Ago 02 2008

Un giallo per Lucarelli

Published by Maurice at 00:03 under Cucina

C’è materiale per una bella puntata di Chi l’ha visto?
"A mezzanotte e un quarto di venerdì 13 giugno il fattorino Pascal Henry si è alzato a metà della cena numero 40, lasciando sul tavolo del ristorante El Bulli di Ferran Adrià cappello, fotografie e il suo preziosissimo Libro d’oro con le dediche degli chef. È uscito all’improvviso, e non ha mai fatto ritorno" (Corriere).

La vicenda ha dell’incredibile fin dall’inizio. Pascal, un ginevrino di 46 anni, decide di passare poco più di due mesi a far visita a 68 ristoranti dei vari continenti con le tre stelle Michelin. Se ne va in giro per l’Europa ed il mondo in compagnia della sua agenda dove annota le sue splendide degustazioni con tanto di dedica degli chef blasonati.
Ma alla quarantesima cena dal numero 1 della gastronomia mondiale, al Bulli di Ferran Adrià, l’uomo scompare nel nulla.

La polizia spagnola ancora una volta non dà peso all’accaduto, pensando ad una fuga "portoghese". Di diverso avviso, invece, il suo amico Jacques Perrin che nel suo blog lancia l’allarme. La magistratura svizzera al momento non si pronuncia, in attesa che arrivino le conclusioni delle indagini della polizia iberica, se mai arriveranno e se mai saranno esaustive.
Proviamo allora ad usare il metodo Lucarelli per dissipare il mistero gastronomico.

Ipotesi 1: Henry non ha soldi per pagare il conto (teoria spagnola). Non regge perché si sarebbe volatilizzato con appresso il suo libro d’oro, che avrebbe dato alle stampe, e si sarebbe comunque "rimaterializzato" una volta uscito dalla Spagna.

Ipotesi 2: lo hanno rapito gli alieni, come è già successo con la piccola inglese in vacanza sempre in Spagna con i genitori. La Spagna come terra d’evasione, dunque, non solo per chi vuole sballare ma anche per passanti meno interessati alle ramblas. Anche questa non regge.

Ipotesi 3: l’alta cucina fa male, tanto male da disintegrare l’organismo senza lasciarne traccia. Potrebbe essere interessante questa tesi: si può sopravvivere ai McDonald’s ma non alle stelle Michelin.
Romanelli, Bonilli, Farina, Fiordelli, Muccapazza, Cozzella, Marchi e soci sono avvertiti. Paura, eh?

9 commenti a “Un giallo per Lucarelli”

  1. Milail 02 Ago 2008 alle ore 12:30

    non per voler mettere i punti sulle O … :D

    peró la bimba scomparsa era in Portogallo

    In terra Iberica si dice anche che il signor Pascal dopo aver mangiato nel ristorante del piú grande chef del mondo (per gli spagnoli è un semi dio) si sia auto-destrutturato :)

  2. labelladdormentatail 02 Ago 2008 alle ore 15:49

    Mmmmmh, allora sarà meglio frequentare un po’ meno spesso certi luoghi…Oppure, al contrario, frequentarli quel tanto che basta a rendermi diafana e leggera, ma ancora ben presente!

  3. Mauriceil 02 Ago 2008 alle ore 17:11

    Mila: ottima questa sulla destrutturazione!

    Aurora: meglio non avere le stelle e mantenere intatto i propri commensali. Buona domenica.

  4. mamminail 04 Ago 2008 alle ore 12:09

    il paginone del corsera mi ha incuriosito molto e la storia è veramente da lucarelli…pensa che è passato di qui, alle calandre, se solo lo avessi saputo…buongustaio, però! comunque son d’accordo con te, meglio non avere le stelle ma mantenere i prorpri commensali. sei saggio maurice! ciao.

  5. marcoil 04 Ago 2008 alle ore 13:06

    maestro maurice , da adria… il nome “Pascal” è consono al Bulli … e comunque da ultime notizie pare che il poverino è scappato con una formula alchemica…è ricercato dalla polizia spagnola per spionaggio enogastronomico termonucleare e bionico ai danni del grande chef

  6. Mauriceil 04 Ago 2008 alle ore 16:18

    Marco: ipotesi geniale anche questa! La cucina aguzza l’ingegno, si vede.

    Mammina: ferma, ferma, come sarebbe “da noi alle Calandre”? Abiti in quel del padovano, quindi vicino, o proprio dentro con Massimiliano? La faccenda cambia: nel primo caso xemo propio tacai de casa, nel secondo caso devo darti del Lei, o addirittura del Voi.

  7. mamminail 04 Ago 2008 alle ore 19:23

    no, no, caro maurice, io abito a padova centro a 15 minuti d’auto dal famoso ristorante e alajmo lo vedo solo nelle foto!!! magari fossi del ristorante…sarei, credo, in giro per il mondo con famiglia a seguito…chè per di lì passan tanti schei dicono…perciò solo i miei genitori hanno avuto la possibilità di assaggiare le specilaità dei supercuochi alajmo. ma tu, di dove sei, pd, ro, ve, vi, bl, vr, tv? ma lo sai che da piccina sono venuta a mangiare da el barba i canederli? io non lo ricordavo me l’ha ricordato il mio papà, quello patito del cavallino, per intenderci. (p.s. anche a te ti si dovrebbe dare del voi…ogni chef merita attenzione perchè il tuo lavoro è arte e fatica, creatività e ingegno…che detto da una che fa sempre a botte col cibo…) baci.

  8. Mauriceil 05 Ago 2008 alle ore 08:17

    Immigrato in Trentino da oltre trent’anni, sono veneziano di terraferma dove considero le mie radici e l’imprinting. Qua e là tra il veneziano ed il padovano ho ancora dei legami affettivi, anche se pochissimo o per nulla frequentati.
    Sono cresciuto con la generazione del tu generalizzato, soprattutto ai colleghi. Il lei va bene come forma di distacco o di grande rispetto, per questo anche con i clienti preferisco il tu reciproco, dopo un minimo di frequentazione.
    Comunque, salutami il mio leone.
    P.S. - Non c’entra niente con il resto, ma hai mai pensato di dare una veste grafica più personalizzata al tuo blog? WordPress ha un’infinità di temi gratuiti da utilizzare: questo blog è un esempio dei tanti. Se ti interessa, dai un’occhiata a questo sito:
    http://themes.wordpress.net/page/1/

  9. mamminail 05 Ago 2008 alle ore 11:11

    tra poco saremo dalle parti di bozen e saremo vicini a te…si sa mai che…
    Per quanto riguarda la veste grafica, grazie del consiglio.
    Il nostro blog è nato nel lontano 2003, mi pare, e con veste grafica totalmente diversa: semola e la belva ci avevano gentilmente prestato dei loro disegni per rallegrare il blog. inoltre, poichè avevamo più tempo da dedicare al blog, caricavamo immagini e altro, insomma lo gestivamo in modo diverso. Ora il tempo è poco, la peperina, la più piccola, la terza, ci occupa moltissimo tempo: se noti il blog che si chiamava “papino & co” adesso si chiama “mammina & co” (anche se nella barra sotto compare ancora “papino & co”) poichè l’unica che ci scrive qualcosa attualmente sono io. Papino non riesce neppure a trovare il tempo di caricare delle cosette che ho preparato un po’ di tempo fa. Aspettiamo tempi migliori. E intanto straviviamo la vita reale. ciao.

Comments RSS

Lascia una replica


Comments links could be nofollow free.