raccomando, non azzardarti a sparire anche tu, eh? ;-)

  5. marco scrive:

    maestro maurice tutto è moda la cucina i blog e come tutte le cose hanno un inizio d’amore e poi si assupiscono..si assupiscono a volte tutti quelli che partono in quattro con le grandi convinzioni e poi si esuriscono..o si assupiscono tutti coloro che partono con l’innovazione che fa tendenza e poi non sanno più che raccontare…
    maestro chef parliamo di sesso fa gossip
    saluti dal suo ammiratore gourmet
    marco

  6. marco scrive:

    maestro maurice tutto è moda la cucina i blog e come tutte le cose hanno un inizio d’amore e poi si assupiscono..si assupiscono a volte tutti quelli che partono in quattro con le grandi convinzioni e poi si esuriscono..o si assupiscono tutti coloro che partono con l’innovazione che fa tendenza e poi non sanno più che raccontare…
    maestro chef parliamo di sesso fa gossip
    saluti dal suo ammiratore gourmet
    marco

  7. Maurice scrive:

    Come in ogni bar sport, caffè o bistrot si voglia, ci si trova(va) a parlar del più e del meno, del governo e del tempo, della Maria che è morta e del Giuseppe che gli è venuto un tumore.
    Se va avanti così, cari tutti, anche questo Bistrot finirà per diventare un posto dove bersi uno spriz e fare do ciacoe.

  8. Maurice scrive:

    Come in ogni bar sport, caffè o bistrot si voglia, ci si trova(va) a parlar del più e del meno, del governo e del tempo, della Maria che è morta e del Giuseppe che gli è venuto un tumore.
    Se va avanti così, cari tutti, anche questo Bistrot finirà per diventare un posto dove bersi uno spriz e fare do ciacoe.

  9. lapiccolacuoca scrive:

    E’ che qui son avvenuti grandi cambiamenti, ma riprendero’ a breve a scrivere…e’ che ci sono momenti nella vita che bisogna cambiare tutto e subito e prendere grandi decisioni che implicano stravolgimenti esistenziali…poi riprendero’ a fare la cheffa sul blog che ha avuto una deriva troppo personale e intimistica…ma son momenti signora mia, son momenti…ah tanti auguri e goditi tutto il bene possibile…

  10. lapiccolacuoca scrive:

    E’ che qui son avvenuti grandi cambiamenti, ma riprendero’ a breve a scrivere…e’ che ci sono momenti nella vita che bisogna cambiare tutto e subito e prendere grandi decisioni che implicano stravolgimenti esistenziali…poi riprendero’ a fare la cheffa sul blog che ha avuto una deriva troppo personale e intimistica…ma son momenti signora mia, son momenti…ah tanti auguri e goditi tutto il bene possibile…

  11. Monica scrive:

    Ciao, posso parlare della mia esperienza da Sud: depressione. Notavo anche io una certa lentezza nel web, ma lungi da essere un sano modo di gustare la vita, mi sembra, appunto, malattia.
    Si ha poca voglia di fare e dire, anche nel web. Del resto la rete è lo specchio di ciò che accade lì fuori. Secondo i feed che ho del mio blog, moltissimi arrivano sul mio blog dai motori di ricerca digitanto “campania saldi estivi”. Ho detto tutto.
    Incappano invece in mozzarelle, eventi culturali e vino: Magari, mi auguro, li distolgo un pò dalla loro quotidianità. Far spesa riempe da sempre un vuoto, no?
    Magari ci si può mettere un bicchiere di Aglianico e due cchiacchiere con gli amici, piuttosto.
    Un saluto. Monica

  12. Monica scrive:

    Ciao, posso parlare della mia esperienza da Sud: depressione. Notavo anche io una certa lentezza nel web, ma lungi da essere un sano modo di gustare la vita, mi sembra, appunto, malattia.
    Si ha poca voglia di fare e dire, anche nel web. Del resto la rete è lo specchio di ciò che accade lì fuori. Secondo i feed che ho del mio blog, moltissimi arrivano sul mio blog dai motori di ricerca digitanto “campania saldi estivi”. Ho detto tutto.
    Incappano invece in mozzarelle, eventi culturali e vino: Magari, mi auguro, li distolgo un pò dalla loro quotidianità. Far spesa riempe da sempre un vuoto, no?
    Magari ci si può mettere un bicchiere di Aglianico e due cchiacchiere con gli amici, piuttosto.
    Un saluto. Monica

  13. Maurice scrive:

    Piccola Cheffa: ti aspettiamo tutti con ansia, come quando scrivevi dei tuoi incontri sul tram milanese dopo il servizio serale. Un bacio.

    Monica: sì, sembra proprio uno stato di depressione atmosferica, oltre che psicologica, come quando sta per arrivare il temporale e l’universo intero sembra fermarsi in attesa di fulmini e tuoni. Stiamo tutti aspettando Godot che porti una sferzata di novità, di vita, di buonumore, ma non arriva mai.

  14. Maurice scrive:

    Piccola Cheffa: ti aspettiamo tutti con ansia, come quando scrivevi dei tuoi incontri sul tram milanese dopo il servizio serale. Un bacio.

    Monica: sì, sembra proprio uno stato di depressione atmosferica, oltre che psicologica, come quando sta per arrivare il temporale e l’universo intero sembra fermarsi in attesa di fulmini e tuoni. Stiamo tutti aspettando Godot che porti una sferzata di novità, di vita, di buonumore, ma non arriva mai.



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