L'ordine è stato raccolto ed eseguito 0
Invito chiunque a rileggersi il post di sabato 25 ottobre.
Prima Kossiga il 23 ottobre suggerisce testualmente:
"Ritirare le forze di polizia dalle strade e dalle università, infiltrare il movimento con agenti provocatori pronti a tutto… dopo di che, forti del consenso popolare, il suono delle sirene delle ambulanze dovrà sovrastare quello delle auto di polizia e carabinieri. Nel senso che le forze dell’ordine non dovrebbero avere pietà e mandarli tutti in ospedale. Non arrestarli… ma picchiarli e picchiare anche quei docenti che li fomentano".
E’ la cronaca di quanto successo mercoledì a Roma. Lo ha riconosciuto perfino quel fascistone di Bontempi (Matrix di mercoledì sera) registrando la chiarissima volontà dei Carabinieri di lasciare la piazza libera per l’azione di pestaggio delle squadracce nere ai danni degli studenti.
L’ordine partito direttamente da Berlusconi – "da 40anni la sinistra rovina la scuola; è ora di dire basta" – è stato raccolto dai suoi colonnelli con la svastica e con le stellette ed eseguito: picchiate, picchiate, picchiate.
Il capo del governo si considera il duce ed agisce da duce.
Lo avevamo già visto a Bolzaneto al vertice del G8, ora la sua strategia si va consolidando, contro i nomadi, contro gli immigrati, contro i sindacati dell’Alitalia, contro gli studenti, fresca fresca contro i writers, ma anche contro il Presidente della Repubblica ("la legge elettorale non si tocca"), addirittura contro l’Unione Europea ("Non ci facciamo intimorire dall’Europa").
Questo governo delle menzogne e dei manganelli dove ci porterà? Non occorre essere profeti per prevedere quanto sostiene Kossiga: "credo davvero che il terrorismo tornerà ad insanguinare le strade di questo Paese".
E’ una legge fisica, oltre che politica: ad ogni azione corrisponde una reazione uguale e contraria.
In mancanza di una minima parvenza di attenzione democratica verso la società civile, che invocare il dialogo è come chiedere una grazia a Sant’Antonio, i gruppi più incazzati troveranno che l’unica soluzione ai problemi è il ricorso alla P38 di cara memoria.
Spero almeno che la prossima generazione di terroristi sia più concreta di quella degli anni ‘70. Allora gli obiettivi "strategici" erano qualche graduato delle forze dell’ordine, qualche sindacalista, qualche dirigente industriale, qualche giornalista, ed un solo politico, Aldo Moro.
Oggi il potere reale è nelle mani di un solo uomo che si crede invincibile, tutto il resto è truppaglia porta ordini e dischi rotti che ripetono le falsità del duce imparate a memoria (ma chi era quell’ineffabile registratore travestita da parlamentare di FI a Matrix?).
Si prospettano tempi duri per la democrazia, in attesa che arrivino quelli ancora più duri per l’economia.
Nello stesso momento il figlio di una coppia di nostri amici, che chiamerò Andrea, sta preparandosi al trapianto del midollo spinale donatogli da un americano. Andrea ha 29 anni, è cresciuto con mio figlio, hanno fatto le elementari nella stessa classe, alle medie erano in classi differenti ma hanno continuato a condividere la loro amicizia, che continua anche oggi a centinaia di chilometri di distanza.
Non ci sarebbe da meravigliarsi se anche lui, in pieno ciclone finanziario, avesse preferito i massaggi di Messegué allo studio di misure per cercare almeno di arginare il diluvio universale. Si sa, quando la fogna tracima chi ha i tacchi alti non si sporca le brache, però un minimo di responsabilità istituzionale vorrebbe che si facesse almeno presenza.
Avevamo due grandi sale, due refettori come si chiamano in termini collegiali, uno per quelli delle medie, ed uno per le classi superiori, con una grande cucina che serviva entrambi (non pensate ad Harry Potter né a certa iconografia cistercense, quanto piuttosto ad una moderna mensa aziendale). 













