Lug 10 2008
Anoressia da noia
Come tanti altri in questo periodo sono talmente annoiato che non mi va nulla. Riesco a malapena a tirare avanti questo blog con fatica, e sono felice quando qualche commento mi permette di entrare in comunicazione con voialtri.
Nelle ultime settimane apro FeedReader una volta alla settimana, quando prima era un rito giornaliero. Mi leggo gli arretrati e, se non sono troppo arretrati, magari ci piazzo un commento come a dire: sono ancora vivo, ciao!
Qualche sera fa mi faccio il giro settimanale e mi diletto con i blog chiamiamoli "di costume" che sono gli ultimi del mio Feed. A mano a mano che si cancellano salgo verso la vetta, verso gli specializzati di food. Oddio, mi ha quasi preso il vomito a leggere di disquisizioni su osterie, ristoranti, piatti, vini e compagnia cantante.
Non ne posso più. Il cibo mi viene fuori dalle orecchie.
Può essere una reazione allergica del lavoro: una volta ho scoperto che i medici non guardavano ER, probabilmente ne abbiamo tutti abbastanza del nostro lavoro per non vederne e parlarne più fuori del lavoro.
Così qui mi vengono le vertigini solo a parlare di cucina e di sala: parliamo dei clienti feriaioli che non sanno neanche la differenza fra bistecca e braciola? Gesù! C’è una domanda di riserva?
Ed allora cerco qua e là qualcosa di sfiziosamente divertente o di dannatamente rivoltante che mi dia emozioni.
La patatina tira sempre, ma il pudore mi inibisce su certi discorsi, così viro (od orzo?) sulla politica che - nonostante tutti i buoni propositi - riesce ancora ad interessarmi e a farmi invelenire il fegato.
Al G8 di Tokio Bush ha fatto le sue scuse al nostro premier per la biografia "disinvolta" redatta dai servizi di informazione (ma sono sempre i servizi segreti, vero?) sul nostro. Gossip politico, più divertente dei pancioni delle starlette tanto di moda (a proposito: donne, loro hanno le governanti che badano ai marmocchi, voi ve li cuccate da sole, pensateci prima di abbandonare pillola o preservativo).
Oppure potrei adirarmi di brutto - volevo usare l’altra parola, ma non vorrei passare da sboccato - con la faccenda della moschea di Milano e dei musulmani costretti a pregare sul marciapiede. Maroni, - nel senso di ministro - dì chiaramente che ti stanno sulle balle e li vuoi buttare fuori con qualsiasi scusa, non con il pretesto che ostacolano la circolazione pedonale. Anch’io potrei dire che la processione o i funerali (cattolici) ostacolano la circolazione, ma nessun fasciolegista ha mai proposto di portare la chiesa (cattolica) fuori della città.
Cose dell’altro mondo! No no, cose proprio di questa povera Italia.




















































