Il giusto equilibrio
Nella vita bisogna provare. Se non si prova rimane sempre un rammarico di non aver tentato quella via, quell’idea. Come una ricetta nuova. Sulla carta può essere interessante, anzi affascinante, ed allora si prova. Se va bene c’è un grano di sapienza in più, se va male pazienza, in fin dei conti nella vita non c’è nulla di irrimediabile.
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Questo blog è nato con l’ambizione di raccontare il mondo della cucina e della ristorazione visto dal di dentro. La partenza è stata entusiasmante (da parte mia) e di cose da raccontare ce n’erano parecchie, anche senza parlare di ricette o di scienza in cucina o di recensioni di altri ristoranti e di altri colleghi.
Poi gli avvenimenti sotto gli occhi di tutti – almeno di chi li tiene aperti – mi hanno preso troppo, dimenticando quanto succedeva vicino a me. Ho detto la mia, ho preso posizione, condivisibile o meno, ma alla fine anche questo gioco mi ha stufato: in fin dei conti, mi sono detto, è inutile parlarci addosso. Siamo tutti più o meno d’accordo, e nemmeno se scrivessi la Divina Commedia riuscirei a spostare una virgola.
Poi ho scoperto la possibilità di diversificare trovando, spero, un web equilibrio. Il blog è ritornato in mezzo ai fornelli ed ai tavoli, Facebook e Twitter vanno per la loro strada.
Facebook è una bacheca dove appiccicare i post-it miei e degli altri amici, dove cazzeggiare, la piazza virtuale dove fare le vasche. Hai letto quell’articolo? ho visto le tue foto. Ci troviamo? Ma che fine hai fatto? Mi dai un consiglio?
Twitter ha poco seguito in Italia. 140 caratteri per dire tutto sono niente, soprattutto per noi italiani che siamo logorroici. Gli americani sono più abili in questo. Ed allora, perché non usare il loro linguaggio?
Con una paio di trucchetti ho imparato ad usare Twitter per far sapere ai non italiani – e teoricamente sono qualche miliardo – quanto succede in Italia. Un po’ come fare il dissidente in Cina o in Iran. Per fortuna che Internet c’è.















Il mondo della cucina è davvero affascinante: anch’io, da dilettante quale sono, mi trovo davvero a mio agio tra i fornelli. Sicuramente il tuo blog rimarrà quindi molto interessante, ma io spero comunque che – prima o poi – la tentazione ti spinga nuovamente a scrivere di attualità e simili cose. ;-)