Ago 14 2008

I cari Fratelli Muratori

Published by Maurice at 07:51 under Costume & Società

In una di queste serate ferragostane ho avuto il piacere di incontrare di nuovo ai miei tavoli due simpatici clienti che, grazie ai lunghi discorsi postprandiali, considero ormai amici. Ci lega la comune origine e - quello che più mi dà piacere - una vasta cultura che produce sempre piacevoli disquisizioni.
Così, discorrendo su cose varie, siamo arrivati alla conclusione che il potere politico è dominato dal potere economico di pochi, Carl Marx (ma non il mio amico) avrebbe detto che la politica è una sovrastruttura dell’economia. Fin qui nulla di eccezionale; ma mi è venuta spontanea un’ulteriore conclusione: che chi tira le fila è la massoneria.

In genere parlare di massoneria è come parlare di santo Graal, delle tombe dei faraoni, di cerchi nel grano, roba da Voyager: un misto di ipotesi più o meno fantasiose, di folclore, di sentito dire, di occultismo, di segreti che ci affascinano per l’aura non definita di mistero e realtà,di credenze e superstizioni, di fede e raziocinio. Confesso che della massoneria ho delle informazioni vaghe, come può averle chiunque altro.

Ho letto I Confratelli di John Grisham, bel libro (come tutti gli altri dello stesso autore) che apre il sipario su un aspetto dell’America poco conosciuto, quello dell’intreccio tra cameratismo universitario e centri di potere economico e politico che durano per generazioni.

Ho vissuto gli anni della P2 di Licio Gelli, dell’omicidio di Sindona, del "suicidio" di Calvi, del tentato colpo di Stato, della commissione Anselmi ma, come spesso succede, quando la verità tarda a venire ed i tempi di allungano all’infinito, anche la curiosità per vedere come-va-a-finire un po’ alla volta scema, e si perdono le conclusioni.

Le mie deduzioni su chi manovra la vita di tutti noi potevano quindi essere tirate: un banale qualunquismo che addossa a qualcosa o a qualcuno non ben definito le cause di tutti i mali.
Così stamani mi sono svegliato con questo tarlo della testa, ed ho voluto approfondire la questione. Chiedo a Google "P2" e fra le prime risposte trovo questa bella ricostruzione di Gianni Barbacetti, noto giornalista di battaglia, che consiglio a tutti.

E no che non mi sbagliavo. Gira e rigira tutta la nostra storia gira attorno ad un manipolo di delinquenti che con le belle o le cattive maniere hanno messo le mani su tutto.
In una fase di revisionismo storico come l’attuale - dove i campi di concentramento sono diventati dei villaggi turistici - anche la P2 si tenta di farla passare come un club di buontemponi, dediti a riunioni folcloristiche più o meno riservate, forse qualche festino hard, ma niente di più.

Vuoi vedere che abbiamo ragione (mi ci metto anch’io) e che Famiglia Cristiana ancora una volta ci azzecca? Occhio, il peggio non è mai venuto.

 

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